L’Ue vuole incentivare la nascita di altre Helsing o Frankenburg Technologies nel vecchio continente.
Ieri la Commissione europea ha presentato un nuovo strumento di finanziamento da 115 milioni di euro, denominato Agile, per portare sul campo tecnologie di difesa dirompenti dal laboratorio a una velocità record.
Questo strumento pilota è destinato ad accelerare lo sviluppo e la sperimentazione di innovazioni dirompenti nel settore della difesa e la loro diffusione sul mercato, come l’intelligenza artificiale, i sistemi quantistici o i droni, concentrandosi sul sostegno alle piccole e medie imprese (PMI), comprese le start-up e le scale-up, indica la nota dell’esecutivo europeo.
La guerra in Ucraina ha evidenziato come il successo sul campo dipenda sempre più da cicli di innovazione rapidi, capaci di portare nuove tecnologie operative in tempi brevi e a costi contenuti. In questo contesto di trasformazione digitale accelerata, Agile è pensato per sostenere i player della “nuova difesa”, come start-up e innovatori tecnologici ad alta velocità, spiega la nota di Bruxelles.
“Gli eserciti necessitano di nuove tecnologie, consegne rapide e prezzi altamente competitivi. Per questo motivo, la trasformazione dell’industria della difesa è una nostra priorità strategica” ha sottolineato il commissario europeo per la Difesa e lo spazio, Andrius Kubilius.
“Con Agile, stiamo abbattendo le barriere che hanno tenuto fuori dalla difesa le nostre aziende tecnologiche più creative. Vogliamo creare una cultura del fare rapido, facendo in modo che le Pmi e le start-up europee possano promuovere la deterrenza e la sicurezza europee fornendo soluzioni innovative” ha dichiarato Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.
“Se riusciremo ad aiutare queste aziende a diventare le nuove “Helsing” o “Frankenburg Technologies” europee, aziende europee molto note nate come startup sarebbe un grande successo per il programma Agile” ha insistito Kubiulis.
Tutti i dettagli.
IL CONTESTO
Se da una parte la Commissione europea ricorda come negli ultimi anni l’Ue abbia rafforzato il proprio impegno nella ricerca e nello sviluppo nel settore della difesa, in particolare tramite il Fondo europeo per la difesa (Edf), o il programma Ue per l’innovazione nel settore della difesa (Eudis) a supporto di startup e pmi, o ancora il polo per l’innovazione nel settore della difesa (Hedi), promosso dall’Agenzia europea per la difesa, allo stesso tempo riconosce la necessità di rafforzare e integrare gli strumenti esistenti con meccanismi più flessibili e reattivi.
Le iniziative più recenti, come la tabella di marcia “Preserving Peace – Readiness Roadmap 2030” e il Libro bianco sul futuro della difesa europea – “Readiness 2030”, evidenziano infatti l’urgenza di accelerare i processi di innovazione e l’adozione di nuove tecnologie, sottolinea la nota dell’esecutivo europeo.
COME FUNZIONA AGILE, NUOVO STRUMENTO DI FINANZIAMENTO UE
Da qui nasce l’idea di Agile per portare tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale e la robotica dai laboratori alle forze armate in tempi record.
Questo programma Ue fornirà finanziamenti più rapidi e flessibili alle singole imprese e consentirà di implementare le innovazioni il più rapidamente possibile.
LA DOTAZIONE
Come ha illustrato il commissario Kubilius, “Agile è un programma a tempo limitato e con risorse finanziarie limitate. Infatti, per il 2027 potremo utilizzare solo 115 milioni di euro per questo programma”. Le risorse provengono dagli attuali bilanci di Edpi, Edf e del Programma Spaziale fino al 2028.
TEMPI RAPIDI PER LA BUROCRAZIA DI BRUXELLES
La Commissione assegnerà sovvenzioni da 1 a 5 milioni di euro alle PMI europee entro 4 mesi. “Si tratta di una velocità incredibile per la burocrazia e i processi decisionali dell’Ue” osserva il commissario Kubilius.
Nello specifico, Agile sosterrà tra 20 e 30 progetti, fornendo fino al 100% di finanziamento per tutti i costi ammissibili. È prevista inoltre una clausola retroattiva che consente alle imprese di chiedere il rimborso delle spese sostenute fino a tre mesi prima della chiusura dell’invito a presentare candidature.
LE ATTIVITÀ COINVOLTE
Secondo quanto comunicato da Bruxelles, il programma di lavoro riguarderà due tipi principali di attività: lo sviluppo mirato di prodotti e tecnologie distruptive nel settore della difesa e l’offerta sul mercato, aiutando le soluzioni di difesa a raggiungere i mercati effettivi.
A CHI È RIVOLTO
Il programma sarà aperto a singole entità provenienti dagli Stati membri dell’Ue, dalla Norvegia e dall’Ucraina. L’attenzione si concentrerà in linea di principio sugli attori della “Nuova Difesa (PMI, comprese startup e scaleup che rientrano in tale definizione, e anche del settore civile)”. Sarà possibile anche creare consorzi.
LA STRATEGIA
Secondo il commissario per la Difesa e lo spazio Kubilius “Oggi dobbiamo essere pronti a vincere le guerre di domani, non solo a combattere quelle di ieri. Tra domani e ieri dobbiamo essere pronti a combattere le guerre di oggi. Essere in grado di adattarci, molto rapidamente, di incrementare la produzione, immediatamente. In generale, dobbiamo essere più intelligenti e più veloci dei nostri avversari”.
“Ecco perché abbiamo bisogno di più PMI e startup innovative, sia del settore della difesa che di quello civile, che ci aiutino ad accelerare la nostra prontezza operativa” ha insistito Kubilius. È quindi fondamentale testare, convalidare e integrare rapidamente queste tecnologie nelle nostre capacità di difesa, garantendo che l’industria europea della difesa possa tenere il passo con la natura in rapida evoluzione della guerra moderna” ha concluso il commissario europeo per la Difesa e lo spazio.
I PROSSIMI STEP
Sul regolamento la parola passa a Parlamento europeo e Consiglio. Bruxelles prevede che lo strumento sarà operativo a partire dai primi mesi del 2027 per garantire la rapida implementazione di nuove tecnologie nelle forze armate europee.







