Definite le regole di accesso ai dati per Iride, costellazione italiana di costellazioni per l’osservazione della Terra, nonché una delle più ampie in Europa.
Coordinato dall’Agenzia spaziale europea (Esa) con il supporto dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), il programma spaziale italiano finanziato attraverso i fondi del Pnrr Iride prevede la realizzazione di costellazioni satellitari dedicate all’Osservazione della Terra.
I dati raccolti da Iride offriranno un supporto decisivo al monitoraggio e alla protezione del territorio, alla gestione delle risorse e alla sicurezza nazionale. E proprio riguardo ai dati, a inizio setttimana l’Asi ha approvato i “Principi di Politica dei Dati della Missione Iride”, il documento che stabilisce le regole per l’accesso, l’utilizzo e la distribuzione dei dati e dei prodotti generati dalla nuova costellazione Iride che, insieme ad altri sistemi spaziali nazionali ed europei, è concepita per servire le Amministrazioni Pubbliche, quali la Protezione Civile e molte altre.
Nello specifico, il documento definisce il quadro di governance dei dati del sistema Iride, stabilendo priorità di accesso per gli utenti istituzionali e promuovendo allo stesso tempo lo sviluppo di servizi e applicazioni commerciali basati sui dati satellitari. La politica dei dati rappresenta un elemento centrale per la gestione e la valorizzazione delle informazioni prodotte dal sistema, con l’obiettivo di sostenere attività istituzionali, ricerca e sviluppo industriale.
Dopodiché, il documento chiarisce che i dati di Iride non saranno semplicemente aperti e gratuiti. Se per le amministrazioni pubbliche italiane l’accesso avverrà “senza oneri diretti”, il modello economico si regge su un sistema di prezzi differenziati per utenti commerciali e soggetti non istituzionali.
Tutti i dettagli.
IRIDE, IL PROGRAMMA NAZIONALE DI OSSERVAZIONE DELLA TERRA
Si tratta di una costellazione ibrida composta da satelliti di classe diversa con sensori per l’osservazione della terra dedicati; un sistema end-to-end costituito da un insieme di sotto-costellazioni di satelliti in orbita bassa (Low Earth Orbit), dalla infrastruttura operativa a terra (Downstream e dai servizi destinati alla Pubblica Amministrazione italiana.
Il programma ha un valore di 1 miliardo e 100 milioni di cui 800 milioni finanziati proprio dal Pnrr. Si tratta di un progetto ambizioso dal momento che deve essere operativo entro giugno 2026, obiettivo del Pnrr.
Il sistema è concepito come un’infrastruttura end-to-end che integra componenti spaziali, infrastrutture di terra e servizi digitali dedicati alla gestione e alla distribuzione dei dati. La missione è finalizzata ad aumentare la capacità nazionale di osservazione della Terra tramite satelliti e a fornire informazioni geospaziali utili alle amministrazioni pubbliche e agli utenti istituzionali.
Nel documento si sottolinea che il sistema Iride ha lo scopo di “incrementare la capacità nazionale di Osservazione della Terra da satellite primariamente sul territorio italiano, al fine di fornire informazioni geospaziali per utenti governativi”.
ARCHITETTURA DEL SISTEMA IRIDE
Il sistema Iride è organizzato in tre segmenti principali che costituiscono l’architettura complessiva della missione.
Per quanto riguarda il segmento upstream comprende la componente spaziale costituita dalle costellazioni satellitari e dalle relative modalità operative di acquisizione dei dati. Il segmento downstream include l’infrastruttura di terra che gestisce il controllo dei satelliti e la ricezione dei dati, oltre alla piattaforma di accesso per gli utenti.
Il segmento dei servizi integra invece le catene di elaborazione e i sistemi applicativi che trasformano i dati satellitari in prodotti e servizi utilizzabili dagli utenti finali. In questo ambito rientrano anche piattaforme digitali e ambienti di sviluppo dedicati alla generazione di prodotti derivati e applicazioni.
L’OBIETTIVO DELLA DATA POLICY
Come indicato nel documento, nella definizione della data policy si è tenuto “conto della natura civile del sistema e delle esigenze operative della pubblica amministrazione, oltre che delle opportunità di sviluppo di un mercato dei prodotti derivati dai dati satellitari”.
L’obiettivo è garantire supporto prioritario agli utenti istituzionali, come amministrazioni pubbliche e autorità nazionali, e allo stesso tempo favorire lo sviluppo di servizi e applicazioni commerciali basati sui dati satellitari.
UTILIZZO DEI DATI E AREE DI APPLICAZIONE
I dati e i prodotti geospaziali generati dal sistema Iride sono destinati a diversi ambiti di utilizzo istituzionale e operativo.
Nel documento sono individuate diverse aree tematiche di servizio che includono, tra le altre, qualità dell’aria, monitoraggio dei movimenti del terreno e delle infrastrutture, copertura e uso del suolo, servizi meteo-climatici, gestione delle risorse idriche, emergenze e sicurezza.
ACCESSO AI DATI E CATEGORIE DI UTENTI
Dopodiché, la politica dei dati definisce anche – e soprattutto – le categorie di utenti autorizzati ad accedere alle risorse del sistema e le relative condizioni di utilizzo.
Il documento individua diverse categorie di utenti, tra cui gli utenti istituzionali italiani, che comprendono amministrazioni pubbliche e organismi coinvolti in attività di interesse nazionale, e gli utenti istituzionali non nazionali, tra cui istituzioni dell’Unione europea, amministrazioni pubbliche di altri Paesi e organizzazioni internazionali.
La classificazione degli utenti è finalizzata a definire i diversi livelli di accesso ai dati, le condizioni economiche e le politiche di sicurezza applicabili, nel rispetto delle direttive stabilite dall’autorità competente e delle norme nazionali e internazionali in materia di osservazione della Terra.
ACCESSO PRIORITARIO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
I principali beneficiari del sistema saranno proprio gli utenti istituzionali: amministrazioni pubbliche, protezione civile, difesa, enti locali e organismi europei. Per questi soggetti, IRIDE nasce con una funzione primaria di supporto operativo — dal monitoraggio ambientale alla gestione delle emergenze.
IL RUOLO DEL MARKETPLACE
Un elemento chiave è il “Marketplace” del sistema Iride, descritto come punto di accesso ai dati, agli strumenti e agli ambienti di sviluppo. È qui che si concretizzerà il modello di business: accesso regolato, servizi a pagamento e sviluppo di applicazioni.
LE CONDIZIONI ECONOMICHE
Infine, il capitolo più rilevante, le condizioni economiche.
Per gli utenti Istituzionali Italiani, l’accesso ai dati e ai servizi del sistema avviene “senza oneri”. Per gli utenti Istituzionali non nazionali, l’accesso “è oneroso” salvo accordi bilaterali o multilaterali e nel rispetto degli impegni internazionali assunti. Dopodiché per gli utenti tecnici l’accesso alle risorse di sistema è “a titolo non oneroso limitatamente all’esecuzione delle attività volte ad assicurare le prestazioni e il funzionamento del sistema”.
Per gli utenti commerciali e per gli altri soggetti non rientranti nelle categorie precedenti l’accesso è “a titolo oneroso”. “Rimane inteso – specifica il documento – che per gli utenti sviluppo applicativi l’accesso alle risorse del sistema potrà essere anche a titolo non oneroso, come nel caso in cui tale utente renda disponibile agli utenti istituzionali nazionali gratuitamente in ambito marketplace, il prodotto applicativo sviluppato , sulla base di contratti e/o accordi specifici”.
In definitiva, con la garanzia di dati aperti e supporto alle istituzioni si delinea un modello in cui l’infrastruttura resta pubblica, ma il valore economico dei dati sarà sempre più appannaggio di chi saprà trasformarli in servizi e applicazioni.






