Al via nuova fase per lo sviluppo del caccia di sesta generazione di Regno Unito, Italia e Giappone.
Oggi, 3 luglio, il Global Combat Air Programme (Gcap) programma per un sistema di combattimento aereo di sesta generazione che dovrà essere operativo nel 2035 sviluppato da Londra, Roma e Tokyo ha compiuto un nuovo passo avanti con l’assegnazione del secondo contratto internazionale congiunto a Edgewing, la joint venture industriale trinazionale costituita per guidare la progettazione e lo sviluppo del programma tra le aziende capofila (Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone).
Dunque l’Agenzia Gcap, che gestisce il programma per conto delle tre nazioni sotto l’egida del Comitato Direttivo della Gcap International Government Organisation (Gigo) ha assegnato a Edgewing il contratto, del valore di 4,6 miliardi di sterline (5,3 miliardi di euro) e della durata di 18 mesi.
“Il contratto consentirà di completare la fase di definizione del concept avanzato e di valutazione del programma, nonché di proseguire con la progettazione di dettaglio e lo sviluppo congiunti” indica la nota di Leonardo.
Il contratto era atteso da tempo: dopo nove mesi di ritardi dovuti ai tagli al bilancio militare, il 30 giugno il governo britannico ha presentato il Defence Investment Plan (Dip) che ha assegnato 8,6 miliardi di sterline di finanziamento all’avanzamento del progetto per il quadriennio tra 2026-27 e 2029-30.
Come sottolinea Reuters, con il Piano Downing Street ha fornito così la propria quota di finanziamento per il progetto trilaterale nell’ambito degli sforzi per rafforzare la difesa.
Tutti i dettagli.
CONTRATTO DA 4,6 MILIARDI PER LA NUOVA FASE DEL PROGRAMMA
Secondo l’Agenzia Gcap, “l’assegnazione di questo contratto rappresenta un’altra pietra miliare significativa per il programma, sottolineando il ritmo dei progressi e confermando il Gcap come esempio d’eccellenza di collaborazione innovativa nel settore della difesa”.
Il contratto – finanziato congiuntamente dai tre paesi partner – darà impulso alla fase successiva delle attività chiave di progettazione e ingegneria, sottolinea la nota.
IL SECONDO ACCORDO DOPO QUELLO DELL’APRILE 2026
Il progetto sviluppato da Italia, Regno Unito e Giappone per un sistema di combattimento aereo di sesta generazione può così procedere speditamente.
Si tratta infatti del secondo contratto internazionale congiunto affidato a Edgewing dopo il primo, del valore di 686 milioni di sterline, assegnato lo scorso aprile per avviare le attività iniziali del programma. Quest’ultimo copriva un arco di soli 3 mesi, fino al 30 giugno appunto, in attesa che il Regno Unito sbloccasse il piano complessivo di spesa per la difesa.
“Il Gcap fornirà ai nostri piloti un caccia stealth all’avanguardia. La firma di questo contratto da 4,6 miliardi di sterline insieme a Italia e Giappone rappresenta un importante passo avanti verso la sua realizzazione”, ha dichiarato Luke Pollard, ministro britannico della Defence Readiness and Industry.
“IL FUTURO DEL GCAP È PIÙ SOLIDO CHE MAI”
Secondo l’amministratore delegato dell’Agenzia Gcap Masami Oka, questo contratto consentirà “alla Gcap Agency e a Edgewing di continuare a compiere enormi progressi in tutte le aree di realizzazione del progetto”. Inoltre, ha sottolineato Oka “il programma è vitale per la sicurezza globale e per contrastare le minacce future, permettendo al contempo la condivisione di costi e vantaggi tecnologici e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati in tutti e tre i Paesi.”
Pertanto, “grazie a questo finanziamento a lungo termine, il futuro del Gcap è più solido che mai” ha assicurato il ceo dell’Agenzia Gcap.
IL CONTRATTO GIUNTO A UN ANNO DI ATTIVITÀ PER EDGEWING
A un anno dalla sua costituzione, Edgewing sta unendo competenze di livello mondiale provenienti dalle diverse nazioni per accelerare i progressi e fornire una spinta potente e unitaria alla realizzazione del Gcap, evidenzia ancora la nota.
Per Marco Zoff, ad di Edgewing, “questo contratto testimonia la fiducia riposta in noi da tutte e tre le nazioni e dai nostri partner dell’Agenzia Gcap; una fiducia consolidata dai rapidi progressi compiuti nell’ambito del primo contratto internazionale.”
“Tale slancio è alimentato – puntualizza Zoff – dal nostro innovativo modello di collaborazione nel settore della difesa: è la prima volta che tre Paesi si uniscono per creare un unico *prime contractor* ingegneristico, operando per conto delle rispettive industrie nazionali e interfacciandosi con un unico cliente dotato di pieni poteri decisionali. Mentre intensifichiamo le attività e avviamo la fase successiva del programma, guardo con orgoglio ai passi avanti già compiuti e con fiducia al futuro che ci attende”.
TUTTI I PAESI CHE GUARDANO AL GCAP
Nel frattempo, cresce l’attenzione intorno al programma anche di altri paesi, soprattutto dopo che si è definitivamente arenato il Fcas (Future Combat Air System), il programma concorrente del Gcap frutto della collaborazione tra Germania, Francia e Spagna.
Lo scorso 23 giugno, intervenendo al “giorno de La Verità” il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto aveva spiegato che rispetto al fallito Fcas, “noi invece con Uk e Giappone stiamo andando avanti e penso altre Nazioni si uniranno”.
A ribadire la linea della Difesa anche il neo ad di Leonardo, Lorenzo Mariani: intervistato dal Financial Times il numero uno del gruppo ex Finmeccanica aveva dichiarato che l’Italia sarebbe aperta all’adesione di Berlino al Gcap con Regno Unito e Giappone. Secondo Mariani, che ha assunto la guida di Leonardo lo scorso 7 maggio, la partecipazione tedesca al Gcap ritarderebbe il progetto, ma porterebbe benefici a lungo termine.
Senza dimenticare che anche l’Arabia Saudita e il Canada hanno mostrato interesse per il Gcap.




