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Accelera il Gcap con il primo contratto per Edgewing

Primo contratto internazionale assegnato a Edgewing, la joint venture paritetica tra le aziende capofila (Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone) costituita per guidare la progettazione e lo sviluppo del programma di Roma, Tokyo e Londra per il caccia di sesta generazione Gcap.

Avanza nella prossima fase il Global Combat Air Program (Gcap), progetto congiunto tra Regno Unito, Italia e Giappone per lo sviluppo del sistema di combattimento di sesta generazione con entrata in servizio prevista nel 2035.

Assegnato il primo contratto internazionale congiunto per il programma: l’Agenzia Gcap, che gestisce il programma per conto delle tre nazioni, ha affidato il contratto a Edgewing, la joint venture industriale trinazionale costituita per guidare la progettazione e lo sviluppo del programma tra le aziende capofila (Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone), riporta una nota.

Il contratto, del valore di 686 milioni di sterline, finanzia attività chiave di progettazione e ingegneria e consente al partenariato trilaterale di consolidare il proprio slancio e accelerare i tempi di realizzazione.

Tutti i dettagli.

PRIMO CONTRATTO PER LO SVILUPPO DEL CACCIA DI SESTA GENERAZIONE

“Questo contratto rappresenta un momento importante per il Gcap, poiché attività precedentemente svolte nell’ambito di contratti separati delle tre nazioni saranno ora portate avanti come parte di un programma internazionale pienamente strutturato” ha commentato l’ad dell’agenzia Gcap, Masami Oka.

Il programma Gcap ha preso il via con la convenzione firmata tra Regno Unito, Italia e Giappone a dicembre 2023, che ha previsto la nascita di una organizzazione governativa (Gigo) e di una alleanza industriale con una jv tra le aziende capofila (Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone), costituita nel dicembre 2024, operativa dallo scorso giugno con il nome Edgewing.

Da parte sua Marco Zoff, ad di Edgewing, evidenzia che “La rapidità con cui Edgewing e l’Agenzia Gcap hanno aumentato la propria operatività è stata resa possibile dal nostro obiettivo condiviso e dalla forza della collaborazione. Siamo orgogliosi di portare avanti questo slancio.”

CHI SONO GLI PAESI GUARDANO AL GCAP

Nel frattempo, cresce l’attenzione intorno al programma anche di altri paesi, con l’Italia che si è mostrata da sempre favorevole all’ingresso di ulteriori partner.

Già lo scorso aprile il ministro della Difesa Guido Crosetto aveva ribadito che Roma è favorevole all’adesione dell’Arabia Saudita al programma Gcap, portandolo come un esempio di come la cooperazione in materia di difesa possa essere estesa a paesi extraeuropei.

Soprattutto dopo che rischia di arenarsi definitivamente il Fcas (Future Combat Air System), il programma concorrente del Gcap frutto della collaborazione tra Germania, Francia e Spagna.

In questo contesto si inserisce anche l’interesse della Polonia, che ha avviato contatti con le industrie italiana e giapponese per valutare un possibile ingresso nel Gcap, secondo quanto riferito da Euractiv. Varsavia guarda al programma come alternativa al Fcas in stallo, pur riconoscendo il ritardo della propria industria aeronautica e la necessità di colmare il gap tecnologico.

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