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Tesla

La Cina ha fulminato le auto elettriche di Tesla?

Nel quarto trimestre del 2023 Tesla ha registrato il più basso tasso di crescita in oltre tre anni, mancando le aspettative degli analisti. La "guerra dei prezzi" non potrà proseguire a lungo, pare, ma la società di Elon Musk può puntare sulle batterie. Tutti i dettagli.

Nel quarto trimestre del 2023 Tesla ha riportato un aumento del 3 per cento delle sue entrate, a 25,17 miliardi di dollari, registrando il più basso tasso di crescita in oltre tre anni e mancando le aspettative degli analisti, che si aspettavano un valore più alto: 25,62 miliardi, stando alle rilevazioni della società di informazioni finanziarie LSEG.

I RISULTATI DI TESLA NEL QUARTO TRIMESTRE DEL 2023

Nel periodo terminato lo scorso dicembre Tesla ha riportato un margine lordo del 17,6 per cento, inferiore sia al risultato di un anno prima (23,8 per cento) che alle stime degli analisti (18,3 per cento). Il margine lordo per la divisione automotive, in particolare, è sceso al 17,2 per cento contro il 24,3 per cento di un anno prima, pur in miglioramento rispetto al 16,3 per cento del terzo trimestre del 2023.

L’utile netto è più che raddoppiato su base annua, arrivando a 7,9 miliardi di dollari. A detta dell’azienda, l’abbassamento dei prezzi delle materie prime e i crediti statunitensi sui veicoli elettrici hanno permesso di contenere i costi di produzione delle automobili; allo stesso tempo, lo sviluppo (lungo e tormentato) del pick-up elettrico Cybertruck e la ricerca sull’intelligenza artificiale hanno contribuito a far salire le spese.

Nel quarto trimestre Tesla ha guadagnato 71 centesimi per azione su base rettificata, mentre gli analisti si aspettavano un guadagno di 74 centesimi.

LE ASPETTATIVE PER IL 2024

Come ha scritto Reuters, dopo anni di grande crescita, adesso Tesla deve fare i conti con incrementi minori e con margini ridotti per via sia dell’indebolimento della domanda di auto elettriche, sia dell’aumento della concorrenza, in particolare dei marchi cinesi come BYD.

Il mercato si aspetta che Tesla venda 2,2 milioni di veicoli elettrici nel 2024, un volume de 21 per cento superiore rispetto al 2023 ma inferiore all’obiettivo di crescita a lungo termine del 50 per cento fissato da Elon Musk, l’amministratore delegato, tre anni fa ma non ribadito di recente.

ELON MUSK CONTRO LE AUTO ELETTRICHE CINESI

Lo scorso trimestre BYD – che produce anche modelli ibridi e non soltanto elettrici “puri”, come Tesla – ha superato Tesla, diventando la prima azienda al mondo per numero di veicoli elettrici venduti. Mercoledì Musk ha detto che le case automobilistiche cinesi “demoliranno” la concorrenza internazionale se non verranno alzate barriere commerciali.

I marchi cinesi, secondo Musk, sono i “più competitivi” (merito anche del dominio della Cina sull’intera filiera della mobilità elettrica e del vasto mercato interno) e per questo “avranno un successo significativo al di fuori della Cina, a seconda di che tipo di tariffe o barriere commerciali verranno istituite”.

L’anno scorso Tesla ha dato inizio a una price war, tagliando il prezzo di vendita dei suoi modelli per stimolare le vendite e danneggiare i produttori cinesi, riducendo però i propri margini di profitto. Musk ha fatto sapere che Tesla sta toccando “il limite naturale di riduzione dei costi”: più di così, in sostanza, non può tagliare.

Gli Stati Uniti hanno approvato una legge, l’Inflation Reduction Act, che incentiva le automobili elettriche prodotte nel paese e nella regione nordamericana, proprio con l’obiettivo di disincentivare l’acquisto di modelli cinesi. L’Unione europea non ha approvato simili misure protezionistiche, ma lo scorso settembre ha annunciato l’apertura di un’inchiesta anti-sovvenzioni sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina che potrebbe portare all’imposizione di dazi.

TESLA È UNA CASA AUTOMOBILISTICA O UN’AZIENDA DI BATTERIE?

Tesla ha fatto sapere di aver installato batterie per lo stoccaggio energetico per 14,7 gigawattora nel 2023. La divisione dedicata a questi dispositivi – che permettono di immagazzinare il surplus energetico di un pannello fotovoltaico residenziale, ad esempio – ha riportato entrate per 1,4 miliardi di dollari nel quarto trimestre dell’anno scorso. Nel 2023 Tesla ha più che raddoppiato le installazioni di batterie rispetto al 2022 e quasi quadruplicato i profitti.

Nonostante i risultati, nel complesso, siano stati inferiori a quelli registrati nel terzo trimestre del 2023, è molto probabile che la divisione energy storage sarà la più importante fonte di entrate per Tesla nel 2024, anche più di quella automotive per la quale la società è maggiormente nota.

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