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Non solo Tesla: perché Musk è pazzo per il Giappone?

A seguito del notevole aumento delle vendite, Tesla investirà nel raddoppio dei suoi centri di assistenza in Giappone. Musk conferma che la casa automobilistica ha grandi piani per il paese e gongola per le nuove funzionalità di traduzione dal giapponese di X

Tesla, la casa produttrice di automobili elettriche guidata da Elon Musk, ha intenzione di raddoppiare il numero dei suoi centri di assistenza in Giappone, portandoli da quattordici a più di trenta entro la fine dell’anno. L’operazione, volta al potenziamento dei servizi post-vendita per i clienti – i centri in questione si occupano principalmente di manutenzione e di riparazione dei veicoli -, fa seguito al notevole aumento delle vendite nel paese.

LE VENDITE DI TESLA IN GIAPPONE

Nel 2025, infatti, Tesla ha consegnato all’incirca 10.600 automobili in Giappone, registrando una crescita del 90 per cento su base annua e superando il record del 2022, quando raggiunse le 5900 unità. Questo aumento delle vendite è legato, da una parte, all’espansione della rete di concessionari giapponesi – oggi una trentina in tutto – e alle offerte sui prezzi. I modelli più popolari sono la Model 3, una berlina di medie dimensioni, e la Model Y, un Suv.

Il Giappone è il terzo mercato automobilistico più vasto al mondo e la concorrenza è forte anche per via dei numerosi marchi domestici come Toyota, Nissan e Honda.

LA DICHIARAZIONE DI MUSK

Su X, il social network di sua proprietà, l’amministratore delegato Elon Musk ha scritto che “Tesla sta effettuando un grande investimento in Giappone nel settore dell’assistenza e dei Supercharger”, le stazioni di ricarica rapida dei veicoli. Ha aggiunto che “molti dei componenti delle Tesla sono prodotti in Giappone” e che il gruppo dell’elettronica Panasonic è stato “il principale fornitore strategico negli ultimi vent’anni”.

LA TECNOLOGIA DI GUIDA ASSISTITA

Nel 2026, peraltro, è prevista in Giappone il rilascio del sistema di guida assistita Fsd (Supervised), che permette al veicolo di gestire autonomamente tutta una serie di funzioni di guida; la supervisione del conducente, però, è ancora richiesta. Al momento, il sistema Fsd (Supervised) sta venendo testato a Tokyo.

– Leggi anche: Tesla ha ancora un problema con il suo Full Self-Driving alla guida?

MUSK IMPAZZISCE PER IL GIAPPONE

Al di là dell’annuncio sugli investimenti di Tesla, negli ultimi giorni il profilo di Musk su X si è riempito di ricondivisioni di post di utenti giapponesi.

La ragione sta nella nuova funzionalità di Grok, il chatbot di intelligenza artificiale sviluppato dalla startup xAi, che ha iniziato – ha spiegato Musk – a “tradurre automaticamente e a consigliare i post su X in altre lingue”, in modo da allargare l’esperienza per gli utenti del social network. “È un obiettivo a cui puntavamo da tempo”, ha aggiunto.

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