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Perché Xiaomi entra nella corsa delle auto elettriche

Xiaomi

Xiaomi ha annunciato la creazione di una filiera dedicata all’auto elettrica. Tutti i dettagli

Xiaomi entra nella corsa delle auto elettriche.

Il gigante cinese, secondo produttore al mondo di smartphone dietro Samsung, ha ufficialmente registrato la sua attività di veicoli elettrici e ha affermato che la divisione è entrata in una “fase di sviluppo sostanziale”.

La società progetterà veicoli elettrici tramite Xiaomi Auto. Si tratta di un’operazione su cui il gruppo punta molto, a luglio Xiaomi ha assunto ben 500 ingegneri in Cina.

A marzo, l’azienda con sede a Pechino aveva già annunciato l’intenzione di lanciare un’attività di auto elettriche e investire 10 miliardi di dollari nel prossimo decennio.

Tuttavia, con l’ufficializzazione della divisione elettrica non è stato però fornito alcun dato di commercializzazione. L’azienda deve ancora svelare un’auto.

Xiaomi, nota per i suoi smartphone e altro hardware connesso a Internet, sta saltando in uno spazio incredibilmente affollato in Cina tra start-up come Nio e Xpeng e giocatori affermati tra cui Tesla e BYD, una casa automobilistica cinese sostenuta da Warren Buffett, sottolinea Cnbc.

Non solo, nel mercato delle auto elettriche la società cinese competerà anche con i diretti rivali Apple e Huawei.

Le azioni di Xiaomi sono aumentate di circa l’1,4% negli scambi pomeridiani a Hong Kong, sovraperformando il più ampio indice Hang Seng.

Tutti i dettagli.

COSA FARÀ XIAOMI EV

Il gigante cinese degli smartphone Xiaomi ha ufficialmente registrato la sua attività di veicoli elettrici. Il nome della divisione dedicata ai veicoli elettrici è Xiaomi EV, costituita con un capitale sociale  di 10 miliardi di yuan (1,55 miliardi di dollari).

Xiaomi EV conta ora 300 dipendenti e l’azienda è guidata dal fondatore e ceo del gruppo Lei Jun.

A CHE PUNTO È NELLO SVILUPPO DI VEICOLI ELETTRICI

Xiaomi ha affermato che il suo team di veicoli elettrici ha “condotto un’enorme quantità di ricerche sugli utenti” negli ultimi cinque mesi.

Ma il colosso cinese non ha ancora svelato un prodotto.

L’ACQUISIZIONE DELLA STARTUP DEEPMOTION

La scorsa settimana, la società ha dichiarato di aver acquistato la startup di tecnologia di guida autonoma Deepmotion per oltre 77 milioni di dollari, per “migliorare la competitività tecnologica” della sua attività di veicoli elettrici.

COME SE LA CAVA IL COLOSSO TECH CINESE

I guadagni del secondo trimestre di Xiaomi della scorsa settimana hanno battuto le stime degli analisti, con ricavi e profitti netti in aumento rispettivamente del 64% e dell’87,4%. La quota dell’azienda nel mercato globale degli smartphone è aumentata in seguito alla ritirata del suo principale rivale, Huawei, sotto le pressioni del governo degli Stati Uniti.

LA CONCORRENZA NEL MERCATO ELETTRICO CINESE

Ma la corsa alle auto elettriche è una gara estremamente affollata in Cina. Ci sono già centinaia di aziende cinese che si contendono una quota del mercato leader mondiale per le auto elettriche.

La più grande casa automobilistica cinese Geely sta lanciando un marchio di auto elettriche premium che spera possa scavalcare Tesla. La società proprietaria di Volvo e Lotus ha annunciato a marzo il suo marchio Zeekr per soddisfare la domanda cinese di veicoli elettrici (EV).

E la concorrenza non si esaurisce con le case automobilistiche.

Anche altre aziende tecnologiche cinesi hanno segnalato la loro intenzione di produrre automobili o di collaborare con le case automobilistiche esistenti per produrre nuove tecnologie di guida. Il gigante dei motori di ricerca Baidu ha annunciato a gennaio che lancerà anche un’attività di auto elettriche.

Il gigante cinese dell’e-commerce Alibaba ha formato una joint venture per veicoli elettrici con SAIC, mentre l’app di ride-hailing Didi Chuxing ha stretto una partnership con la casa automobilistica BYD per realizzare veicoli elettrici appositamente progettati per i suoi servizi.

Infine, come ricorda la Bbc, “anche i produttori stranieri stanno cercando di costruire veicoli elettrici per i consumatori cinesi”. Tesla sta già consegnando la sua Model Y in Cina dalla sua fabbrica di Shanghai, mentre Ford ha in programma di produrre lì la versione elettrica della sua Mustang.

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