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Perché non brilleranno troppo i conti di Cnh Industrial

Cnh Industrial

Bene i ricavi e l’utile per il terzo trimestre di Cnh, ma il gruppo abbassa comunque la guidance 

 

Saliscendi per Cnh Industrial  (controllata dal gruppo Exor, la holding della famiglia italiana Agnelli) a Piazza Affari.

“Se dopo la diffusione dei conti trimestrali e l’annuncio del taglio alla guidance di fine anno, le azioni sono arrivate a perdere il 2,6%, poco fa, in concomitanza con la conference call, sono arrivate a salire di oltre l’1%. Adesso segnano un +0,8% attestandosi a 15,39, dopo avere aggiornato un nuovo massimo di sempre a 15,53 euro” riporta Radiocor.

Giovedì, durante la chiamata sugli utili il produttore di veicoli italo-americano ha espresso una nota cauta sulle sue prospettive per il 2021 a causa di problemi relativi alla catena di approvvigionamento. Nonostante l’utile operativo del terzo trimestre sia quasi raddoppiato guidato dalla forte domanda di macchine agricole. L’utile netto è di 329 milioni di dollari, che si confronta con una perdita di 932 milioni nello stesso periodo di un anno fa.

Per la fine dell’anno Cnh si aspetta che i ricavi di vendita netti saranno al livello inferiore delle prospettive precedenti (in crescita tra il 24% e il 28% anno su anno).

Nel terzo trimestre i ricavi netti sono stati pari a 7,972 miliardi di dollari, in crescita del 23% rispetto a un anno fa.

Inoltre, la società del gruppo Exor non esclude nuove chiusure temporanee a causa dei problemi sulla catena logistico-produttiva globale.

Il mese scorso il gruppo guidato dal ceo Scott Wine aveva annunciato la chiusura temporanea degli impianti in Europa a causa di interruzioni negli approvvigionamenti e carenza di componenti principali, in particolare di semiconduttori.

Infine, prosegue il piano di scorporo di Iveco. L’operazione è sulla buona strada per il completamento all’inizio del primo trimestre del prossimo anno, ha dichiarato Wine.

Dopo lo scorporo, Cnh si concentrerà sulle sue attività di macchine agricole e macchine per l’edilizia.

Tutti i dettagli sui conti trimestrali di Cnh Industrial.

FORTI I RICAVI NEL TERZO TRIMESTRE

Nel terzo trimestre concluso il 30 settembre il gruppo ha registrato ricavi pari a 7,97 miliardi di dollari, in aumento del 23% rispetto ai 6,49 miliardi di dollari ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno, con incrementi in tutti i segmenti per effetto di una continua forte domanda e di migliori prezzi.

BENE L’UTILE

La società ha chiuso il trimestre con un utile di 329 milioni di dollari, che si confronta con una perdita di 932 milioni nello stesso periodo di un anno fa.

I RISULTATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2021

Per quanto riguarda i risultati dei 9 mesi 2021, i ricavi consolidati sono stati di 24,356 miliardi di dollari, in crescita del 39% su anno. I ricavi netti da attività industriali sono aumentati del 42% a 23,07 miliardi di euro. L’utile netto del periodo è di 1,453 miliardi di dollari, a fronte di una perdita di 625 milioni un anno fa. L’utile netto adjusted è di 1,533 miliardi di dollari e l’ebit adjusted delle attività industriali di 1,713 miliardi. Per quanto riguarda il Free cash flow delle Attività Industriali, questo è negativo per 0,7 miliardi di dollari per effetto dell’assorbimento stagionale del capitale di funzionamento, aggravato dalle interruzioni della catena logistico-produttiva nell’ultima parte del trimestre.

DIMINUISCE L’INDEBITAMENTO

L’indebitamento totale è pari a 23,7 miliardi di dollari al 30 settembre 2021 (in calo rispetto a 26,1miliardi di dollari al 31 dicembre 2020).

LIQUIDITÀ

La liquidità netta delle Attività Industriali ammonta a 0,7 miliardi di dollari, con una diminuzione di 0,7 miliardi di dollari rispetto al 30 giugno 2021. La liquidità disponibile è a 13,5 miliardi di dollari al 30 settembre 2021.

MACCHINARI AGRICOLI TRAINANO GLI ORDINI

Per quanto riguarda gli ordini, Cnh Industrial specifica che per la divisione Agriculture il portafoglio ordini è più che raddoppiato anno su anno per i trattori in tutto il mondo, con una forte raccolta ordini di concessionari in tutte le aree geografiche.

Le mietitrebbiatrici in tutto il mondo sono più che raddoppiate, con la maggiore crescita in Nord America e Europa. Il portafoglio ordini della divisione Construction è in crescita anno su anno per entrambi i sub-segmenti dei Pesanti e dei Leggeri, con aumenti in tutte le aree geografiche e, in particolare, in Nord America e Europa, dove è più che triplicato. Inoltre, i nuovi ordini per i veicoli industriali in Europa sono in aumento del 68% anno su anno, con i veicoli leggeri in crescita del 61% e i veicoli medi e pesanti in aumento dell’89%. Il rapporto tra ordini e fatturato dei veicoli industriali in Europa è a 1,87.

RITOCCATA LA GUIDANCE

Tuttavia, per l’intero 2021 Cnh Industrial ha ritoccato la guidance. In particolare, per quanto riguarda i ricavi di vendita netti, il gruppo si aspetta che saranno al livello inferiore delle prospettive precedenti (in crescita tra il 24% e il 28% anno su anno) includendo gli effetti del delta cambio di traslazione. Ad ogni modo, la società si aspetta che la domanda solida in tutte le aree geografiche e in tutti i segmenti.

COLPA DELLE PRESSIONI SULLE MATERIE PRIME E LOGISTICA

Nell’ultima parte dell’anno, l’impatto crescente delle pressioni sulle materie prime e delle pressioni persistenti sui trasporti e sulla logistica sarà parzialmente compensato dai migliori prezzi.

LA POSIZIONE DEL GRUPPO

Il gruppo esprime soddisfazione per i risultati del terzo trimestre, sottolineando di aver registrato “una solida performance per effetto di maggiori volumi e migliori prezzi, sostenuti dalla persistente solida domanda nei nostri mercati finali, ma avversati dalle difficoltà della catena logistico-produttiva, che hanno continuato a influenzare il costo delle materie prime, la disponibilità di componenti e le vendite fino alla fine del trimestre”.

NON ESCLUSE ULTERIORI CHIUSURE TEMPORANEE

Inoltre, Cnh Industrial “non può assicurare che non si verificheranno ulteriori chiusure temporanee dei propri stabilimenti di produzione sulla base delle persistenti problematiche nella disponibilità di componenti’. È quanto indica il gruppo Cnh Industrial in una nota. La situazione è dovuta al fatto che, si spiega, “la catena logistico-produttiva globale mostra ancora costi crescenti e pressioni sulle forniture, con continue interruzioni nell’approvvigionamento che costringono a ripetute revisioni dei programmi di produzione” e che “ci si aspetta che le condizioni critiche che interessano la catena logistico-produttiva permangano nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno”.

PREVISTE LE CONSEGNE DEI PRIMI NIKOLA TRE IN USA NEL 2022

Infine, prosegue il progetto di scorporo di Iveco, che produce veicoli commerciali, e Fpt, che produce motopropulsori.

La nuova società si chiamerà Iveco Group – otto brand e Fpt – e sarà quotata alla Borsa di Milano per una valorizzazione tra i 5 e i 10 miliardi. Iveco sta portando avanti i piani per lo spinoff volto ad espandere la produzione di veicoli elettrici. A settembre ha inaugurato infatti un nuovo impianto a Ulm, in Germania, con Nikola, start up statunitense dei camion elettrici.

“I primi modelli Nikola Tre elettrici a batteria prodotti a Ulm in Germania saranno consegnati ai clienti negli Stati Uniti nel 2022” ha annunciato Gerrit Marx, ceo designato di Iveco Group, la società che nascerà dallo spin-off di Cnh Industrial, presentando i risultati delle attività che confluiranno in Iveco Group, durante la call sui conti del terzo trimestre 2021 di Cnh Industrial.

IN EUROPA NEL 2023

Inoltre, sempre nel 2022, ha continuato Marx, saranno fatte delle consegne “a selezionati clienti in Europa che possono ottenere esenzioni per l’uso su strada (di mezzi) con il passo Usa più lungo e raggi di sterzata più grandi”. Successivamente, “più tardi nel 2023, lanceremo la versione europea del Nikola Tre come da nostri annunci iniziali a settembre 2019”, ha precisato Marx.

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