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Come sarà lo spinoff di Iveco da Cnh

Cnh Industrial

Cnh Industrial accelera sullo scorporo di Iveco che produce veicoli commerciali e il titolo mette il turbo a Piazza Affari. Fatti, numeri, indiscrezioni e scenari

A Piazza Affari oggi spicca Cnh (+2,64%) sulle ipotesi di uno spinoff di Iveco a gennaio 2022.

La corsa del titolo Cnh Industrial (controllata dal gruppo Exor, la holding della famiglia italiana Agnelli) arriva sulla scia delle indiscrezioni de Il Sole 24 Ore, relative al progetto di scorporo di Iveco, che produce veicoli commerciali, e Fpt, che produce motopropulsori.

“L’obiettivo del gruppo torinese, controllato da Exor”, si legge sul quotidiano confindustriale, sarebbe di “risolvere nel più breve tempo possibile tutte le incombenze di carattere legale e procedere nelle prime settimane del 2022, forse già entro gennaio”.

La nuova società si chiamerà Iveco Group – otto brand e Fpt – e sarà quotata alla Borsa di Milano per una valorizzazione tra i 5 e i 10 miliardi.

“Siamo assolutamente in tempo”, ha dichiarato al quotidiano confindustriale Annalisa Stupenengo, ceo di Fpt Industrial. Inoltre, Stupenengo ha accennato a “offerte di business” per accompagnare un “cambiamento a 360 gradi” del settore.

Iveco sta portando avanti i piani per lo spinoff volto ad espandere la produzione di veicoli elettrici, come ha riferito mercoledì a Reuters il ceo designato Gerrit Marx. Ieri Iveco ha inaugurato infatti un nuovo impianto a Ulm, in Germania, con Nikola, start up statunitense dei camion elettrici.

Marx ha ribadito che il processo per separare le unità motore di camion, autobus e Fpt da Cnh Industrial, che si concentrerà sulle sue attività agricole e movimento terra, si concluderà all’inizio del prossimo anno.

Tutti i dettagli.

LO SPINOFF DI IVECO DA CNH

Già nel 2019 Cnh Industrial aveva annunciato di voler dividere in due e quotare separatamente le sue unità di autocarri e autobus Iveco insieme alla sua divisione motori Fpt per aumentare il valore degli asset e semplificare le sue attività.

Gli asset inclusi nel piano di spin-off — inizialmente indicati come business “OnHighway” di Cnh Industrial — sono stati ribattezzati Iveco Group.

Iveco Group includerà i brand e le attività Iveco (veicoli commerciali pensanti, medi e leggeri), Iveco Astra (veicoli per applicazioni pesanti cava/cantiere), Iveco Bus ed Heuliez Bus (autobus e bus granturismo), Magirus (veicoli antincendio), Iveco Defence Vehicles (veicoli per la difesa e la protezione civile), Fpt Industrial (tecnologie motoristiche) e Iveco Capital (servizi finanziari).

La nuova società inizierà a operare come indipendente all’inizio del 2022.

DOPO I RALLENTAMENTI DELL’ANNO SCORSO

Come ricorda il Sole 24 Ore, “l’operazione è stata frenata dalla pandemia nel 2020 e da una trattativa con i cinesi di Faw Jiefang (che offrivano 3,5 miliardi), stoppata anche per le pressioni del governo”.

Faw, il più grande produttore di auto cinese, con 4 milioni di veicoli venduti nel Paese del Dragone, aveva presentato un’offerta vicina ai 3,5 miliardi di euro, in rialzo rispetto alla prima offerta di 3 miliardi avanzata l’anno prima.

Tuttavia, ad aprile Cnh ha comunicato ufficialmente di avere interrotto le discussioni con l’azienda cinese relative al business On-Highway dell’azienda e di continuare a perseguire i piani esistenti in vista della separazione di queste attività nella prima parte del 2022.

LA QUOTAZIONE PREVISTA NEL 2022

“Allo spin off seguirà la quotazione in Borsa, certamente a Milano. Un segnale per altre aziende italiane, viste le diverse Ipo all’estero degli ultimi mesi. La valorizzazione di Iveco, che diventerà Iveco Group (otto brand in tutto con Fpt), dovrebbe viaggiare tra i 5 e i 10 miliardi” ha evidenziato il Sole 24 Ore.

IL MANAGEMENT

Il ceo designato di Iveco Group è Gerrit Marx, entrato in Cnh Industrial quale President dei Commercial and Specialty Vehicles a gennaio 2019. Marx vanta circa vent’anni di esperienza in ruoli di crescente importanza in aziende quali McKinsey & Company, Daimler AG, Skoda e, più recentemente, nella società di investimenti globali Bain Capital.

Nella nuova società arriverà anche Francesco Tanzi. Il manager di Pirelli entrerà a far parte della società nata dopo spin-off da Cnh a partire dal 1° gennaio 2022. Tanzi assumerà il ruolo di Chief Financial Officer di Iveco Group non appena lo scorporo sarà effettivo.

LA SPINTA ELETTRICA CON NIKOLA

Oltre lo scorporo da Cnh nei piani di Iveco c’è la strategia elettrica.

“Stiamo elettrizzando su tutta la linea. Non siamo indietro”, ha dichiarato a Reuters Gerrit Marx mercoledì.

Ieri Iveco e il produttore statunitense di camion elettrici Nikola hanno inaugurato a Ulm, in Germania, l’impianto di veicoli elettrici pesanti. Inizierà la produzione entro fine anno.

I primi modelli Nikola Tre prodotti presso lo stabilimento tedesco di Ulm saranno consegnati a clienti selezionati negli Stati Uniti nel 2022.

Iveco e Nikola hanno anche confermato i piani per il lancio di camion a celle a combustibile a idrogeno alla fine del 2023, in una spinta più profonda verso i combustibili alternativi per l’industria dei veicoli commerciali.

In segno delle ambizioni di Iveco, il produttore di camion ha firmato mercoledì un memorandum d’intesa in base al quale insieme al partner Nikola testerà e consegnerà fino a 25 veicoli al porto di Amburgo, uno dei più grandi d’Europa. L’accordo prevede la consegna del Nikola Tre, che si basa su una piattaforma Iveco, per tutto il 2022.

QUANTO È COSTATO L’INVESTIMENTO IN NIKOLA

“Alla controllante di Iveco l’investimento in Nikola è costato parecchio: 250 milioni per il 7% poco prima che il titolo crollasse, circa -90% dai massimi di fine giugno 2020, quando è esploso il caso Milton (anche ieri il titolo era in rosso). Iveco, quarta forza nel 2020 per quote di mercato nel 2020 tra i produttori europei di veicoli commerciali, sostenuta ovviamente dalla multinazionale delle macchine per agricoltura guidata da Scott Wine, ha continuato a credere nella partnership con la startup americana, mirata alla produzione e di camion a emissioni zero” ha ricordato il Sole 24 Ore.

Dopo lo scorporo, Cnh, controllata da Exor, sarà il maggiore investitore di Iveco.

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