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Come e perché accelerano le perdite di Cnh

Cnh

Utile netto adjusted in calo 29% per Cnh. Il caso Nikola, di cui il gruppo Cnh detiene una partecipazione attraverso Iveco

Un rosso da 932 milioni di dollari per Cnh Industrial al 30 settembre.

La società, guidata dal ceo Suzanne Heywood, ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto adjusted di 156 milioni di dollari, il 29% in meno rispetto a un anno fa-

I ricavi consolidati sono pari a 6,5 miliardi di dollari (+2%), l’utile netto adjusted è pari a 156 milioni di dollari (-29%).

Dopo la comunicazione dei risultati del terzo trimestre, il titolo Cnh compie un balzo in Borsa del +5,3% e tocca i massimi da inizio marzo.

Tutti i dettagli sui conti trimestrali della società italo-americana che progetta, produce e commercializza macchine per l’agricoltura, camion, veicoli commerciali, autobus e veicoli speciali, che ha come principale azionista il gruppo Exor.

CNH IN PERDITA MA CRESCONO (DI POCO) I RICAVI

Nel terzo trimestre Cnh Industrial riporta una perdita di 932 milioni di dollari. I ricavi sono invece cresciuti del 2% a 6,492 miliardi, con la componente delle Attività industriali in salita del 4% a 6,1 miliardi. Di questi 2,7 miliardi sono in capo alla divisione Agricoltura (+10,9%), 664 milioni alle Costruzioni (-13,3%), 2,37 miliardi ai veicoli industriali (+1,7%) e 940 milioni al Powertrain.

L’utile operativo, sempre adjusted, delle attività industriali si attesta a 238 milioni di dollari, in calo rispetto a 284 milioni di dollari nel 2019 che includeva un profitto pari a 50 milioni di dollari. Quest’ultimo realizzato concedendo a Nikola Corporation l’accesso ad alcune tecnologie di Iveco.

Cnh detiene infatti, attraverso Iveco, il 7,11% di Nikola Corporation a seguito di un investimento pari a 250 milioni di dollari

LIQUIDITÀ

Il free cash flow delle attività industriali positivo per 1 miliardo di dollari. A fine periodo la liquidità disponibile risulta pari a 13,2 miliardi di dollari.

INDEBITAMENTO

L’indebitamento netto delle attività industriali è risultato pari a 1,5 miliardi di dollari, con una riduzione di 0,8 miliardi di dollari rispetto allo scorso 30 giugno.

QUANTO PESA IL CASO NIKOLA

L’utile netto adjusted è pari a 156 milioni di dollari, in calo del 29%. Quest’ultimo è stato calcolato escludendo l’adeguamento negativo pari a 1.207 milioni di dollari relativo alla valutazione al fair value dell’investimento in Nikola Corporation e un beneficio fiscale pari a 82 milioni di dollari derivante dal rilascio del fondo svalutazione a fronte di attività per imposte differite in alcune giurisdizioni.

Come dicevamo, Cnh detiene una partecipazione in Nikola, startup dei veicoli elettrici fondata da Trevor Milton nel 2014, che punta a rivoluzionare il settore dei truck.

A metà settembre la startup statunitense di autocarri e pickup elettrici ha registrato un tonfo a Wall Street nel pre mercato: meno di 22% dopo l’annuncio delle dimissioni del fondatore Trevor Milton dalla carica di presidente esecutivo. La scossa al vertice è arrivato meno di due settimane dopo che la società con sede a Phoenix si è trovata nel mirino dello short seller Hindenburg Research.

In un rapporto del 10 settembre, intitolato “Nikola: How to Parlay An Ocean of Lies in a Partnership with the Largest Auto OEM in America”, la società di vendite allo scoperto Hindenburg Research ha accusato Nikola di fare false dichiarazioni sulla propria tecnologia al fine di far crescere partnership con aziende automobilistiche, inclusa General Motors.

Secondo i resoconti dei media, il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti starebbe indagando sui reclami mossi contro la start-up.

E LA PANDEMIA

Tornando a Cnh, il gruppo ha migliorato la guidance per l’esercizio 2020. I ricavi sono ora attesi in calo del 10-15 per cento dalla precedente indicazione di un calo del 15-20 per cento, mentre il Free cash flow delle attività industriali stimato tra +0,4 e +0,7 miliardi di dollari, dalla precedente indicazione di un dato negativo.

Cnh esclude ulteriori impatti dalla pandemia di Covid durante le ultime settimane dell’anno. L’azienda ritiene che “con tutte le misure sanitarie e di sicurezza messe in atto, i suoi stabilimenti e i suoi fornitori siano in grado di continuare ad operare con minime interruzioni”.

Tuttavia, l’incertezza degli impatti futuri sui mercati finali e sulle attività dell’azienda rimane “considerevole”. Dal momento che la seconda ondata Covid sta portando a nuove restrizioni nelle attività produttive.

BENE GLI ORDINI

L società segnala nel terzo trimestre un aumento dei nuovi ordini per i veicoli commerciali in Europa del 39% rispetto al terzo trimestre del 2019. Con i veicoli leggeri cresciuti del 41% e i veicoli medi e pesanti aumentati del 35%.

LA COLLABORAZIONE CON NIKOLA

Nonostante i subbugli che hanno travolto Nikola, Cnh ha confermato che la produzione del camion elettrico Nikola Tre in collaborazione con la società di Phoenix inizierà nel terzo trimestre del prossimo anno. Come ha riportato Reuters.

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