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Perché Boeing ha silurato Muilenburg e nominato Calhoun

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Boeing

Tutti i dettagli sul siluramento da parte di Boeing del capo azienda Muilenburg e sulle prospettive incerte del colosso Usa per i guai del 737 Max

Boeing rottama il suo amministratore delegato con l’obiettivo di accelerare la soluzione della crisi del 737 Max, la peggiore nei suoi 103 anni di storia.

Il siluramento di Dennis Muilenburg è festeggiato da Wall Street, dove i titoli Boeing hanno guadagnato ieri fino al 3,5%.

Ora senza Muilenburg Boeing cerca di voltare pagina, cercando di recuperare il rapporto con le autorità e con i clienti e i consumatori. Il cambio ai vertici è stato deciso nel corso di una conference call del consiglio di amministrazione dopo una serie di passi falsi e decisioni difficili da parte della società, inclusa la sospensione temporanea della produzione del 737 Max (che tra l’altro avrà ripercussioni anche a livello macroeconomico sul pil Usa, secondo gli esperti).

Muilenburg ufficialmente si è dimesso con effetto immediato dai suoi incarichi a Boeing. Ma il comunicato di Boeing lascia trapelare con chiarezza che Muilenburg ha lasciato per input del consiglio di amministrazione della compagnia. “Il board ha deciso che un cambio della leadership è necessario per riportare fiducia nella società” si legge nella nota, nella quale si Boeing si impegna a una “completa trasparenza, inclusa una comunicazione più efficace con le autorità e i consumatori”. I

l posto di Muilenburg è preso da David Calhoun, l’attuale presidente del consiglio di amministrazione, a partire dal 13 gennaio. Durante la transizione, che consentirà al nuovo amministratore delegato di liberarsi dai suoi impegni extra Boeing, la guida della società sarà affidata al chief financial officer, Greg Smith.

Ma quali sono i motivi del licenziamento di Muilenburg? Prima che il 737 Max possa tornare a volare è necessario trovare una soluzione per il sistema automatico MCAS, che ha avuto un ruolo negli incidenti mortali della Lion Air e dell’Ethiopian Airlines. E soprattutto serve il via libera delle autorità mondiali alle modifiche per assicurare che il Max sia certificato in modo sicuro e trasparente.

Non è piaciuto inoltre ad azionisti, analisti e operatori del settore l’ottimismo sempre sfoggiato da Muilenburg su un ritorno in volo del 737 Max. A questo si aggiungono i suoi tentativi goffi e non sempre appropriati di presentare le scuse alle famiglie delle 346 vittime dei due incidenti.

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