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Perché Altavilla in Ita è agli ultimi voli

Altavilla

Il cda di Ita Airways ha confermato l’azzeramento deleghe al presidente Altavilla. Vanno all’amministrato delegato Lazzerini. Ecco il punto sulle turbolenze in Ita 

 

Azzerate le deleghe (tra cui quella sulle operazioni strategiche) dal cda di Ita al presidente Altavilla.

“Il Consiglio di Amministrazione di Ita Airways, riunitosi in data odierna, ha pienamente confermato la revoca già disposta con delibera il giorno 12 ottobre delle deleghe del Presidente Alfredo Altavilla e l’attribuzione delle stesse all’Amministrato Delegato Fabio Maria Lazzerini”. Così la compagnia in una nota di ieri sera.

Vince la linea dei sei consiglieri di amministrazione (espressione del Tesoro) e l’ad Lazzerini che ribadiscono la decisione del 12 ottobre, nonostante le obiezioni del collegio sindacale. Ma il presidente declassato, considerando illegittima la decisione del Cda, ed è pronto a dare battaglia legale.

“Intanto nella settimana tra il 24 e il 31 ottobre è prevista la terza expert session [il terzo incontro operativo tra Ita Airwas e Certares], che punta a rilevare il 50% più un’azione della compagni, in vista della preparazione del piano industriale che si innesta sul piano Ita. Ma l’attenzione è puntata sull’assemblea dei soci dell’8 novembre, chiamata ad erogare i 400 milioni autorizzati dalla Commissione europea, necessari per la compagnia, che sta consumando la cassa perché nella stagione winter il numero di viaggiatori tradizionalmente diminuisce, ma il prezzo del carburante continua ad attestarsi su valori elevati” sottolinea il Sole 24 Ore.

LA NOTA DELLA COMPAGNIA AEREA

Il 12 ottobre il cda della compagnia aerea aveva tolto al presidente esecutivo Alfredo Altavilla tutte le deleghe operative per assegnarle all’amministratore delegato Fabio Lazzerini.

Il collegio sindacale aveva dichiarato «inesistente» la delibera approvata dalla maggioranza del Cda di Ita Airways sul trasferimento delle deleghe. Per l’organo di controllo della compagnia aerea le opzioni erano due: riunire nuovamente il Cda per annullarla o trattare l’argomento nell’assemblea dei soci, che ha già le deleghe nell’ordine del giorno.

Dunque il presidente Altavilla, in ottemperanza a quanto indicato dal collegio sindacale, ha convocato il Cda.  Ma con la riunione di ieri, il board ha confermato la decisione del 12 ottobre.

“Il Cda ha ribadito che il compito principale dell’azienda è quello di rimanere focalizzata sul piano industriale, proseguendo lungo la strada intrapresa che sta mostrando risultati migliori rispetto alle aspettative, con l’obiettivo di consolidare il rilancio di Ita Airways e tutelare le lavoratrici e i lavoratori della compagnia che hanno accettato la sfida”, ha aggiunto la nota.

CONFERMATA L’INIZIATIVA DEI SEI CONSIGLIERI (ESPRESSIONE DEL TESORO)

Ad avanzare l’iniziativa in cda ci avevano pensato i sei consiglieri del Mef, Lelio Fornabaio, Alessandra Fratini, Simonetta Giordani, Cristina Girelli, Silvio Martuccelli e Angelo Piazza.

In particolare, i consiglieri hanno contestato l’operato di Altavilla nella trattativa per la vendita dell’ex compagnia di bandiera di proprietà dello Stato italiano.

Lo scorso 31 agosto infatti il Tesoro ha scelto: avviata trattativa esclusiva per vendere una quota di maggioranza di Ita Airways alla cordata composta Delta, Air France-KLM e il fondo statunitense Certares. Il consorzio ha battuto l’offerta rivale presentata Msc e Lufthansa. Tuttavia, il Mef ha dovuto prolungare i colloqui fino a ottobre dopo non aver rispettato la scadenza del 30 settembre per un accordo. Secondo fonti di Reuters, Certares è pronta a pagare 350 milioni di euro per una quota del 50% più un’azione del capitale della compagnia aerea italiana. L’offerta prevede anche un aumento di capitale di circa 600 milioni di euro, che sarebbe lanciato qualche tempo dopo la chiusura dell’operazione, ha aggiunto Reuters.

Secondo ricostruzioni stampa, la maggioranza del board accusa Altavilla di voler rallentare la cessione alla cordata guidata da Certares. Pertanto, con le deleghe operative affidate ora all’ad Lazzerini, il cda spera che il processo di vendita potrà proseguire speditamente.

DIRIGENTI SOTTO ESAME

Nel frattempo, le turbolenze nella compagnia aerea non terminano con la delibera del board di ieri.

“Nelle ore immediatamente successive alla riunione del cda, il capo del personale Domenico Galasso ha firmato la sospensione di due dirigenti accusati di gravi violazioni delle norme di comportamento” rivela la Stampa.

I due sono accusati di aver ostacolato la cessione della compagnia (proprietà del ministero dell’Economia e in via di privatizzazione) al fondo Certares diffondendo informazioni false dentro e fuori l’azienda.  “In queste ore convulse Ita Airways sospetta che suoi dirigenti abbiano bollato come “pseudo-piano farlocco” il progetto che Certares ha presentato al ministero per lo sviluppo della nostra compagnia aerea. Certares si impegna, ad esempio, ad aumentare le rotte internazionali e intercontinentali di Ita perché sono le più redditizie. Anche a questo riguardo, Ita sospetta che suoi dirigenti abbiano liquidato il proposito come una “fake news” perché aerei di lungo raggio non sarebbero disponibili per tutto il 2023” riporta Repubblica.

Infine, sulla privatizzazione di Ita Airways c’è sempre la possibilità che l’ultima parola voglia metterla il futuro esecutivo: com’è noto Giorgia Meloni — presidente del Consiglio in pectore Giorgia Meloni — ha da sempre espresso la sua contrarietà alla vendita.

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