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Perché governo e Ita Airways scaricano Altavilla

Altavilla

Il Cda della compagnia aerea controllata dal ministero dell’Economia ha tolto al presidente esecutivo, Alfredo Altavilla, tutte le deleghe operative per assegnarle all’amministratore delegato, Fabio Lazzerini. Fatti, indiscrezioni e approfondimenti.

Ita Arways lascia a terra il presidente Altavilla con il beneplacito del gpverno.

Legittima e immediatamente operativa la delibera di revoca delle deleghe al presidente efficace di Ita Airways, Alfred Altavilla , decisa ieri dal cda della compagnia. Il ministero dell’Economia e delle Finanze, secondo quanto si apprende, ha confermato l’azzeramento delle deleghe ad Altavillain una lettera inviata allo stesso presidente ea tutti gli altri consiglieri di Ita. Non sarebbe quindi occorre aspettare l’assemblea dei soci dell’8 novembre per convalidare la decisione. Il Mef è azionista unico di Ita.

Ma che cosa è accaduto?

Il cda della compagnia aerea, riunitosi ieri per approvare i conti semestrali (in perdita), ha tolto al presidente esecutivo Alfredo Altavilla tutte le deleghe operative per assegnarle all’amministratore delegato Fabio Lazzerini.

“I sei consiglieri espressione del Mef, con il sostegno dell’Ad, Fabio Lazzerini, ieri nell’ultimo consiglio prima dell’arrivo del nuovo governo hanno approvato il trasferimento allo stesso Lazzerini di tutte le deleghe in capo al presidente esecutivo, Alfredo Altavilla”, scrive il Sole 24 Ore.

In particolare, il presidente è stato privato della delega sulle operazioni strategiche, ovvero quella per negoziare la vendita dell’ex compagnia di bandiera di proprietà dello Stato italiano.

“Si profila però un contenzioso giudiziario” sostiene il quotidiano confindustriale, “perché i legali di Altavilla contestano la legittimità della decisione dei consiglieri di votare un punto che non era iscritto all’ordine del giorno del Cda, sostenendo peraltro che sia compito dell’assemblea dei soci (Mef), convocata per l’8 novembre la decisione di togliere o meno le deleghe al presidente esecutivo”.

Ma la posizione del ministero dell’Economia non lascia adito a fraintendimenti.

Tutti i dettagli.

IL DOSSIER PRIVATIZZAZIONE

Secondo Il Messaggero lLa maggior parte del consiglio di amministrazione di Ita ha accusato Altavilla di rallentare i negoziati con Certares“.

Lo scorso 31 agosto infatti il Tesoro ha scelto: avviata trattativa esclusiva per vendere una quota di maggioranza di Ita Airways alla cordata composta Delta, Air France-KLM e il fondo statunitense Certares. Il consorzio ha battuto l’offerta rivale presentata Msc e Lufthansa. Tuttavia, il Mef ha dovuto prolungare i colloqui fino a ottobre dopo non aver rispettato la scadenza del 30 settembre per un accordo. Secondo fonti di Reuters, Certares è pronta a pagare 350 milioni di euro per una quota del 50% più un’azione del capitale della compagnia aerea italiana. L’offerta prevede anche un aumento di capitale di circa 600 milioni di euro, che sarebbe lanciato qualche tempo dopo la chiusura dell’operazione, ha aggiunto Reuters.

CHI SONO I SEI CONSIGLIERI (DIMISSIONARI) OPPOSITORI DI ALTAVILLA

“Muovono contro Altavilla i sei consiglieri di amministrazione di Ita nominati dal ministero dell’Economia, che è poi l’azionista unico del vettore. Per la proprietà transitiva, dunque, lo scontro è tra Altavilla e il ministero stesso”, segnalava già l’8 ottobre Repubblica.

Hanno presentato e approvato la delibera di revoca dei poteri al presidente Altavilla i consiglieri (dimissionari da marzo scorso) Lelio Fornabaio, Alessandra Fratini, Cristina Girelli, Simonetta Giordani, Silvio Martuccelli e Angelo Piazza.

L’ACCUSA MOSSA AL PRESIDENTE DI ITA

“All’origine dell’iniziativa dei sei consiglieri — ricostruisce il Sole 24 Ore — c’è la lettera del Mef del 29 settembre che sollecitava più collaborazione da parte di Ita, per consentire a tutti i componenti del consorzio guidato da Certares l’accesso alle informazioni sulla profittabilità delle rotte. Altavilla nella riposta aveva spiegato al Mef di aver concordato con i tre componenti del consorzio, nel rispetto delle normative Antitrust europee, l’accesso diretto a tutte le informazioni per Certares, in qualità di equity partner non diretto concorrente di Ita. Mentre per i due partner commerciali competitor dell’aviolinea, si è stabilito l’accesso mediato, tramite advisor ai dati sensibili”.

Secondo Repubblica, nelle due missive di replica al Tesoro “Il presidente esecutivo ha rivendicato la legittimità della condotta di Ita Airways. Secondo Altavilla, solo il fondo Certares ha diritto a ricevere la totalità dei dati sullo stato di salute del vettore in vendita (inclusi quelli sulle rotte). Certares, d’altra parte, si è impegnato a entrare nell’azionariato di Ita con una quota del 51% ed ha al suo fianco consulenti, legali e finanziari”.

Ma le risposte non devono aver convinto i sei consiglieri del Mef che contestano la gestione della trattativa da parte di Altavilla e il mancato coinvolgimento degli organi societari. “Da parte di Certares, che si è impegnato a in totale 950 milioni, l’auspicio è che la battaglia legale nel board non pregiudichi la trattativa” sottolinea il quotidiano confindustriale. Proprio domani è prevista l’«expert session» tra Certares, Ita e Delta, segnala il Corriere.

I PARERI (CONTRASTANTI) DEGLI ESPERTI LEGALI

Sia il Corriere sia Repubblica riportano che i sei consiglieri tirano dritto sulla loro iniziativa. Forti, secondo loro, anche di un parere pro veritate del professore Andrea Zoppini che sostiene la legittimità del voto anche se il punto non era all’ordine del giorno. I sei sostengono infatti che spetta al Cda il potere di attribuire e di togliere le deleghe. “Tutto ruota attorno al comma 11 dell’articolo 11 dello statuto di Ita che stabilisce che è il cda ad attribuire le deleghe al presidente ma «previa delibera dell’assemblea»” precisa il Corriere della Sera.

Tuttavia, “Sulla vicenda non si è espressa la consigliera indipendente Frances Ouseley, esperta di trasporto aereo” aggiunge sempre il Corriere. “La delibera, poi, è stata approvata con la formulazione “seduta stante” perché sia subito operativa. Operatività garantita anche dallo Statuto di Ita Airways e soprattutto dall’articolo 2381 del Codice civile” ha aggiunto Repubblica.

FINITA LA DIARCHIA PER LA COMPAGNIA AEREA?

Ieri dunque il cda ha sottratto i poteri ad Altavilla che sono trasferiti all’ad Fabio Lazzerini (espressione del Mef), già titolare di deleghe rilevanti. Si metterebbe così la parola fine alla diarchia che finora ha governato la compagnia aerea.

“Ma secondo quanto si apprende da fonti di governo, la decisione andrà congelata appunto fino all’assemblea dell’8 novembre” rivela l’Agi. “L’orientamento del Governo sarebbe infatti quello di conferire la possibilità di pronunciarsi all’assemblea, che sarebbe in questo modo chiamata ad esprimere il suo parere sulla revoca”.

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