Mobilità

Perché Leonardo-Finmeccanica scivola in Borsa per lo schianto dell’elicottero a Leicester

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Il post di Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 Ore, sullo schianto dell’elicottero a Leicester costruito dall’ex Agusta Westland del gruppo Leonardo (ex Finmeccanica), tratto dal suo blog Poteri Deboli

In ribasso le azioni di Leonardo dopo l’incidente mortale in elicottero del proprietario del Leicester City Football Club. L’elicottero è un Aw1 69, un prodotto dell’ex AgustaWestland, ora divisione elicotteri del gruppo aerospaziale e della difesa controllato dal ministero dell’Economia.

Le azioni di Leonardo hanno aperto in ribasso di oltre il 3% in una seduta di Borsa positiva. Poco dopo le 11 il ribasso è diminuito a -1,83% a 9,53 euro, mentre l’indice dei principali titoli della Borsa di Milano (Ftse Mib) è in rialzo del 2,4 per cento. Il titolo ha chiuso a meno 1,8%.

CINQUE MORTI A LEICESTER

L’elicottero del presidente del Leicester, il thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, è precipitato sabato subito dopo il decollo dallo stadio, dove il Leicester aveva pareggiato con il West Ham (1-1). Il velivolo si è schiantato nel parcheggio accanto allo stadio, avvolto dalle fiamme. Sono morte le cinque persone a bordo, tra cui la figlia del magnate thailandese, i due piloti più una quinta persona. Secondo le prime testimonianze ci sarebbe stato un problema al motore e l’elicottero si sarebbe avvitato fino a schiantarsi.

LEONARDO: PRIMO INCIDENTE DELL’AW169

In una breve nota Leonardo ha detto che “è estremamente rattristata dall’incidente (…) che ha coinvolto un elicottero AW169 nello stadio del Leicester City Football Club. Desideriamo offrire le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e agli amici di coloro che sono coinvolti.La Divisione Elicotteri di Leonardo è pronta a supportare l’AAIB nelle sue indagini per determinare la causa di questo incidente, il primo in assoluto che coinvolge un elicottero AW169“.

La Aaib è la filiale inglese per le indagini sugli incidenti aerei. L’Aw 169 è un nuovo modello, il primo volo è avvenuto sei anni fa e l’elicottero è in produzione dal 2015. E’ un bimotore leggero, può trasportare 10 passeggeri. L’azienda ha ricevuto finora circa 150 ordini, a febbraio erano operativi più di 50 Aw169 con oltre 10mila ore di volo complessive.

NUOVO ELICOTTERO

Nelle schede sui prodotti sul sito di Leonardo si legge: “I modelli AW139, AW169 e AW189 fanno parte della Famiglia di elicotteri di nuova generazione, caratterizzata dalla condivisione della medesima filosofia progettuale e dei medesimi standard certificativi e di sicurezza, nonché capacità operative. I modelli della Famiglia hanno in comune inoltre molteplici componenti e un medesimo approccio alla manutenzione e all’addestramento. Tutto questo si traduce in significativi vantaggi in termini di efficacia operativa e di riduzione dei costi di gestione per gli utilizzatori”.

IL CONVERTIPLANO ESPLOSO IN VOLO NEL 2015

È il secondo grave incidente per un elicottero del gruppo dopo quello del prototipo del convertiplano Aw 609, il velivolo in fase di sviluppo che può volare come un aereo ruotando i motori, esploso durante un volo sperimentale il 30 ottobre 2015 a Tronzano Vercellese, nel quale morirono i due piloti collaudatori, Pietro Venanzi e Herbert Gerald Moran III.

Nelle indagini giudiziarie sull’incidente a fine maggio il sostituto procuratore della Repubblica di Vercelli, Francesco Alvino, ha chiesto il rinvio a giudizio di quattro dirigenti del gruppo Leonardo.

QUATTRO RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO

I manager sotto accusa sono Scott Clive Charles program manager dell’Aw 609, nell’ambito della gestione e direzione tecnica per conto di Awpc (AgustaWestland Philadelphia Corporation); King David Williams quale Project director del progetto Aw 609 nell’ambito della direzione tecnica per conto di Awpc; Maurizio Parolini quale responsabile per la gestione tecnica del sistema di controllo Fcs dell’aeromobile nell’ambito del progetto Aw 609 per conto di Awpc; Clemente Brena responsabile del dipartimento di ingegneria elettro-avionica per lo sviluppo del sistema di controllo Fcs dell’aeromobile nell’ambito del progetto AW 609 per conto di AgustaWestland avente sede a Samarate (Varese), per diversi capi d’imputazione, che secondo il giudice hanno causato la caduta dell’Aw 609 “prototipo AC2, di proprietà di Leonardo SpA, in volo sperimentale”. La prima udienza preliminare era fissata per il 16 ottobre scorso.

NON C’È LA CERTIFICAZIONE

La caduta del convertiplano ha ritardato la certificazione al traffico commerciale dell’Aw 609. Secondo il gruppo Leonardo (ex Finmeccanica), all’epoca dell’incidente guidato da Mauro Moretti, sarebbe dovuta arrivare negli anni scorsi. Il velivolo tuttora non ha l’autorizzazione al traffico commerciale. Il progetto dell’Aw 609 (partito in origine tra l’Agusta e l‘americana Bell, come Ba 609, un programma poi rilevato interamente dall’ex Finmeccanica quando era guidata da Giuseppe Orsi) ha già un ritardo di diversi anni rispetto ai programmi.

L’ultima previsione del gruppo è di ottenere la certificazione entro il 2019 negli Stati Uniti dalla Faa, l’autorità americana della sicurezza nell’aviazione. La certificazione europea dell’Easa, secondo Leonardo, seguirà quella dell’autorità principale di certificazione, quella americana.

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