Si muovono i colossi dell’auto cinese in Europa. Si muovono in velocità e con voracità. E il perché è presto detto: hanno ormai saturato il mercato domestico. Per fare un esempio, Byd, la loro punta di diamante per vetture prodotte e immatricolate, ha visto crollare del 38 per cento gli utili nell’ultimo trimestre, mentre localmente la sua quota si è ridimensionata di dieci punti percentuale. Da lì la decisione di puntare tutto sull’export ponendo l’ambizioso obiettivo di vendere 1,3 milioni di auto nel corso del 2026 nei mercati extra-Cina. Per difendersi da una simile aggressione e sospinta dalle medesime necessità Geely – che grazie ai marchi in portafogli Volvo, Lotus e Polestar presidia il Vecchio continente da parecchio – si muove a sua volta.
R&D IN CHIAVE EUROPEA
In tal senso deve essere letta la decisione di Geely di unificare i centri di ricerca e sviluppo presenti a Göteborg (Svezia) e Francoforte (Germania, sotto la denominazione Geely Technology Europe, una unità che avrà un unico amministratore delegato: Giovanni Lanfranchi, già Ceo del marchio interno Zeekr.
La nuova realtà anziché lavorare per compartimenti stagni procederà all’unisono e soprattutto riceverà direttive dal Geely Research Institute in Cina che intende sviluppare piattaforme globali così da evitare dispendiose modifiche a seconda del mercato e soprattutto unificare i pianali di Zeekr, Lynk & Co, Volvo e Smart. L’idea, dunque, è quella di ottimizzare tempi e risorse evitando gli sprechi e i processi pleonastici.
DIMEZZARE I TEMPI DI DISTRIBUZIONE
Geely intende raddoppiare i progetti così da aumentare i ritmi di vendita. Ma soprattutto mira a snellire i tempi morti: attualmente le auto lanciate in Cina arrivano in Europa con un ritardo medio di circa un anno. L’obiettivo è dimezzare le tempistiche.
La roadmap è serrata: quanto annunciato dalla Casa cinese dovrà entrare a pieno regime entro il 2027. Entro quella data il ramo europeo del costruttore asiatico dovrà insomma comportarsi come una Casa del Vecchio continente vera e propria. O quasi.
GEELY STA CORRENDO MOLTO FORTE
Il gruppo cinese con sede a Hangzhou a gennaio ha immatricolato globalmente 270.167, con una crescita dell’1% sullo stesso mese del 2025 e un +14% su dicembre 2025. Al di fuori dal mercato cinese le vendite internazionali di Geely hanno toccano sempre nel mese di gennaio 2026 quota 60.506 unità pari a un incremento a tripla cifra (del 121%= su base annua.
Per l’intero 2026 il gruppo Geely Auto punta a raggiungere 3,45 milioni di veicoli venduti a livello globale: di queste ben 640.000 unità dovranno essere piazzate sui mercati internazionali (pari al 18,5% del totale).







