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Ita Airways, ecco le accuse di Lazzerini contro Altavilla

Altavilla

Scoop del quotidiano La Stampa su Ita Airways, con documenti riservati che attestano gravi accuse del riconfermato amministratore delegato Fabio Lazzerini contro l’ex presidente Alfredo Altavilla. Ecco tutti i dettagli

 

Ita Airways sempre nell’occhio del ciclone.

Scoop del quotidiano La Stampa su Ita Airways, con documenti riservati che attestano gravi accuse del riconfermato amministratore delegato Fabio Lazzerini contro l’ex presidente Alfredo Altavilla.

Non conoscono dunque soste le turbolenze interne alla compagnia aerea di proprietà del Tesoro e in corso di privatizzazione.

Comunque, nel frattempo, Altavilla è stato silurato nell’ambito della nomina del nuovo consiglio di amministrazione: al posto del discusso e criticato ex top manager del gruppo Fca, tanto stimato dall’economista Francesco Giavazzi, consigliere dell’ex premier Mario Draghi, il ministero ora retto da Giancarlo Giorgetti ha indicato Antonino Turicchi (qui l’approfondimento di Start Magazine sul nuovo vertice del vettore).

Fra l’altro Altavilla era stato protagonista di una sorta di corto circuito fra voli e comunicazione che è stato al centro di (pochi) articoli giornalistici (qui e qui quelli di Start Magazine).

Ita, storia della terza sconfitta per Altavilla (dopo Fca e Tim). Articolo di Startmag dello scorso ottobre

CASO ITA-ALTAVILLA: ESTRATTO DI UN AMPIO ARTICOLO DEL QUOTIDIANO LA STAMPA (QUI L’ARTICOLO INTEGRALE):

L’estate in Sardegna

Alle 9.15 del 6 agosto scorso da Fiumicino decolla il volo AZ330 per Cagliari. A bordo c’è Altavilla, insieme a un gruppetto di parenti e amici. Di solito quella tratta viene coperta con un Airbus A320 da 150 posti, stavolta c’è un Airbus A330 da 290 passeggeri. Di solito viene usato per le tratte intercontinentali. Perché stavolta (e al ritorno, il 13 agosto) viene impiegato per un volo interno? Dice Lazzerini in cda: «I voli Fiumicino-Cagliari sono stati upgradati ad aeromobili wide body per ospitare la partenza del presidente e del suo entourage per le vacanze. La ricostruzione dell’episodio ha dimostrato oggettivamente una gestione privatistica dei voli». Mentre parla in Consiglio, l’ad ha tra le mani l’esito dell’indagine interna sul caso. Gli uffici che hanno organizzato i voli mettono nero su bianco che il cambio dell’aereo è stato deciso non sulla base di un’analisi commerciale, ma su richiesta del top management: quando Altavilla chiede i biglietti, non ci sono più posti e allora si opta per un aereo capace di portare al mare il presidente con parenti e amici. In quei giorni a svelare la storia è il Manifesto, ma la notizia non diventa un caso perché la smentita della compagnia è netta. Ma falsa, secondo Lazzerini: «Questa vicenda ha indotto l’azienda a dichiarare una cosa diversa dalla realtà smentendo questa notizia».

La trattativa

La guerra interna ruota intorno alla privatizzazione. Ita Airways nasce a metà 2021 sulle ceneri della vecchia Alitalia con un traguardo già deciso: la vendita. Parte con un quarto dei dipendenti, una capitalizzazione di 3 miliardi tutti messi dal Tesoro, deve essere una compagnia snella, crescere e poi finire con gruppi più importanti. Due cordate in corsa per rilevarla: l’alleanza tra le crociere italo-svizzere di Msc e Lufthansa da una parte, il fondo americano Certares con Air France e Delta dall’altra. Altavilla ha la delega alla privatizzazione, ma la decisione finale spetta al governo. La preferenza di Altavilla per Msc-Lufthansa è nota. Certares però protesta: il fondo americano sostiene che Ita ne ostacola l’accesso alla data room dove ci sono le informazioni a cui ha diritto chi partecipa ad una gara pubblica e deve formulare un’offerta.

Il Tesoro accoglie le lamentele e intima di garantire pari trattamento alle due cordate. Anche Lazzerini in cda afferma di essere stato escluso e aggiunge che «durante il processo di privatizzazione l’informativa all’intero organo amministrativo è stata sovente parziale, lacunosa e aggiornata solo a valle di sollecitazioni perentorie pervenute dal socio». Scatta l’indagine interna, così sintetizzata dall’ad: «Ci sono profili di aperti colloqui con una delle cordate, prima dell’apertura della data room, addirittura scrittura a tre mani, però una sarebbe di troppo, del memorandum of understanding tra Lufthansa e Msc in cui sono coinvolti gli organi». In sostanza Lazzerini dice che dentro a Ita qualcuno aiutava Lufthansa e Msc a scrivere un’offerta migliore, e lo dice nel cuore dell’intervento in cui accusa Altavilla. Il riferimento è anche ad un altro dirigente, uomo di fiducia del presidente, poi licenziato per motivi disciplinari.

Se l’accusa è chiara, nessuno mette agli atti ipotesi sui motivi che avrebbero spinto Altavilla a schierarsi oltre il lecito. Né alle due aziende vengono imputate scorrettezze. E infatti ora, con i vertici della compagnia rinnovati, il Tesoro sta proseguendo le trattative.

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