Al via la prima fase del programma Medium Landing Ship (Lsm) negli Stati Uniti con Fincantieri.
Fincantieri Marine Group (Fmg) la controllata statunitense di Fincantieri si è aggiudicato un contratto da 30 milioni di dollari, il primo dalla Us Navy, per il programma Lsm da trasporto della Marina Usa. È quanto ha reso noto ieri il gruppo navale di Trieste, precisando che il “contratto iniziale copre materiali e ingegneria per le prime quattro unità di un programma da 35 navi”.
L’assegnazione segue l’annuncio dello scorso 18 febbraio da parte della Marina statunitense riguardo Fincantieri Marinette Marine (Fmm), scelta al fianco dell’americana Bollinger Shipyards per la costruzione delle navi Lsm.
La commessa complessiva – del valore stimato di circa 800 milioni di dollari – rientra negli accordi siglati a novembre in occasione della revisione del programma delle fregate Constellation aggiudicato nel 2020 da Fmm. All’epoca il Segretario della Us Navy John Phelan aveva comunicato la cancellazione dei piani per l’acquisto delle fregate classe Constellation: mantenute le due fregate attualmente in fase di realizzazione, risulta cancellato il contratto per le altre quattro, in linea con le nuove priorità strategiche della U.S. Navy.
Il contratto annunciato il 15 aprile segna formalmente l’inizio della prima fase del programma e rappresenta il primo passo concreto verso la sua esecuzione.
COS’È IL PROGRAMMA LSM
Il programma Lsm è una componente fondamentale della flotta della U.S. Navy e della struttura operativa del Corpo dei Marines degli Stati Uniti in quanto consente operazioni distribuite, garantisce una maggiore mobilità lungo le coste e permette un rapido schieramento e supporto delle forze in aree contese, ricorda la nota di Fincantieri.
Durante la fase iniziale di produzione, Fincantieri Marine Group (Fmg) avrà l’incarico di costruire almeno quattro unità, consolidando così il suo ruolo di attore industriale centrale nell’attuazione del programma.
AL VIA CON IL PRIMO CONTRATTO
Quindi l’assegnazione del contratto consente l’immediato approvvigionamento di materiali con lunghi tempi di consegna e la realizzazione di attività di ingegneria e operazioni critiche necessarie per la preparazione industriale e produttiva delle prime quattro navi. Tale processo consentirà di avviare la costruzione delle unità già nel quarto trimestre del 2026.
Secondo la nota di Fincantieri, questo passaggio rappresenta un’accelerazione significativa per il programma Lsm. Inoltre anticipa un futuro conferimento dei contratti di costruzione attraverso il modello Vessel Construction Manager (VCM), soggetto alle approvazioni e agli accordi contrattuali applicabili, aggiunge la nota.
LE PAROLE DELL’AD FOLGIERO
“L’assegnazione di questo contratto rappresenta un passo importante nell’evoluzione della nostra lunga collaborazione con la U.S. Navy” ha commentato l’ad e dg di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, sottolineando che “Riflette la fiducia riposta nelle capacità industriali sviluppate negli Stati Uniti e nella nostra capacità di supportare programmi navali complessi con disciplina, rapidità ed eccellenza tecnica. Attraverso continui investimenti, una forza lavoro qualificata e una base industriale resiliente, Fincantieri è pronta a supportare la Marina nell’adozione di nuovi concetti operativi e requisiti futuri delle forze.”
LA ROTTA AMERICANA DI FINCANTIERI
La nuova commessa si inserisce dunque nell’accordo annunciato lo scorso novembre. Ovvero quando la controllata statunitense di Fincantieri “ridisegnò” il programma Constellation con la US Navy dopo il ridimensionamento della commessa di fregate, passata da sei a due unità.
Il programma dal valore di 22 miliardi di dollari era finito al centro della crescente attenzione da parte dei legislatori e dei vertici del Pentagono.
Dei cinque miliardi di dollari di backlog dell’accordo originario, tre miliardi risultano confermati con la costruzione di due fregate, già in realizzazione negli impianti Fincantieri in Wisconsin. Un miliardo è indicato a titolo di risarcimento, mentre il restante miliardo sarebbe compensato attraverso nuovi ordini da parte della stessa US Navy.
Il recente ordine per la Marina americana rientra tra quelli attesi da Fincantieri che, in occasione della presentazione del piano al 2030, ha previsto commesse per la difesa navale per 5 miliardi di euro entro sei mesi.







