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Fincantieri e Leonardo, che cosa è stato deciso fra Italia ed Egitto

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Fremm Egitto Fincantieri
© Mahmoud Gamal

Tutti i dettagli sulle intese commerciali nel settore militare fra Italia ed Egitto che interessano i gruppi Leonardo e Fincantieri secondo il quotidiano Al-Araby Al-Jadeed

 

Secondo il periodico on line Al-Araby Al-Jadeed, la prima delle due fregate multiruolo italiane Fremm, che sono state acquistate dal Cairo per un importo superiore a 1,1 miliardi di dollari, arriverà in Egitto entro la fine di quest’anno (qui l’approfondimento di Start Magazine). Quanto alla seconda fregata, arriverà nella primavera del prossimo anno, secondo le stime dell’azienda italiana Fincantieri.

GLI ACCORDI ITALIA-EGITTO SU FINCANTIERI E NON SOLO

Sempre secondo il periodico online il caso dell’italiano Giulio Regeni non ostacolerà l’attuazione dell’accordo italo-egiziano. Tuttavia gli accordi italo-egiziani vanno ben oltre la trattativa relativa alle fregate Fremm.

I COLLOQUI IN CORSO SULLE FORNITURE MILITARI DI FINCANTIERI E LEONARDO E IL RUOLO DI SACE

Sono infatti in corso colloqui tra il Ministero della Difesa e dell’intelligence egiziano da un lato e l’Agenzia italiana per lo sviluppo delle esportazioni Sace (gruppo Cdp-Mef) dall’altro, per ottenere un prestito tra i 500 e i 650 milioni di euro, da un gruppo di banche per finanziare la seconda fase dell’operazione che include la fornitura di armi navali che non erano state indicate nell’accordo iniziale quando sono iniziate le trattative nella primavera del 2019, inclusi almeno quattro “Corvette”, equipaggiamenti di guerra elettronica, radar e moderni dispositivi di telerilevamento ma anche tecnici italiani per addestrare gli ufficiali egiziani.

I DETTAGLI SULLE COMMESSE DELL’EGITTO PER FINCANTIERI E LEONARDO

Ma il periodico online ha fatto altre interessanti rivelazioni sui rapporti nell’ambito dell’industria di armamenti tra Italia ed Egitto. In primo luogo sarebbe infatti previsto l’acquisto di 24 veivoli da addestramento M-346 prodotti da Leonardo per un valore complessivo che si aggira tra i 370 e 400 milioni di euro; in secondo luogo la partnership tra Italia ed Egitto prevederebbe la costruzione di fabbriche e officine di armamenti in Egitto, allo scopo di produrre localmente armi, sia terrestri sia marittime, da vendere agli altri Stati del Golfo e africani con lo scoop di consentire all’Egitto di diventare un centro regionale in materia di industria bellica.

I NUMERI IN BALLO IN EGITTO PER FINCANTIERI E LEONARDO

Complessivamente, secondo l’autorevole periodico online Al-Araby Al-Jadeed, il volume complessivo tra Italia ed Egitto raggiungerà circa 11 miliardi di euro consentendo all’Egitto di diventare uno dei maggiori importatori di armi a livello internazionale.

IL TREND

D’altra parte il volume degli affari tra Italia ed Egitto nel settore degli armamenti, rispetto al 2018, è triplicato. Se infatti l’importo complessivo nel 2018 era di circa 69 milioni di euro nel 2019 ha raggiunto quasi 240 milioni di euro.

CONCLUSIONE

In ultima analisi in questa vicenda è certamente la ragion di Stato ad aver avuto la meglio come dopotutto era stato previsto su Start. Pecunia non olet.

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