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Ecco l’ossigeno della Difesa per Piaggio Aero

Piaggio Aerospace

Piaggio Aerospace ha formalizzato il contratto con Ministero Difesa annunciato lo scorso ottobre per la vendita di sei nuovi Avanti Evo. Il sostegno del governo coincide con la fase finale del travagliato iter di vendita dell’azienda di Villanova d’Albenga

 

In attesa di conoscere l’acquirente della società aerospaziale, Piaggio Aerospace formalizza la commessa dal ministero della Difesa per sei esemplari del P.180 Avanti Evo.

Piaggio, come già annunciato, fornirà ulteriori sei esemplari del P.180 Avanti Evo che si aggiungono così ai nove velivoli ordinati nel dicembre 2019 e attualmente in fase di produzione.

“La nuova commessa perfezionata oggi rafforza ulteriormente il portafoglio ordini della società, proprio quando si avvicina il termine ultimo per la presentazione delle offerte vincolanti sull’acquisto degli asset aziendali”, ha dichiarato dal Salone internazionale dell’aviazione d’affari di Ginevra il Commissario Straordinario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro. “Nel frattempo, continuiamo a lavorare con energia anche sul fronte dei clienti privati, con alcuni dei quali stiamo consolidando l’interesse per il nostro velivolo”.

Il valore del contratto è di circa 55 milioni di euro.

Lo scorso ottobre il ministro della Difesa Guerini aveva firmato il decreto interministeriale per la commessa. Il governo aveva così confermato la linea per per favorire l’operatività dell’azienda ligure, dal 2018 in amministrazione straordinaria.

La formalizzazione del contratto coincide con la fase finale del travagliato iter di vendita dell’azienda di Villanova d’Albenga.

La società si avvia infatti verso la fase finale del processo di vendita dei propri complessi aziendali. Il 30 maggio scade il termine ultimo entro il quale i potenziali acquirenti che hanno avuto accesso alla data room potranno presentare al commissario Nicastro una propria offerta di acquisto vincolante.

Una volta che l’acquirente avrà presentato un’offerta vincolante, il Mise dovrà autorizzare la vendita.

Tutti i dettagli.

COSA PREVEDE IL CONTRATTO

Il contratto, sottoscritto dalla Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità e dallo stesso Commissario Nicastro, prevede che l’azienda produca e consegni i velivoli – tutti destinati al trasporto persone – in un arco temporale di due anni. I nuovi aerei recepiranno le avanzate specifiche di configurazione già definite per il primo ordine, innovazioni che sono o in fase finale di sviluppo o già messe a punto dal team di ingegneri della società ligure.

L’acquisto dei nuovi P.180 sostituisce in parte il previsto piano di ammodernamento di 18 dei velivoli attualmente nelle disponibilità di Carabinieri, Esercito, Marina e Aeronautica Militare.

IL PORTAFOGLIO ORDINI

Con la commessa annunciata, ammonta a 17 unità il portafoglio ordini per l’Avanti Evo. Il backlog complessivo in valore invece, alla data del 31 dicembre 2021, arriva a circa 446 milioni di euro.

IL FUTURO ACQUIRENTE DI PIAGGIO AEROSPACE

L’azienda ligure ha arricchito dunque il suo portafoglio ordine nelle fasi finali della procedura di vendita dei complessi aziendali. Il Mise sta cercando un acquirente interessato a mantenere inalterato il perimetro di Piaggio.

Sul futuro dell’azienda aeronautica rimane infatti pendente, dopo mesi di ritardo, la procedura commissariale per la cessione dei beni aziendali di Piaggio Aero Industries e Piaggio Aviation, le due società che operano sotto il marchio Piaggio Aerospace.

SALTATA LA PRIMA GARA

Lo scorso novembre è saltata la proposta e trattativa in esclusiva per l’acquisizione di Piaggio Aerospace da parte della cordata italo-svedese formata dal fondo scandinavo Summa Equity e da tre imprese attive nel settore aeronautico, la norvegese Heart Aviation, AgTech e Phase Motion Control che hanno entrambe sede in Liguria.

Quindi a gennaio 2022 il commissario Nicastro, in accordo col Governo, ha dato il via alla ripartenza della gara.

LA NUOVA TRATTATIVA PER LA VENDITA DI PIAGGIO AEROSPACE

Il 31 marzo Nicastro ha reso noto di aver autorizzato alla due diligence 5 nuovi soggetti tra gli 11 che avevano espresso il proprio interesse, riaprendo dunque ufficialmente la dataroom virtuale della società.

Dunque il 28 maggio si aprirà una nuova finestra di 30 giorni, entro i quali potranno presentare un’offerta d’acquisto vincolante.

Secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore, tra i soggetti interessati che hanno partecipato alla data room appena chiusa ci sarebbero “la napoletana Laer, che con la controllata Laerh è già fornitrice di fusoliere di Piaggio, e l’imprenditore di origine indiana Randeep Singh Grewal”.

Inoltre, per il quotidiano confindustriale “esiste anche la possibilità che sia della partita anche una sesta compagine: la cordata italoscandinava composta da Summa Equity, Heart Aviation, Phase Motion Control e Ag Tech. Ossia il soggetto che, col primo bando, era stato scelto dal commissario per le negoziazioni in esclusiva, tra i quattro che avevano presentato offerte d’acquisto per Piaggio”.

I NUMERI DI PIAGGIO AERO

Nonostante le vicissitudini, rimangono positivi gli andamenti industriali di Piaggio Aero.

Alla fine del 2021, dopo aver fatturato oltre 154 milioni di euro, il portafoglio ordini ammontava a 446 milioni di euro. Previsti ulteriori 115 milioni circa che arriveranno nel corso del 2022 da commesse prossime alla firma.

L’IMPEGNO DEL GOVERNO

Tra queste commesse quella fondamentale ottenuta dalla Difesa nel 2020 per produrre nove velivoli P.180 e ammodernare uno già in dotazione alle Forze armate, con l’opzione per il refit di altri 18.

“Prosegue l’impegno della Difesa e del Governo che a partire dal 2019 hanno attivato una serie di iniziative volte al sostegno dell’azienda e al suo patrimonio di competenze umane e tecnologiche” ha affermato il ministro Guerini in occasione della firma del decreto.

L’atto firmato a ottobre 2021 consentirà la finalizzazione di un nuovo contratto che si aggiunge ai precedenti, del valore di 540 milioni di euro, avviati a partire dal 2019, relativi a manutenzione e fornitura di componenti di motori Viper, di motori per elicotteri CH47, manutenzione dei motori degli elicotteri A129 Mangusta e ammodernamento della flotta P180 delle Forze Armate.

“Come detto in Parlamento lo scorso aprile, sebbene le problematiche aziendali non rientrino nell’ambito delle competenze del dicastero, la Difesa è comunque a conoscenza e segue attentamente le azioni poste in essere dal commissario per la valorizzazione della ditta e alla finalizzazione del processo di vendita” aveva aggiunto Guerini.

IL TWEET DI GIOVANNI MARTINELLI

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