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Ecco come il governo tiene in vita Piaggio Aero

Piaggio Aerospace

Il ministro della Difesa Guerini ha firmato il decreto per l’acquisto di 6 velivoli P180 di Piaggio Aerospace. Atteso a breve il nuovo proprietario dell’azienda ligure. Fatti, numeri e scenari

In attesa di conoscere l’acquirente della società aerospaziale Piaggio Aerospace, il governo conferma la linea per per favorire l’operatività dell’azienda ligure, dal 2018 in amministrazione straordinaria.

Il ministro Lorenzo Guerini ha firmato ieri, per la parte Difesa, il decreto interministeriale per l’acquisizione di 6 velivoli P180 prodotti da Piaggio Aerospace destinati alle Forze Armate. Ne dà notizia una nota del Ministero.

In particolare il decreto, per un valore di 171 milioni di euro, autorizza l’acquisto di 6 velivoli P-180 EVO, la fornitura di un simulatore di volo e l’estensione del contratto di manutenzione dei motori Viper, motori peraltro utilizzati sui velivoli della PAN, Pattuglia Acrobatica Nazionale.

L’azienda ligure arricchisce dunque il suo portafoglio ordine nelle fasi finali della procedura di vendita dei complessi aziendali.

Inoltre, in settimana Piaggio Aerospace e la società francese Safran Helicopter Engines hanno sottoscritto una lettera di intenti per una collaborazione nella produzione della famiglia di motori aeronautici Ardiden 3.

“L’IMPEGNO DELLA DIFESA E DEL GOVERNO A SOSTEGNO DI PIAGGIO AEROSPACE”

“Prosegue l’impegno della Difesa e del Governo che a partire dal 2019 hanno attivato una serie di iniziative volte al sostegno dell’azienda e al suo patrimonio di competenze umane e tecnologiche” afferma il ministro Guerini in occasione della firma del decreto, avvenuta ieri al Ministero.

“L’azienda ha goduto di provvedimenti che ne hanno permesso la continuità operativa. L’ammontare dei provvedimenti di sostegno ha raggiunto il valore attuale che si attesta oltre i 700 milioni di euro”, sottolinea la nota del dicastero.

LE COMMESSE PER LE FORZE ARMATE ITALIANE

L’atto firmato ieri, si aggiunge nella nota, consentirà la finalizzazione di un nuovo contratto che si aggiunge ai precedenti, del valore di 540 milioni di euro, avviati a partire dal 2019, relativi a manutenzione e fornitura di componenti di motori Viper, di motori per elicotteri CH47, manutenzione dei motori degli elicotteri A129 Mangusta e ammodernamento della flotta P180 delle Forze Armate.

GLI ORDINI COMPLESSIVI PER IL P.180

In particolare i sei nuovi velivoli destinati alle Forze Armate, portano gli ordini complessivi del P.180, compresi dunque quelli della clientela privata, a 20 unità.

La commessa arriva dopo i due contratti dagli Stati Uniti e il nuovo contratto dall’Esercito conclusi lo scorso aprile.

Pertanto il commissario straordinario Vincenzo Nicastro sottolinea “le ricadute industriali e occupazionali su tutta la filiera produttiva”.

L’INGRESSO NEL TEAM ARDIDEN3

Nel frattempo, il 29 settembre Piaggio Aero ha concluso anche un accordo con la francese Safran nei motori.

Lo ha annunciato la società aerospaziale di Villanova d’Albenga in un comunicato congiunto con l’azienda di Bordes Piaggio Aerospace già da tempo collabora con Safran Helicopter Engines sulle famiglie di motori Rtm322 e Aneto, per le quali produce componenti della sezione a caldo.

“Con l’Ardiden 3TP siamo determinati a realizzare un motore al 100% europeo, con un alto livello di maturità progettuale e costi operativi e di manutenzione altamente competitivi. Il nostro prodotto sarà concepito e realizzato da società di grande esperienza, che metteranno in campo capacità industriali all’avanguardia in tutti i paesi coinvolti: Italia, Germania, Spagna e Francia”, commenta Florent Chauvancy, oem sales executive vice president di Safran Helicopter Engines.

“Entrare a far parte del programma Ardiden3 e del team europeo Ardiden 3TP è per Piaggio Aerospace di grande valore strategico: sono sicuro che la società sarà in grado di portare tutta la propria esperienza su questo nuovo motore e le sue future applicazioni”, ha commentato Nicastro.

LA POSIZIONE DEL MINISTRO GUERINI

Il sostegno del governo coincide con la fase finale del travagliato iter di vendita dell’azienda di Villanova d’Albenga.

“Come detto in Parlamento lo scorso aprile, sebbene le problematiche aziendali non rientrino nell’ambito delle competenze del dicastero, la Difesa è comunque a conoscenza e segue attentamente le azioni poste in essere dal commissario per la valorizzazione della ditta e alla finalizzazione del processo di vendita” ha ricordato il ministro Guerini.

“La nuova proprietà, indipendentemente dal piano industriale che intenderà perseguire, sarà chiamata a garantire la valorizzazione del sito, del suo livello occupazionale, oltre al mantenimento del supporto tecnico-ingegneristico ai velivoli e motori dell’amministrazione della Difesa e alla piena esecuzione del contratti in essere con quest’ultima.

IL FUTURO ACQUIRENTE DI PIAGGIO AEROSPACE

Infine, è giunta alla fase finale la vendita di Piaggio Aerospace.

Il commissario Nicastro, ha individuato il soggetto per negoziare in esclusiva la cessione della società di Villanova d’Albenga.

Si tratta della cordata  italoscandinava, formata, come ha rivelato La Repubblica, dal fondo svedese Summa Equity (capofila) insieme a tre soggetti industriali che operano nel settore aeronautico: la norvegese Heart Aviation, la AgTech (con sedi a Genova e Savona) e la genovese Phase Motion Control (che, tra l’altro, opera nello stesso edificio dove si trovava la vecchia sede di Piaggio Aero nel capoluogo ligure).

“Ma non mancano le incognite” sottolinea Il Sole 24 Ore. “A metà settembre si è chiusa infatti la finestra di negoziazione in esclusiva per la consegna dell’offerta vincolante su Piaggio da parte della newco. L’offerta, peraltro, al momento non è ancora stata presentata e il commissario potrebbe, quindi, riaprire il tavolo con gli altri potenziali acquirenti”.

L’INCOGNITA ELETTRIFICAZIONE

Se la cordata guidata da Summa dovesse accaparrarsi la Piaggio Aerospace, c’è anche la questione “elettrificazione” in ballo.

Come ha ricordato su Start l’ex dirigente di Aermacchi, Paolo Mezzanotte, la cordata in lizza per l’acquisto ha messo “l’accento sull’elettrificazione come punto qualificante per lo sviluppo di un nuovo piccolo aeroplano regionale che viene proposto come il futuro prodotto di punta della Piaggio”.

La Regione Liguria, riporta il Secolo XIX, “nei mesi scorsi, ha chiesto al governo di finanziare con i fondi del piano nazionale per il Next Generation Eu una settantina di progetti per 25,2 miliardi di euro, tra quelli ritenuti prioritari c’è l’idea di realizzare un hub per nuovi velivoli ibridi ed elettrici, una proposta presentata da un gruppo di aziende che sono in corsa per l’acquisizione di Piaggio Aerospace”.

L’amministratore delegato della genovese Phase Motion Control, Marco Venturini, ha dichiarato al quotidiano genovese “che il fatto che le aziende sono in gara per acquisire Piaggio permetterà, nel caso il commissario cederà l’azienda ligure alla loro cordata, di sviluppare in quel contesto il progetto, se invece vincerà un’altra cordata, potrà realizzarlo lei, sempre che lo condivida, oppure il finanziamento potrà comunque andare a noi, anche senza Piaggio, e lo useremo per far crescere in Liguria e in ltalia l’industria dell‘aeronautica elettrica”.

A questo proposito Mezzanotte ha sottolineato che Piaggio Aerospace ha tentato, in passato, di entrare in questo campo estremamente redditizio, ma senza successo.

Tuttavia, è solo un’ipotesi al momento: la finestra di “negoziazione in esclusiva” con la cordata italoscandinava è appena terminata senza che sia stata formalizzata l’offerta vincolante.

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