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Perché la vendita di Piaggio Aerospace si è schiantata

Piaggio Aerospace

Saltata la trattativa d’acquisto di Piaggio Aerospace. Ecco come e perché. L’articolo di Aurelio Giansiracusa di Ares Osservatorio Difesa

 

È saltata la proposta e trattativa in esclusiva per l’acquisizione di Piaggio Aerospace da parte della cordata italo-svedese formata dal fondo scandinavo Summa Equity e da tre imprese attive nel settore aeronautico, la norvegese Heart Aviation, AgTech e Phase Motion Control che hanno entrambe sede in Liguria.

LA DECISIONE DEL MISE E DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO

Infatti, la proposta avanzata dal potenziale acquirente è stata giudicata non congrua dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal commissario straordinario di Piaggio Aerospace, Vincenzo Nicastro.

La scelta della cordata italo-svedese era giunta al termine di un’attenta analisi delle proposte ricevute dalla struttura commissariale per rilevare Piaggio Aerospace.

Ma il raggruppamento industriale e finanziario capeggiato da Summa Equity non ha voluto concludere la trattativa concessa in sede esclusiva.

LA CESSIONE DI PIAGGIO AEROSPACE

A fronte di questo esito negativo, la questione della cessione di Piaggio Aerospace torna nelle mani del commissario straordinario Vincenzo Nicastro e del Ministero dello Sviluppo Economico.

COSA SOSTENGONO I SINDACATI

Secondo fonti sindacali, lo stop alla trattativa in esclusiva con il raggruppamento italo-scandinavo sarebbe stata determinata anche dalla scelta del Ministero della Difesa di impiegare i 160 milioni di euro (aumentati poi a 171 milioni), inizialmente stanziati per completare il programma di sviluppo ed ottenere certificazione del drone P1HH strettamente derivato dal P-180, nell’acquisto di 6 P-180 Evo per le esigenze di trasporto interministeriali.

CHIESTO INCONTRO URGENTE CON VERTICI DELL’AZIENDA

Ovviamente, tale sviluppo industriale ha mandato in fibrillazione le rappresentanze sindacali che chiedono un incontro urgente con i vertici dell’azienda per conoscere i nuovi scenari, nonché l’attivazione del MiSE per la difesa ed il rilancio di Piaggio Aerospace nella sua interezza, con garanzia della piena occupazione dei 900 dipendenti, la valorizzazione degli impianti industriali e del indotto, nel settore velivoli e nel settore motori (manutenzioni e revisioni).

COSA PREVEDE L’ULTIMO CONTRATTO SIGLATO CON LA DIFESA

In base all’ultimo contratto siglato alla fine di settembre scorso con il Ministero della Difesa, Piaggio Aerospace dovrà fornire, oltre i 6 P-180 Evo, anche un simulatore di volo ed ha ottenuto l’estensione del contratto per la manutenzione dei motori Viper dei velivoli MB-339 in dotazione alla Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN) dell’Aeronautica Militare.

Con i sei P-180 Evo “ministeriali”, il totale degli Evo ordinati anche dal mercato civile al 1° ottobre è pari a 20 velivoli da allestire, con importanti ricadute industriali ed occupazionali su tutta la filiera produttiva dell’aeromobile.

 

Articolo pubblicato su aresidifesa.it

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