Mobilità

Ecco cosa si dice in Renault-Nissan dopo l’arresto di Ghosn

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“Una condotta che deriva da una situazione in cui troppo potere e’ stato concentrato nelle mani di una sola persona per lungo tempo, e che richiederà un processo penale”.

È quanto ha detto l’attuale amministratore delegato della Nissan, Hiroto Saikawa, nel corso della conferenza che dalle 22, ora Tokyo, si è protratta fino alle tarda notte, riferendosi all’arresto del top manager Carlos Ghosn, con l’accusa di violazione della legge finanziaria.

Il presidente della Nissan-Renault-Mistubishi Motor, Carlos Ghosn, è stato è stato arrestato con l’accusa di aver violato regolamenti finanziari relativi al suo compenso.

Ghosn fu nominato presidente della Nissan nel 2000, ed è stato tra i maggiori responsabili del progetto di fusione con la francese Renault, che ha consentito alla casa auto nipponica il ritorno alla redditività dopo una lunga crisi, tramite un drastico processo di ristrutturazione e un piano di riforme considerato aggressivo per gli standard aziendali giapponesi.

Nel 2016, dopo la scandalo delle emissioni della Mitsubishi Motors e il conseguente crollo delle vendite, Nissan ha rilevato la casa concorrente e Ghosn è diventato il presidente della nuova alleanza, che nella prima parte del 2018 ha superato la Volkswagen per volumi di vendita. Dopo la perquisizione odierna degli uffici nel quartier generale di Yokohama, la Nissan ha emesso un comunicato in cui ha confermato la propria cooperazione con le autorità finanziare, e ha reso noto che nel corso del prossimo consiglio di amministrazione verra’ proposto il licenziamento del top manager.

Ghosn ha la fama tra gli addetti ai lavori del tagliatore di costi nel mondo dell’auto: Ghosn, brasiliano, un maniaco del lavoro capace di risollevare gruppi in grave difficoltà. Come presidente dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, ha creato un colosso industriale, con 470.000 dipendenti, che ha venduto 10,6 milioni di veicoli l’anno scorso, usciti da 122 stabilimenti in tutto il mondo.

Soprannominato da tempo ‘le Cost Killer’ in Francia, Ghosn ha iniziato la sua carriera con il produttore di pneumatici Michelin e, dopo un breve periodo in Brasile, è stato rapidamente promosso e si è guadagnato un’ottima reputazione per il tournaround delle attività del gruppo in Nord America.

È stato allora che il top manager è stato reclutato da Renault, nel 1996, per lavorare a fianco dell’amministratore delegato Louis Schweitzer, che anche grazie a lui ha riportato la casa auto alla redditività. Appena tre anni dopo, Ghosn è stato inviato a dirigere il neo acquisito gruppo Nissan, con la sfida di fare la stessa cosa entro due anni.

La stessa casa giapponese che ora lo vuole licenziarlo per “atti significativi di cattiva condotta”. Lui l’ha riportata in utile in un solo anno. La performance lo ha reso un eroe in Giappone, dove addirittura sono stati dedicati manga all’uomo d’affari noto per l’abitudine di svegliarsi prima dell’alba, dopo solo sei ore di sonno a notte.

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