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Cloud, Google strappa Ford al rivale Microsoft

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Google ha firmato un accordo di sei anni con Ford che porterà la tecnologia Android nelle auto e i servizi cloud nell’azienda. Un gran colpo per il colosso di Mountain View sulla rivale Microsoft, storico fornitore della casa automobilistica

 

Google sprinta sul cloud — in ritardo rispetto ai rivali Amazon e Microsoft — grazie al nuovo cliente Ford.

Le due società hanno annunciato una partnership di sei anni che renderà il colosso tech responsabile della connettività all’interno delle vetture della casa automobilistica statunitense. Inoltre, Google fornirà servizi cloud e altre tecnologie.

L’accordo prevede che i veicoli Ford e Lincoln abbiano Android, il Google Assistant, Google Maps e Google Play a partire dal 2023, con la “nuvola” di Google che permetterà altri tipi di servizi.

Google, inoltre, aiuterà Ford a usare l’intelligenza artificiale nella logistica e nella produzione.

Non va dimenticato che la casa automobilistica di Dearborn, Michigan, aveva una profonda partnership con Microsoft, che ha fornito la base della tecnologia Ford Sync.

C’è dunque movimento nel mercato cloud computing per le auto.

Solo due settimane fa la consociata a guida autonoma di GM, Cruise, ha annunciato che collaborerà con Microsoft per accelerare lo sviluppo di auto a guida autonoma. Senza dimenticare i rumors su Hyundai, che potrebbe essere il partner automobilistico per affiancare Apple nel progetto della sua auto elettrica ad alta tecnologia.

Tutti i dettagli.

UNA PARTNERSHIP PLURIENNALE

Google e Ford hanno annunciato lunedì una nuova partnership per portare Android Automotive sulle auto Ford e Lincoln, a partire dal 2023. Ma allo stesso tempo, le due società hanno anche annunciato che Ford ha scelto Google Cloud come provider cloud preferito.

QUANTO VALE L’ACCORDO

L’accordo vale “centinaia di milioni di dollari”, ha detto il nuovo amministratore delegato di Ford Jim Farley, senza però fornire dati specifici. Farley ha dato il via a un piano di ristrutturazione che finora piace ai mercati, dato che il titolo a Wall Street è cresciuto già di circa il 60% da quando è entrato in carica, a ottobre.

Secondo Bloomberg, Google riceverà entrate dai servizi cloud e da una tariffa per la licenza di app e servizi Google per ogni veicolo Ford e Lincoln venduto a partire dal 2023.

GOOGLE CLOUD PLATFORM FORNITORE DI FORD

Come dicevamo, l’intesa renderà Google responsabile di gran parte della crescente connettività di bordo della casa automobilistica, nonché del cloud computing e di altri servizi tecnologici.

Google Cloud Platform sarà il “fornitore di servizi cloud preferito” di Ford e i partner formeranno un team di innovazione chiamato Team Upshift per lavorare insieme a progetti futuri, si legge nella nota congiunta.

CHE ABBANDONA MICROSOFT

Come sottolinea Bloomberg, Ford cambia partner visto che si è tradizionalmente affidato a Microsoft per una buona parte delle sue esigenze tecnologiche aziendali. Le società hanno anche collaborato al sistema software per auto di Ford, chiamato Sync.

“Abbiamo avuto un ottimo rapporto con Microsoft”, ha dichiarato David McClelland, vicepresidente della strategia e delle partnership di Ford. “Ci hanno aiutato con Sync. Continueranno ad aiutarci a breve termine. Stiamo creando questo rapporto molto più completo con Google”.

Segno dunque che nel futuro Ford preferisce puntare sul colosso di Mountain View piuttosto che lo storico cliente Microsoft.

Google contribuirà con decine di ingegneri al team di innovazione per aiutare Ford a esplorare i servizi digitali che può sviluppare per i consumatori.

ANDROID SULLE VETTURE FORD

Il sistema operativo Android consentirà a conducenti e passeggeri di utilizzare la tecnologia di riconoscimento vocale dell’Assistente Google, Google Maps e le app nel Play Store. Ford ha affermato che continuerà a offrire ai clienti la possibilità di utilizzare l’assistente vocale Alexa di Amazon e il sistema CarPlay di Apple.

COME SU VOLVO, GENERAL MOTORS E RENAULT-NISSAN-MITSUBISHI

La partnership rappresenta un colpaccio per Google, che sta allargando il numero di importanti case automobilistiche alla sua scuderia di clienti che utilizzano Android nei suoi veicoli. Ford si unisce infatti a Volvo, General Motors e alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi.

LA STRATEGIA DI GOOGLE

Inoltre per Google è un’opportunità per espandere la propria posizione nel cloud computing. Ma il colosso tecnologico guidato da Sundar Pichai dovrà continuare ad accumulare questo tipo di clienti per catturare i leader del mercato cloud Amazon.com e Microsoft.

GUADAGNARE QUOTE DEL MERCATO CLOUD DA AMAZON E MICROSOFT

Al momento Google ha una quota di mercato del 5% ed è schiacciata da Amazon e Microsoft, che detengono rispettivamente il 45% e il 18% del mercato, secondo i dati del 2019.

COME VA LA NUVOLA DI BIG G

Nel frattempo, la scorsa settimana Alphabet (proprietaria di Google) ha comunicato quanto fattura il suo business cloud, per la prima volta.

Il business cloud di Google ha generato entrate per 13,06 miliardi di dollari e registrato una perdita operativa di 5,61 miliardi nel 2020.

Come sottolinea Cnbc, le perdite dell’unità sembrano aumentare poiché la società investe pesantemente nel personale di vendita. La società ha affermato che l’unità cloud ha perso 4,65 miliardi di dollari su 8,92 miliardi di dollari di entrate nel 2019 e ha perso 4,35 miliardi su 5,84 miliardi di entrate nel 2018.

Un nuvola in chiaro e scuro dunque per Google.

Google Cloud è cresciuto sì del 46% ma ha anche registrato perdite operative negli ultimi tre anni. Quel che è certo è che Google sta investendo molto nel suo business cloud.

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