Mobilità

Le navi da crociera inquineranno meno (forse)

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crociera

5 miliardi di dollari nei prossimi anni per rendere green le navi da crociera e non inquinare i mari.

In crociera senza remore per gli impatti sul clima e sulla qualità delle acque del mare. Clia, l’associazione internazionale dell’industria crocieristica, ha annunciato 5 miliardi di dollari di investimenti in 10 anni per non immettere più in atmosfera lo zolfo dagli scarichi delle città galleggianti. Nel 2020, appena iniziato, gli armatori prevedono 32 milioni di passeggeri che superano i 30 milioni del 2019 e i 28,5 del 2018. Numeri da capogiro che toccano tutti i Paesi del mondo.

In realtà non vogliono più polemiche i proprietari delle compagnie ritenuti -a torto o a ragione- tra coloro che non fanno bene alla salute del pianeta. Le loro flotte solcano i mari in ogni stagione dell’anno ed ora si impegnano a ridurre dal 3,5% allo 0,5 % il contenuto di zolfo ammissibile nelle emissioni delle navi. Sono dalla parte dell’Organizzazione Marittima Internazionale  -IMO – che ha posto dei precisi limiti energetici.

Dall’1 gennaio devono rispettare i nuovi standard, ma la loro associazione dice che sta studiando l’uso di altre nuove tecnologie per andare ancora più avanti. Ha fatto sapere che molte società già utilizzano carburanti con contenuto di zolfo pari o inferiore allo 0,5 e sistemi che riducono il particolato presente nei gas di scarico. Si diffonde sempre di più il gas naturale liquefatto come carburante. Dovremo, però, vedere anche come si comporteranno con gli attracchi nelle città e noi italiani pensiamo a Venezia.

Brian Salerno, senior vice president maritime policy di Clia, ha garantito che le cose miglioreranno ancora in virtù dei massicci investimenti decisi. La flotta Clia era già pronta a soddisfare e a migliorare i nuovi requisiti dell’Imo (emanazione delle Nazioni Unite) ma è ancora più importante che l’industria sta guardando ben oltre il 2020 , con l’obiettivo finale di raggiungere un livello di emissioni di carbonio pari a zero, ha detto.

Tra le altre soluzioni, si valuta l’uso di banchine elettrificate, la tecnologia delle celle a combustibile e l’energia eolica. Il mercato non conosce crisi, nonostante rappresenti il 2% del turismo mondiale, ma le tariffe e le agevolazioni commerciali fanno crescere la voglia di un viaggio cult per intere generazioni. Da tempo non si imbarcano solo Paperoni e cittadini danarosi. Opportuno, quindi, che il viaggio sia rispettoso dell’ambiente e dei desideri ecologici di chi sale a bordo.

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