Mobilità

Autostrade, tutti i tamponamenti sui pedaggi tra gruppo Toto, governo e Anas

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Anas approverà gli aumenti dei pedaggi delle autostrade di Lazio e Abruzzo? E’ la domanda che si pongono utenti e addetti ai lavori dopo che si è sparsa la voce secondo cui oggi, 31 dicembre, è in programma un cda straordinario di Anas, presieduto da Claudio Gemme (qui chi sono i nuovi vertici di Anas nominati dal governo Conte).

Sono in ballo, infatti, incrementi su varie reti autostradali, in primis quelle gestite dalla società Autostrada dei Parchi. Ma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli (M5S), sta cercando di scongiurare gli incrementi dei pedaggi.

CHE COSA HA DECISO LA SOCIETA’ AUTOSTRADA DEI PARCHI

Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25, blocca di propria iniziativa gli aumenti dei pedaggi, di circa il 19%, che sarebbero scattati oggi a mezzanotte. Lo rende noto la stessa spa che ha deciso “nonostante l’incomprensibile posizione di Anas”. La società ha deciso di sospendere gli aumenti dei pedaggi approvati dal Governo a fine 2017 e quelli previsti dalla Convenzione vigente per il 2019. L’intesa per la ‘sterilizzazione’ degli aumenti trovata con il ministero dell’Infrastrutture e dei Trasporti è saltata per opposizione dell’Anas.

COSA FA E DI CHI E’ L’AUTOSTRADA DEI PARCHI

Autostrada dei Parchi è un’azienda della Toto Holding Spa. Nata nel 2003 come joint venture tra il Gruppo Autostrade per l’Italia e il Gruppo Toto, dal 2011, con l’uscita della società del Gruppo Atlantia, è interamente controllata dalla Holding del Gruppo Toto. Strada dei Parchi ha in concessione la costruzione e l’esercizio dell’autostrada A24 (Roma-Teramo) e della A25 (Torano- Pescara) e i servizi a loro connessi, subentrando alla precedente “gestione per conto ANAS”, si legge sul sito della società.

LE TRATTATIVE FRA TONINELLI E IL GRUPPO TOTO

Nei giorni scorsi è proseguito a oltranza, ha raccontato il quotidiano Repubblica, la trattativa tra il ministero dei Trasporti e Strada dei Parchi Spa, la concessionaria delle autostrade laziali e abruzzesi A24 e A25 (Roma-L’Aquila-Teramo e Torano-Pescara), per evitare l’aumento dei pedaggi che secondo una stima potrebbe toccare il 19 per cento.

I NUMERI IN BALLO PER I PEDAGGI

Alla soglia del 19 per cento di aumento della tariffa, che ha scatenato il braccio di ferro e le polemiche dei sindaci dei paesi toccati dalle autostrada per le conseguenze pesantissime sui pendolari, si arriverebbe per via di due distinte situazioni: “Da un lato si scongelerebbe l’aumento, circa il 13 per cento, scattato l’1 gennaio 2018, congelato nell’ottobre scorso e fino al 31 dicembre, su volontà della concessionaria Strada dei Parchi; dall’altro, ci sarebbe una lievitazione della tariffa dal primo gennaio prossimo sulla base del contratto tra Mit e la stessa società, che, secondo quanto si è appreso, potrebbe oscillare tra 5 e 6 per cento. Il 56% della tariffa autostradale va allo Stato”, ha scritto Repubblica.

LE RICHIESTE DEL GRUPPO TOTO

Il ministro Danilo Toninelli avrebbe chiesto a Strada dei Parchi di rinunciare ad sostanziosa quota di aumento, con la concessionaria che avrebbe risposto chiedendo di sottoscrivere una istanza per una intesa sul pregresso e di promuovere un incontro congiunto con l’Ue per sbloccare il piano economico finanziario che prevede il mega progetto di messa in sicurezza delle due autostrade ritenute strategiche in caso di calamità naturali. Per Toninelli è aperto anche il fronte della protesta dei sindaci laziali e abruzzesi, che hanno convocato una manifestazione il 31 dicembre alle 9 al casello dell’Aquila Ovest. “Sempre più vicino lo spettro di un nuovo ‘salasso’ per i nostri cittadini”, dicono. Gli amministratori si dicono “indignati per l’assordante silenzio del ministero dei Trasporti e la totale indifferenza agli appelli e alle richieste di incontro rivolte al ministro Toninelli”.

CHE COSA C’E’ SCRITTO NELLA NOTA DELLA SOCIETA’

A fine giornata, la nota della concessionaria del gruppo Toto. “Strada dei Parchi, società concessionaria delle autostrade A24 e A25 – si legge in una nota – nel prendere atto con rammarico delle ingiustificate pretese di Anas, che esige un tasso di interesse del 6% annuo al posto del tasso legale del 2% sulle rate posticipate 2018 e 2019 dovute quale prezzo della concessione, pretese reiterate nonostante gli inviti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti suo controllante, comunica agli utenti che a partire dalla mezzanotte di oggi e fino a quando il Governo non troverà un’adeguata soluzione normativa, ha deciso di sospendere gli aumenti dei pedaggi di A24 e A25 approvati dal Governo alla fine del 2017 e quelli previsti dalla Convenzione vigente per il 2019. Strada dei Parchi si dice fiduciosa che il MIT possa mettere al più presto la Concessionaria di A24 A25 e A25 nella possibilità di sottoscrivere il nuovo ‘Piano economico e finanziario’, in modo da affrontare in via definitiva la questione degli adeguamenti tariffari”.

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