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Quarta dose, cosa dice la circolare del ministero della Salute sui vaccini

Vaiolo Scimmie Italia

Età, tempi e dosaggio. Ecco cosa prevede la circolare del ministero della Salute sulla quarta dose

 

Dopo le prime anticipazioni della scorsa settimana fornite dal responsabile della strategia per i vaccini dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), Marco Cavaleri, e le pressioni degli esperti sul non abbandonare le vaccinazioni durante l’attuale ondata di Omicron, ieri sono arrivate le raccomandazioni da parte delle istituzioni europee e il ministero della Salute ha subito diffuso una circolare con tutte le informazioni sulla quarta dose o secondo booster.

A CHI VA SOMMINISTRATA LA QUARTA DOSE SECONDO EMA ED ECDC

Ad aprile, sia Ema che Ecdc avevano raccomandato la quarta dose a tutte le persone dagli 80 anni in su, ma visto l’aumento dei contagi nelle ultime settimane a causa della forte trasmissibilità di Omicron e in particolare delle sue sottovarianti Ba.4 e Ba.5, dell’allentamento delle misure e dello stallo della campagna vaccinale, entrambe le agenzie ritengono che un secondo richiamo è importante anche per le persone tra i 60 e i 79 anni e per tutti coloro che sono vulnerabili a prescindere dall’età.

In una nota congiunta hanno scritto: “Poiché in Europa è attualmente in corso una nuova ondata, con tassi crescenti di ricoveri in ospedale e in unità di terapia intensiva, è fondamentale che le autorità sanitarie pubbliche ora considerino le persone tra i 60 e i 79 anni, nonché le persone vulnerabili di qualsiasi età per un secondo richiamo”.

Non sono invece state date indicazioni per la somministrazione della quarta dose a operatori sanitari e personale delle Rsa.

QUANTO TEMPO DEVE ESSERE TRASCORSO?

Ema ed Ecdc hanno spiegato nella loro raccomandazione che i vaccini possono essere somministrati a distanza di almeno quattro mesi dall’ultima vaccinazione, con particolare attenzione alle persone che hanno ricevuto un richiamo già da più di 6 mesi.

E I VACCINI AGGIORNATI?

Come molti esperti, tra cui Cavaleri, sostenevano, è prioritario utilizzare i vaccini già disponibili senza aspettare quelli aggiornati, che dovrebbero arrivare a fine settembre per quanto riguarda i nuovi preparati contro Omicron 1, mentre si parla addirittura di inverno per quelli aggiornati a Omicron 4 e 5 – che, tuttavia, intanto potrebbero essere state rimpiazzate da una nuova variante o sottovariante.

Inutile, dunque, aspettare. Ecco perché Ema ed Ecdc hanno ribadito che “i vaccini attualmente autorizzati continuano a essere altamente efficaci nel ridurre i ricoveri ospedalieri per Covid-19, le malattie gravi e i decessi nel contesto delle varianti emergenti di SARS-CoV-2”.

IL PARERE DELL’UE

Non c’è tempo da perdere nemmeno secondo il Commissario europeo per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides: “Con i casi e i ricoveri in aumento mentre entriamo nel periodo estivo, esorto tutti a vaccinarsi e potenziarsi il prima possibile. Non c’è tempo da perdere. Chiedo agli Stati membri di lanciare immediatamente un secondo richiamo per tutti coloro che hanno più di 60 anni e tutte le persone vulnerabili ed esorto tutti coloro che hanno diritto a farsi avanti e vaccinarsi. È così che proteggiamo noi stessi, i nostri cari e le nostre popolazioni vulnerabili”.

COSA HA DETTO SPERANZA

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, che auspicava un parere da parte delle autorità europee sulla quarta dose per non creare confusione nella popolazione ha subito accolto il parere delle agenzie: “L’Ecdc e l’Ema hanno aperto alla somministrazione della quarta dose di vaccino anche alle persone sopra i 60 anni. Già nella giornata di oggi adegueremo le nostre linee guida, circolari e indicazioni a questa determinazione. Apriremo immediatamente sui nostri territori la somministrazione della quarta dose anche alle persone sopra i 60 anni. Guai a pensare che la battaglia contro il Covid sia vinta, è ancora in corso e dobbiamo tenere un livello di attenzione e di prudenza”.

LA CIRCOLARE

Nella circolare diffusa dal ministero viene scritto che “tenuto conto sia dell’attuale condizione di aumentata circolazione virale con ripresa della curva epidemica, associata ad aumento dell’occupazione di posti letto nelle aree mediche e, in minor misura, nelle terapie intensive, sia delle evidenze disponibili sulla efficacia della seconda dose di richiamo nel prevenire forme gravi di Covid sostenute dalle varianti maggiormente circolanti, nel rispetto del principio di massima precauzione, si raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo” per tutti gli over 60 e per i fragili over 12 a partire da almeno 120 giorni dalla terza dose o dall’ultima infezione successiva al richiamo.

Il dosaggio dei vaccini a mRna di Pfizer/BioNTech e Moderna per la quarta dose sarà lo stesso già previsto per il primo booster.

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