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Che cosa succede negli Usa ai dati del vaccino Astrazeneca

Bucci

Astrazeneca ha riconosciuto oggi che un comunicato stampa sulla sua sperimentazione sul vaccino contro il coronavirus negli Stati Uniti era basato sui dati fino al 17 febbraio. Il post di Enrico Bucci, Ph.D. in Biochimica e Biologia molecolare, professore aggiunto alla Temple University di Philadelphia, autore del libro “Cattivi scienziati

 

Astrazeneca ha riconosciuto oggi che un comunicato stampa sulla sua sperimentazione sul vaccino contro il coronavirus negli Stati Uniti era basato sui dati fino al 17 febbraio e ha promesso di rilasciare risultati più completi entro le prossime 48 ore, affermando comunque che sono coerenti con i dati fin qui forniti.

Perché è importante: dopo un’iniziale sostegno ad Astrazeneca arrivato ieri da NIH, il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) ha rilasciato oggi un’insolita dichiarazione in cui esprime preoccupazione per il fatto che AstraZeneca possa aver utilizzato “informazioni obsolete” che “potrebbero aver fornito una visione incompleta dei dati di efficacia”.

NIAID ha esortato l’azienda a collaborare con il Data and Safety Monitoring Board (DSMB), citato nel comunicato di oggi, per “rivedere i dati di efficacia e garantire che dati più accurati e aggiornati siano resi pubblici il più rapidamente possibile possibile.”

Si noti bene: si parla di efficacia, non di sicurezza, e non si contraddicono le affermazioni fatte ieri dallo stesso DSMB circa l’insussistenza di particolari reazioni avverse.

AstraZeneca ha dichiarato di “impegnarsi immediatamente” con il DSMB per condividere la sua analisi primaria (i dati completi), che ha affermato essere “coerente con l’analisi ad interim” (cioè i dati forniti ieri).

Poco fa, Anthony Fauci, che è direttore del NIAID, ha definito il possibile uso di informazioni obsolete da parte di AstraZeneca un “errore inutile”, sottolineando tuttavia che “questo è molto probabilmente un ottimo vaccino”.

“Se si guarda, i dati sono abbastanza buoni, ma quanto hanno inserito nel comunicato stampa non era completamente accurato”, ha detto Fauci su “Good Morning America” ​​della ABC.

“Dobbiamo continuare a sforzarci il più possibile per convincere la gente a capire che quelle in atto sono misure di salvaguardia. E penso che il Data and Safety Monitoring Board che ha rilevato questa discrepanza sia stato un esempio di questa salvaguardia”, ha continuato.

“E alla fine, tutto sarà deciso dalla FDA. Esamineranno autonomamente ogni bit di dati e non si baseranno su alcuna interpretazione da parte di nessuno, compresa la compagnia”.

Disastro comunicativo di NIH e dell’azienda, sembrerebbe; ma Fauci, a capo dello stesso ente che ha sollevato il problema, sembra in questo momento rassicurare, perché nelle sue parole si tratta probabilmente di un ottimo vaccino.

 

(Post pubblicato sul profilo Facebook di Enrico Bucci)

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