Nuova edizione di una fiera della difesa francese, nuovo scontro tra Francia e Israele sulla partecipazione delle aziende della difesa dello stato ebraico.
A inizio settimana il governo francese ha informato il ministero della Difesa israeliano che non sarà consentita la partecipazione ufficiale di Israele a Eurosatory, la fiera internazionale della difesa di Parigi in programma dal 15 al 19 giugno presso il centro fieristico Paris Nord Villepinte, a nord della capitale francese.
In una dichiarazione rilasciata lunedì, il dicastero ha affermato che il governo francese ha deciso di vietare l’allestimento di un padiglione nazionale israeliano ufficiale alla fiera, una delle più grandi fiere internazionali di armi in Europa che si tiene ogni due anni.
Di rimando, il Ministero della Difesa israeliano ha condannato la decisione, definendola vergognosa, dettata da interessi politici e commerciali e parte di una tendenza profondamente preoccupante nel comportamento francese degli ultimi anni.
Nel 2024, Parigi aveva infatti già tentato di vietare alle aziende israeliane del settore della difesa di partecipare alle principali fiere mondiali come Euronaval ed Eurosatory, anche se alcune riuscirono a parteciparvi a seguito di ricorsi legali. Nel 2025, invece, al Salone dell’Aeronautica di Le Bourget gli organizzatori avevano completamente oscurato gli stand israeliani con enormi schermi neri.
La recente decisione dell’esecutivo francese arriva in un momento di crescente tensione tra Parigi e Tel Aviv per le operazioni militari israeliane a Gaza e in Libano, mentre aumenta l’attenzione internazionale sulle esportazioni di armamenti e sulla cooperazione nel settore della difesa legata ai conflitti in corso. Senza dimenticare che domenica, la Francia ha richiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dopo che l’esercito israeliano ha occupato l’iconica fortezza medievale di Beaufort in Libano, dove ora sventola la sua bandiera.
Tutti i dettagli.
EUROSATORY 2026: ARRIVA IL BANDO DI PARIGI ALLE AZIENDE DELLA DIFESA ISRAELIANE
Dunque la Francia vieta l’esposizione di armi offensive israeliane a Eurosatory 2026.
“La decisione francese comprende: un divieto ai rappresentanti governativi di partecipare alla fiera; un divieto di aprire un padiglione nazionale israeliano; e una restrizione che limita le industrie della difesa israeliane a esporre solo prodotti di difesa aerea, con i sistemi offensivi esplicitamente esclusi. Questa politica è applicata in modo selettivo e discriminatorio rispetto ad altre nazioni partecipanti, in diretta violazione delle norme stabilite che regolano le fiere internazionali della difesa”, afferma il portavoce del dicastero.
“Abbiamo definito un quadro chiaro, ovvero una fiera limitata ad attrezzature e sistemi israeliani relativi alla difesa aerea e missilistica”, ha spiegato il Ministero delle Forze Armate francese a franceinfo. “Gli espositori israeliani che si atterranno a questo quadro potranno presentare le attrezzature delle loro aziende a Eurosatory”.
ESPOSIZIONE CONSENTITA ESCLUSIVAMENTE AI SISTEMI DI DIFESA AEREA
“Saranno ammessi solo gli espositori israeliani che presenteranno sistemi di difesa antibalistica e antiaerea”, ha dichiarato Charles Beaudouin, presidente di Coges Events (che organizza la fiera Eurosatory) in risposta a una dichiarazione del Ministero della Difesa israeliano che protestava contro le restrizioni, riporta France24. “Si tratta di una decisione presa dal governo francese, dal Consiglio di Difesa”, ha aggiunto Beaudouin concludendo che “Non c’è spazio per ambiguità: se un espositore produce anche razzi, non gli sarà permesso di esporli. Questo esclude qualsiasi arma offensiva”.
LA PROTESTA DI ISRAELE
“Questa politica è applicata in modo selettivo e discriminatorio rispetto alle altre nazioni partecipanti, in diretta violazione delle norme stabilite che regolano le fiere internazionali della difesa”, ha dichiarato lunedì il Ministero della Difesa israeliano in un comunicato. “Si tratta di una decisione vergognosa, che puzza di calcolo politico e commerciale e, purtroppo, non sorprende. Fa parte di una tendenza profondamente preoccupante nel comportamento francese degli ultimi anni”, prosegue la nota israeliana, riferendosi alla posizione francese degli ultimi anni.
I PRECEDENTI
Come già detto, non è la prima mossa del genere da parte dello stato francese.
Nell’ottobre 2024 Parigi ha vietato la presenza all’esposizione Euronaval delle aziende israeliane che producono armi utilizzate nei conflitti nella Striscia di Gaza e in Libano.
Alla fine di maggio 2024, la presenza dei produttori israeliani della difesa alla fiera Eurosatory è stata cancellata per decisione del governo durante l’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. La Francia aveva deciso infatti di vietare alle aziende israeliane di partecipare al salone. Per l’edizione 2026 di Eurosatory è prevista la presenza di 2.032 espositori in 42 padiglioni nazionali, 334 delegazioni ufficiali provenienti da 93 paesi, oltre a 43.000 visitatori da 155 paesi.
Fino ad arrivare all’Air Show tenutosi lo scorso giugno a Le Bourget: stand come quelli delle israeliane Elbit Systems, Rafael, IAI e Uvision sono stati bloccati con divisori neri prima dell’inizio della più grande fiera aeronautica al mondo. Gli stand israeliani più piccoli, che non esponevano hardware, e uno stand del Ministero della Difesa israeliano, sono rimasti aperti.
Ma la Francia non è l’unica in Europa a prendere una posizione netta: come ricorda Defense News, anche il Regno Unito ha vietato alle delegazioni ufficiali del governo e delle forze armate israeliane di partecipare alla fiera della difesa DSEI UK 2025, pur consentendo alle aziende di esporre in modo indipendente, mentre le imprese israeliane sono state escluse dalla fiera olandese NEDS 2025.







