Nuovo passo verso il consolidamento dell’industria della difesa europea.
Secondo quanto rivelato ieri dal Financial Times, il gruppo ceco Czechoslovak Group (Csg) ha avanzato nelle scorse settimane una proposta alla famiglia Bode-Wegmann, azionista al 50% di Knds, il produttore franco-tedesco di carri armati, per acquisire una quota significativa della società con un’offerta prevalentemente in contanti.
La proposta arriva mentre Knds – di proprietà metà dallo Stato francese e metà dalla dinastia imprenditoriale Bode – sta procedendo con un piano di quotazione in borsa entro inizio luglio, puntando a una capitalizzazione di mercato tra 15 e 20 miliardi di euro.
Un’eventuale fusione potrebbe complicare una situazione politica già delicata, in cui il governo tedesco sta cercando di acquisire azioni di Knds per allinearsi alla quota azionaria detenuta dalle controparti francesi, in vista di una possibile offerta pubblica iniziale (Ipo) prevista per quest’anno, osserva Bloomberg.
“Il giovane miliardario a capo del gruppo ceco Csg, Michal Strnad, ha inviato una lettera di interesse alla famiglia Bode-Wegmann, azionista al 50%, per acquisire una quota del produttore dell’obice Caesar e del carro armato Leopard. Ma finora ha ricevuto un netto rifiuto”, riportava ieri il quotidiano francese Les Echos.
Intanto stamattina le azioni dell’azienda della difesa ceca cedono l’1,34%, attestandosi a 15,74 euro, ben al di sotto del prezzo di Ipo di 25 euro. Le azioni di Csg hanno perso terreno dal suo debutto in borsa ad Amsterdam a gennaio con un valore di 30 miliardi di euro, la più grande Ipo di sempre nel settore della difesa.
Tutti i dettagli.
L’OFFERTA DI CSG PER KNDS
In base a quanto ha riportato il quotidiano finanziario britannico, il produttore di munizioni ceco ha avanzato una proposta per acquisire una quota del produttore franco-tedesco di carri armati, in una mossa che rappresenta un nuovo tentativo di consolidare l’industria della difesa europea, ma che probabilmente incontrerà resistenza politica.
L’offerta è interamente o prevalentemente in contanti, hanno affermato alcune fonti al Ft, aggiungendo che non è ancora chiaro se la proposta di Csg di acquisire una quota significativa otterrà consensi.
LO SHOPPING DEL GRUPPO CECO NEGLI ULTIMI ANNI
Fondata nel 1990, con sede principale a Praga, Csg è un gruppo industriale attivo a livello globale in 5 segmenti strategici di business: aerospaziale, difesa, trasporti, settore ferroviario e progetti di sviluppo. La società è controllata e gestita al 100% da Michal Strnad. Il gruppo impiega oltre 14mila dipendenti nel mondo ed è proprietaria di un portafoglio di aziende di stampo industriale impegnate nei settori civile e della difesa.
Come ricorda ancora il Financial Times, Csg ha dimostrato in passato interesse per le acquisizioni.
In Italia l’anno scorso il gruppo ceco si era inserito nella corsa per l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles (Idv), ceduto poi a Leonardo. Csg è già presente nel nostro paese. Nel dicembre 2023 Csg ha annunciato di aver accettato di acquisire una partecipazione dell’80% nel produttore italiano di fucili sportivi e da caccia di fascia alta Armi Perazzi. A fine novembre 2022 Csg aveva rilevato il 70% di Fiocchi Munizioni, storica società di Lecco e tra i più grandi produttori mondiali di munizioni di piccolo calibro.
Ma un’acquisizione di una quota significativa in Knds “rappresenterebbe la sua operazione più audace” secondo il Ft.
COS’È KNDS
Nata circa dieci anni fa dalla fusione tra il produttore tedesco di carri armati Krauss-Maffei Wegmann (Kmw) e la concorrente francese Nexter, Knds fornisce carri armati Leopard 2 alle forze armate tedesche e obici Caesar all’esercito francese.
Come già detto l’azienda, che è un fornitore chiave per l’Ucraina, è di proprietà paritaria della famiglia tedesca Bode-Wegmann e del governo di Parigi.
TEMPI DI IPO
L’iniziativa arriva in un momento particolarmente opportuno: la famiglia Bode-Wegmann si sta preparando a cedere la propria partecipazione in Knds in vista della quotazione in borsa entro i primi di luglio, puntando a una capitalizzazione di mercato tra i 15 e i 20 miliardi di euro.
La famiglia intende infatti uscire il prima possibile, mentre il governo federale tedesco sta preparando un ingresso con una minoranza di blocco di almeno il 25%, spiegava a marzo Reuters. Secondo fonti vicine al dossier, resta da chiarire se tale operazione avverrà prima, durante o dopo l’Ipo. L’obiettivo è che i grandi azionisti francesi e tedeschi mantengano un equilibrio paritetico anche dopo la quotazione, sottolineava ancora Reuters.
ATTENZIONE ANCHE AL FRANGENTE POLITICO
Dal momento che lo Stato francese detiene una partecipazione, sia Parigi sia Berlino hanno un interesse politico nella futura proprietà del gruppo e una potenziale influenza sulle sue priorità programmatiche e sull’ubicazione dei suoi siti produttivi, evidenzia il Financial Times ricordando che in Germania sono emersi anche contrasti all’interno della coalizione del Cancelliere Friedrich Merz sulla quota azionaria da acquisire dalla famiglia tedesca.
CHE SUCCEDE AI TITOLI DEL SETTORE
Infine, la potenziale quotazione di Knds avviene in un contesto di calo delle valutazioni dei titoli del settore della difesa.
L’Ipo di Csg all’inizio di quest’anno l’aveva valutata 25 miliardi di euro, ma la sua capitalizzazione di mercato è da allora scesa a meno di 16 miliardi di euro, a causa del calo generalizzato delle azioni del comparto.
In particolare, le azioni di Csg sono crollate bruscamente questo mese dopo che la società di short selling Hunterbrook ha affermato che l’azienda aveva omesso informazioni dal prospetto informativo dell’Ipo e ha sostenuto che esisteva “un modello più ampio di insider non dichiarati o sottodichiarati nelle principali filiali e pratiche commerciali di Csg”. Da parte sua, il produttore ceco ha respinto le accuse mosse dalla società di short selling.
Anche le azioni di Rheinmetall, tra i principali gruppi europei del settore difesa e protagoniste di una forte crescita negli ultimi anni, hanno perso circa il 30% dall’inizio dell’anno, penalizzate dai timori legati al raggiungimento degli obiettivi di vendita.







