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Perché il commissario Kubilius bacchetta l’industria della difesa Ue

Davanti alla commissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento europeo, il commissario per la Difesa e lo Spazio Kubilius ha espresso critiche nei confronti dei produttori di armi del vecchio continente. Estratto dal Mattinale Europeo

Il commissario alla Difesa, Andrius Kubilius, ha lanciato un duro avvertimento alle aziende europee del settore. “Concluderò con un messaggio chiaro, che spero sia comprensibile non solo in quest’Aula”, ha dichiarato ieri davanti alla commissione per la sicurezza e la difesa del Parlamento europeo.

“L’Europa sta investendo ingenti risorse nella difesa non per aumentare i prezzi delle armi, non per allungare i tempi di consegna e non per accrescere i profitti dell’industria. L’Europa investe nella difesa per difendere la pace. E questo può essere raggiunto solo con una produzione sufficiente.” Produzione che, ha avvertito Kubilius, resta significativamente indietro rispetto a quella industriale russa. “La sfida più grande è che la Russia continua a produrre più di noi. Nonostante il fatto che stiamo investendo molto. Ma i nostri volumi produttivi crescono troppo lentamente”. Kubilius ha citato alcune cifre: nel 2025 la Russia ha prodotto circa 1.100 missili da crociera, contro appena 300 nell’intera Ue. La produzione russa di missili balistici si è attestata intorno a 900 unità, contro zero nell’Ue. Le fabbriche russe hanno sfornato circa quattro milioni di proiettili di artiglieria, il doppio rispetto all’Unione. E Mosca ha prodotto 3.500 veicoli da combattimento per la fanteria, sette volte più dell’Ue.

KUBILIUS CONTRO L’ALTA MODA DELL’INDUSTRIA DELLA DIFESA

“Non vogliamo passare a un’economia di guerra in Europa, ma dobbiamo ricordare che i ‘numeri della produzione’ sono il primo deterrente”, ha detto Kubilius agli eurodeputati. “Se vogliamo davvero dissuadere la Russia, dobbiamo produrre più della Russia!” Ha indicato l’Ucraina come modello, capace di dimostrare “come produrre non solo una difesa ‘di alta moda’, tecnologicamente eccellente, molto costosa e difficile da scalare, ma anche una produzione di massa molto più economica, ‘sufficientemente buona’”.

Secondo Kubilius, Kyiv è pronta a produrre circa 700 missili da crociera “Flamingo” e si appresta ad avviare anche la produzione di missili balistici propri. Oggi, nell’ambito del suo “European Missile Tour”, Kubilius visiterà il sito del produttore missilistico francese MBDA a Bourges, insieme alla segretaria di Stato francese per le Forze armate e i veterani, Alice Rufo, e al segretario di Stato per gli Affari europei, Benjamin Haddad. Si recheranno poi a Montluçon per ispezionare un sito produttivo del gruppo aerospaziale e della difesa Safran. Entrambe le aziende rappresentano esempi di difesa “di alta moda”, piuttosto che semplicemente “sufficientemente buona”, per usare le parole di Kubilius.

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