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Bnl, ecco come Bnp venderà Axepta alla francese Worldline

Sindacati Bnl

La società fintech francese Worldline comprerà l’80% di Axepta di Bnl (gruppo Bnp Paribas). Tutti i dettagli sulla partnership e le reazioni dei sindacati

 

Dopo le indiscrezioni di stampa di fine 2020, Bnp Paribas ha ceduto Axepta, il business dei pagamenti digitali di Bnl.

Oggi Worldline, società francese attiva a livello globale nell’industria dei pagamenti, ha annunciato la firma di un accordo per l’acquisto dell’80% di Axepta, business italiano del merchant acquiring di Bnl (gruppo Bnp Paribas), sulla base di un enterprise value di 220 milioni di euro. Lo riporta una nota.

Il servizio di pagamento digitale di Bnp Paribas è uno dei maggiori in Italia ed è attivo nel passaggio al cashless e alla digitalizzazione delle imprese.

L’accordo darà a Worldline l’opportunità di espandersi nel mercato italiano dei pagamenti dove le opportunità di crescita sono significative dato l’importante ruolo che la liquidità gioca ancora.

La società francese sborserà circa 180 milioni di euro per la quota, con Bnl che manterrà una quota del 20% in Axepta. Worldline prevede che l’accordo aggiunga un fatturato annuo di circa 50 milioni di euro una volta completato, con una crescita media attesa nei prossimi 4 anni a doppia cifra.

Il closing è atteso tra fine 2021 e inizio 2022.

Per Gilles Grapinet, presidente e amministratore delegato di Worldline, “la partnership con Bnl attraverso l’acquisizione dell’80% di Axepta Italia, è un ulteriore sviluppo significativo nella nostra strategia di consolidamento del gruppo in Europa, estendendo le nostre attività di merchant services verso il Sud dell’Europa”.

Secondo Marco Tarantola, vice direttore generale di Bnl, “attraverso questa partnership, Bnl punta a proseguire il percorso di specializzazione nelle soluzioni di pagamento avviato negli ultimi anni con Axepta”.

La mossa conferma la fase di rapido consolidamento del settore dei pagamenti in Europa. Ricordiamo infatti che a inizio febbraio c’è stato il via libera alla fusione di Sia in Nexi, azienda italiana che offre servizi e infrastrutture per il pagamento digitale. Le due società infatti, dopo l’approvazione anche dei cda di Cdp, CDP Equity e Mercury UK, hanno siglato l’accordo definitivo per il matrimonio finanziario.

In precedenza sempre Worldline SA aveva accettato di acquistare il rivale francese Ingenico Group SA per 7,8 miliardi di euro per formare uno dei maggiori fornitori di servizi di pagamento.

Tutti i dettagli.

COS’È AXEPTA

Axepta spa è una società appartenente al gruppo bancario Bnl. Con un capitale sociale di  6.773.000 euro, la società è controllata al 90% da Bnl Spa e al 10% da Bnl Finance Spa.

La società è soggetta ad attività di direzione e coordinamento diretto di Bnl Spa e indiretto del gruppo francese Bnp Paribas Sa.

COSA FA

Axepta gestisce 200 milioni di transazioni annue con circa 220.000 POS. Oltre ai terminali POS, Axepta fornisce anche consulenza per l’e-Commerce. La società ha un portfolio di circa 30.000 clienti (di cui più del 60% sono piccole e medie attività).

Conta circa 100 dipendenti in Italia. Guidata da Stefano Calderano, a presiedere il cda della società è Vincenzo Cuzzone. Compongono il cda anche Marco Tarantola, vice direttore generale di Bnl; Carlo Bovero; Saverio Ferraro; Marta Feltrin e Mariaelena Gasparroni.

L’UTILE IN PICCHIATA

Nell’operazione con Worldline, Axepta è stata valutata quindi oltre 200 milioni di euro. La società ha registrato nel 2020 un utile pari a 1.294.707,78 euro (contro i 4.354.750 euro del 2019).

L’OBIETTIVO DELL’OPERAZIONE

La partership commerciale prevede che Bnl distribuisca attraverso la sua rete i prodotti e servizi di pagamento Worldline e Axepta. Allo stesso tempo consentirà ai clienti dell’istituto italiano di avere prodotti e servizi con i più alti standard grazie alla dimensione e capacità innovativa del nuovo partner.

LA STRATEGIA DI WORLDLINE

“La partnership con Bnl attraverso l’acquisizione dell’80% di Axepta Italia è un ulteriore e significativo passo per lo sviluppo della strategia di consolidamento in Europa del nostro gruppo, che consente di estendere le nostre attività di Merchant Services al sud Europa” ha dichiarato Gilles Grapinet, presidente e ceo di Worldline. “Grazie a questa operazione, acquisiamo un accesso diretto ad un portafoglio di clienti nel mercato italiano, caratterizzato da un significativo sviluppo dei pagamenti elettronici. Questa transazione offre interessanti opportunità di crescita per Worldline nei prossimi anni e una significativa dimensione per estendere le nostre attività in Italia”.

TARANTOLA (BNL): “CON WORLDLINE ELEVATO STANDARD DI QUALITÀ PER AXEPTA”

“Attraverso questa partnership Bnl punta a proseguire il percorso di specializzazione avviato con Axepta in questi anni dopo avere rilevato nel 2016 il 100% della JV Bnl Positivity, nata a suo tempo con altro player di settore” ha commentato Marco Tarantola, vice direttore generale di Bnl. “La dimensione di Worldline, unitamente alla sua expertise nel settore, assicura un elevato standard di livello di servizio, qualità e performance delle sue soluzioni di pagamento. Questo ci consentirà di proporre ai nostri clienti un’ampia gamma di prodotti, servizi e soluzioni di pagamento, costantemente in evoluzione grazie all’innovazione e al miglior utilizzo delle nuove tecnologie”.

PROSEGUONO LE TENSIONI SINDACALI PER BNL TRA SINDACATI E GRUPPO BNP PARIBAS

Infine, i sindacati sono in stato di agitazione dopo indiscrezioni giornalistiche che parlano di scorpori, ristrutturazioni e cessioni di rami di azienda per Bnl, come raccontato da Start.

C’è allarme tra i dipendenti di Bnl per timori di un possibile smembramento dell’azienda previsto nel piano di ristrutturazione per l’istituto controllato dal gruppo francese Bnp Paribas.

Complessivamente sarebbero coinvolti attorno a 800 lavoratori, con le attività che potrebbero essere oggetto di un’operazione di esternalizzazione.

“Sui ventilati progetti di cessioni di attività strategiche e di personale della BNL, anche le Segreterie Nazionali sono allertate, in quanto a nessuno sfugge la gravità di quanto sta accedendo”. Lo ha dichiarato a inizio settimana Tommaso Vigliotti, Segretario Nazionale di UNISIN/Confsal nonché Segretario Responsabile per il Gruppo BNL, commentando le voci circolate in questi giorni e non smentite dalla Banca e la veemente reazioni dei Sindacati aziendali che hanno interrotto le relazioni sindacali e chiedono a gran voce parole chiare da parte dell’ad Elena Patrizia Goitini.

LA NOTA UNITARIA DEI SINDACATI DOPO LA VENDITA DI AXEPTA

“Mentre le Organizzazioni Sindacali attendono l’incontro con l’amministratore delegato. e risposte circa le cessioni di attività e personale paventate e fortemente avversate, giunge come una bomba l’ufficialità di una delle misure di cui pure da tempo si vociferava nei corridoi colabrodo dell’azienda: la cessione dell’80% di Axepta!”, è quanto scrivono Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin che “contestano e condannano fermamente questa scelta, miope e di corto respiro che, oltre a espellere dal perimetro del Gruppo tutte le oltre 110 lavoratrici e lavoratori di Axepta, contrariamente a quanto dichiarato dal Vice Direttore Generale della BNL Marco Tarantola, non porta alcun valore aggiunto sul piano strategico al posizionamento del Gruppo BNL/BNPP, che si autoestromette da un settore strategico e in continua crescita ed evoluzione come quello dei mezzi di pagamento digitale, dove Axepta ricopre un ruolo di rilievo”.

Il prossimo piano industriale si prospetta come un vero tsunami sui destini delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo e sul futuro della nostra Banca, secondo i sindacati: “Il successo di Axepta, così come quello di BNL, in questi anni è stato garantito dallo spirito di sacrificio e dalla professionalità delle persone che vi lavorano, nonostante le scelte manageriali – oramai dobbiamo convin-cercene – oggi più di ieri continuino a cercare di affossare questo gruppo! Il Sindacato, che ha rifiutato di incontrare l’artefice di questa operazione e di ascoltare “storielle” dallo stesso Tarantola sulla supposta bontà di operazioni del genere, condanna questa scelta, rigetta questa linea strategica e continuerà a manifestare la propria opposizione in tutte le forme e con tutti i mezzi”.

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