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Perché i russi di Veon lasciano l’Italia e Wind Tre (ora tutta di Hutchison)

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La quota di Veon in Wind Tre va a Hutchison per un’operazione che vale 2,45 miliardi di euro totali. Articolo di Giusy Caretto

I russi di Veon cedono la loro quota del 50% in Wind Tre alla cinese Hutchison. Grazie all’operazione, che vale 2,45 miliardi di euro, la Tlc è pronta ad incassare 1,1 miliardi di dollari, denaro che servirà all’espansione verso Oriente e per abbattere il debito. Ecco tutti i dettagli.

WIND TRE IN BUONA SALUTE

L’operazione di cessione è attesa nel terzo o quarto trimestre del 2018. E, a dire il vero, sorprende un po’ visti i numeri della società di telefonia. Nonostante, infatti, i ricavi siano in calo del 4,5% a quota 6,182 miliardi di euro, Wind 3 ha chiuso il 2017 con un ebitda in crescita dell’1,2% a 2,211 miliardi di euro e una generazione di cassa per 954 milioni.

PERCHE’ VEON VENDE?

Se i numeri sono buoni, perché allora i russi di Veon vendono? Strategie di mercato: abbandonano l’Italia per conquistare l’Oriente (mercato dal potenziale altissimo): i proventi, infatti, serviranno (in parte) per acquistare da Global Telecom Holding le attività in Pakistan e Bangladesh.

In particolare, destinati all’operazione dovrebbero essere 400 milioni di dollari. E non solo: i russi, per concludere l’accordo con la compagnia Gth (sede al Cairo) sono pronti ad assumersi circa 1,6 miliardi di debito della compagnia egiziana. A questi andranno aggiunti 950 milioni di dollari che dovrebbero essere pagati in contanti e sottoposti a differimento. Veon, però, detiene il 57,7% di Gth, dunque deflusso di cassa netto totale sarà di circa 400 milioni. Anche questa operazione dovrà essere conclusa entro fine 2018.

“Ci focalizziamo sui mercati emergenti, rafforziamo il bilancio del gruppo e supportiamo la politica attuale sui dividendi della società. Le operazioni di oggi sono passi importanti verso questo obiettivo” ha spiegato Ursula Burns, Executive Chairman di Veon.

IL DEBITO DA ABBATTERE

Veon, precedentemente nota come VimpelCom, annunciando l’accordo raggiunto con Hutchison e l’acquisto di asset da Gth, sottolinea la riduzione del debito attesa grazie alla transazione. Al termine delle due operazioni, la società si aspetta “un rapporto di indebitamento netto pro-forma di circa 1,8 volte, significativamente inferiore al nostro target ratio di 2,0”. Il gruppo ha compiuto “due step critici verso l’obiettivo di semplificare la struttura e incrementare il valore per gli azionisti”.

IL COMMENTO DEI NUOVI PROPRIETARI DI WIND TRE

“Siamo lieti di essere gli unici proprietari di Wind Tre, che ci offre la migliore piattaforma possibile per guidare l’aumento di valore per i nostri azionisti” commenta in una nota Canning Fok, co-Managing Director di CK Hutchison.

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