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Tutte le ultime mosse della Turchia in Africa

Erdogan

Come si muove la Turchia in Africa. L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Insieme alla Cina, ormai la Turchia è l’altra nazione che da potenza regionale sta attuando una politica di espansione militare ed economica in Africa.

Lo sta dimostrare il recente contratto firmato con la Tanzania relativo all’impresa di costruzione turca Yahoi Merkezi, la quale realizzerà 368 km di linea ferroviaria per consentire il collegamento tra due città nevralgiche della Tanzania site nella regione centrale del paese e cioè la città di Makutopora e Tabora per un costo di quasi 2 miliardi.

Questo progetto di potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria consentirà alla Tanzania di rafforzare le sue relazioni commerciali con i paesi limitrofi fra i quali la il Ruanda, il Burundi e l’Uganda.

Parallelamente alle relazioni bilaterali con l’Africa, la Turchia ormai da tempo in animo di concretizzare la sua proiezione di potenza marittima sviluppando un’industria autonoma a livello militare. Questa necessità naturalmente nasce dalla inevitabile competizione sul piano geopolitico tra la Turchia e la Francia ma soprattutto con la Grecia nel Mediterraneo orientale (alludiamo naturalmente al fatto che la Turchia vede la Repubblica turca di Cipro del Nord minacciata dalle altre potenze regionali del Mediterraneo).

Se poi a ciò aggiungiamo sia i contrasti relativi al mare Egeo che quelli relativi alle risorse del gas presenti nel Mediterraneo, comprendiamo chiaramente come la Turchia sta investendo ingenti risorse nella potenziamento del settore militare marittimo o sea power.

All’interno di questa complessa quanto articolata architettura geopolitica – sottolinea il periodico turco Daily Sabah la Turchia sta sviluppando tecnologie sottomarine innovative e meno costose rispetto a quelle che sono attualmente presenti sul mercato a livello globale. Inoltre, la possibilità di costruire in loco tecnologie sofisticate nell’ambito marittimo permette di ridurre il debito estero e di incrementare il Pil turco.

Fra i prodotti innovativi che il periodico turco menziona vi sono il Sistema di contromisure per siluri Torpedo (Torpedo countermeasure system), il quale protegge i sottomarini dalle minacce dei siluri, e il Sistema di segnalazione sonar (Sonar beacon system), uno dei sistemi più critici di cui un sottomarino ha bisogno in caso di incidente.

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