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Piano B, euro e Germania. Che cosa ha detto Paolo Savona a Bruno Vespa

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Le parole del ministro degli Affari europei, Paolo Savona, nel corso della presentazione del suo libro tenuta negli scorsi giorni a Porto Cervo

Il piano B di Paolo Savona ha tenuto banco anche il 23 agosto a a Porto Cervo durante un incontro organizzato da Confindustria e moderato dal giornalista Bruno Vespa per presentare l’ultimo libro di Paolo Savona.

“Esiste sempre un piano B – ha detto Savona -, nelle banche come nelle famiglie. Ma esiste anche un piano A. Se poi le cose dovessero andare male non bisogna essere impreparati”. A spiegare, ancora una volta, quelle frasi del suo libro che a maggio hanno rischiato di far saltare sul nascere il Governo giallo-verde è stato lo stesso ministro dopo il no del capo dello Stato, Sergio Mattarella, a Savona come ministro dell’Economia.

“Il Financial Times – ha aggiunto Savona a Porto Cervo – aveva detto che anche la Germania ne aveva uno. Ma cosa è avere un piano B, u’altra è utilizzarlo per voler uscire dall’euro. Nel 1992, quando l’accordo di Maastricht è stato negoziato, noi italiani – ha ricordato ancora il ministro – abbiamo avuto un approccio troppo superficiale- Lo Stato e le leggi sono stati sostituiti con due parametri da rispettare, i rapporti tra debito e Pil e tra deficit e Pil. Ammisi che sarebbe stato difficile per il Paese”. Per Savona tra gli errori commessi dall’Ue c’è stato quello di “creare una moneta unica e un mercato comune, ma non la stessa politica fiscale per gli Stati membri. Però l’Europa ci riserva molte opportunità, dobbiamo crederci”.

ECCO IL VIDEO DELLA PRESENTAZIONE

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