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Perché il clima c’entra poco con la vittoria di Biden

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biden energia

Che cosa sostengono gli analisti sentiti da Axios sulla vittoria di Biden

Il cambiamento climatico ha attirato più attenzione che mai in questo ciclo elettorale Usa, ma gli analisti politici sono abbastanza incerti sul fatto se abbia aiutato o danneggiato i candidati che vi hanno partecipato. Secondo quanto si legge su Axios, infatti, “Joe Biden ha condotto una campagna sull’argomento” che lo ha visto impegnato “più di qualsiasi altro candidato presidenziale”, e per gli attivisti del clima questo “è già una vittoria. Ma le sue vittorie nei vari Stati potrebbero essere arrivate nonostante ciò e non per questo, dicono gli analisti politici”.

LA QUESTIONE DEL CLIMA

“Più il cambiamento climatico era all’ordine del giorno, più aumentava i voti negli stati blu, ma ha funzionato contro i democratici nei purple state (quelli indecisi, ndr)”, ha detto un ex funzionario dell’amministrazione Obama ad Axios. E in effetti, osserva ancora Axios, “un democratico vince la presidenza”, ma “i repubblicani probabilmente mantengono il Senato” mentre la Camera pur rimanendo ai democratici registra una “perdita di seggi” Dem. Insomma, “non è un allineamento di governo progettato per affrontare il cambiamento climatico”, ha detto Kyle Kondik, direttore editoriale del Sabato’s Crystal Ball presso l’Università del Virginia Center per la politica.

SCARSI RISULTATI

Gli ambientalisti indicano il trionfo di Biden su Trump come la loro più grande vittoria. La League of Conservation Voters Victory Fund (LCV) ha destinato 40 milioni di dollari del suo investimento elettorale senza precedenti, pari a 115 milioni di dollari, alla corsa per la Casa Bianca. “Ma il loro ritorno sull’investimento non si prospetta buono. Su 21 seggi in cui ha investito la LCV del Senato e della Camera, sembra probabile che ne abbiano vinte sei e ne abbiano perse 15 (cinque liste non sono ancora ufficiali)”.

Un altro esempio, è rappresentato dall’ambiziosa politica climatica del Senatore democratico Ed Markey: ha contribuito a spingere la vittoria in una difficile battaglia alle primarie di settembre nello stato solidamente blu del Massachusetts. Ma gli elettori in Florida, in prima linea in un mondo che si sta riscaldando, quest’anno hanno votato per Trump in modo ancora più forte rispetto a quanto avvenuto quattro anni fa.

I CAMBIAMENTI CLIMATICI NON SONO ANCORA COSI’ IMPORTANTI PER GLI AMERICANI

Questo riflette il fatto che, sebbene il cambiamento climatico si stia facendo largo come priorità tra gli americani, “non è ancora diventato così importante – anche in luoghi incredibilmente vulnerabili come Miami – da superare le alleanze politiche”, ha riferito Anthony Leiserowitz, direttore del programma di comunicazione sul cambiamento climatico dell’Università di Yale, secondo quanto si legge su Axios.

Joe Bonfiglio, che guida l’advocacy arm del Fondo per la Difesa Ambientale, ha detto che “l’affluenza alle urne più alta del previsto tra i sostenitori di Trump è ciò che ha portato le vittorie del GOP in alcuni seggi – non il cambiamento climatico o il sentimento anti-fracking che danneggia i Democratici, come alcuni osservatori ritengono”.

Insomma, conclude Axios, “il trionfo presidenziale di Biden è stato spinto in gran parte dalla vittoria” in alcuni Stati in bilico come Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. E “lo ha fatto mantenendo posizioni di forza sul clima”, ha detto Bonfiglio. “Bisogna pensare che sia una vittoria”.

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