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Non solo Fremm, ecco perché Usa e Italia vendono armi al Marocco

Marocco

Sia gli Usa con i Boeing, sia l’Italia con le fregate Fremm di Fincantieri, stanno armando il Marocco nella guerra al Fronte Polisario. Il punto di Giuseppe Gagliano

 

Secondo il quotidiano al-Arab, il Marocco dovrebbe ricevere a breve il primo lotto di elicotteri americani AH-64 Apache come previsto dalla partnership siglata tra il Marocco e la industria americana Boeing nel 2020.

Lo scopo finale di questa fornitura è quello di rendere più efficiente il controllo da parte del Marocco sia della sicurezza marittima che di quella aerea, ma soprattutto di contrastare la presenza dell’integralismo islamico e del Fronte Polisario.

IL RUOLO DEGLI STATI UNITI IN MAROCCO

Questo contratto conferma, ammesso che ce ne fosse bisogno, il ruolo decisivo che hanno gli Stati Uniti nel rifornire di armamenti il Marocco.
Percentualmente infatti gli Stati Uniti hanno fornito il 90% delle armi al regno marocchino. Ciò ha determinato un aumento rilevante della spesa militare di circa il 29%, mentre il costo complessivo delle armi acquistate dal Marocco si aggira intorno ai 4,8 miliardi di dollari.

L’ALGERIA SI ARMA DALLA RUSSIA

Un aumento di spesa così significativo è tuttavia spiegabile alla luce del fatto che l’Algeria – rivale sul piano geopolitico del Marocco e principale sostenitrice del Fronte Polisario – è rifornita sotto il profilo di armamenti dalla Russia.
Pensiamo ad esempio al fatto che in conseguenza dell’acquisto da parte del Marocco di aerei F16 dagli USA e dai paesi NATO, l’Algeria aveva ordinato alla Russia, 42 Sukhoi da combattimento: 14 Sukhoi 57, 14 Sukhoi 34 e 14 Sukhoi 35.

LA SINERGIA MAROCCO-CINA

Tuttavia l’approccio del Marocco – analogamente a quello turco – è flessibile e diversificato come dimostra la sinergia con la Cina e come dimostrano gli investimenti nel settore energetico.

LE FREGATE FREMM DI FINCANTIERI

Infine il recente contratto siglato con Fincantieri per l’acquisto delle fregate Fremm, se da un lato dimostra l’altissima qualità sotto il profilo tecnologico della nostra industria cantieristica, dall’altro lato è necessario tenere presente – come anche nel caso dell’Egitto e della Turchia – che il Marocco non solo è attualmente uno dei paesi che viola i diritti umani ma che si trova in una situazione di permanete conflitto con il Fronte Polisario.
Occorre realisticamente tenere presente che il nostro paese, come gli Stati Uniti, sta di fatto armando un paese in guerra con il Fronte Polisario. Sotto il profilo storico tutto ciò non è nulla di sconcertante ma al contrario dimostra una drammatica continuità: non va dimenticato infatti il ruolo determinante che la Francia – paese democratico – ebbe in Marocco, come ampiamente illustrato dal saggio Storia segreta della V Repubblica (Le Decouverte) e,in particolare, a quello svolto da Jacques Foccart e da Alexander de Marenches, direttore generale dello Sdce.

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