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Sanchez sovranista, la megalomania di Technogym, concerto per Mps, Testamento di Franco Battiato

Arnese

Non solo Battiato, Mps, Banco Bpm, Sanchez, Le Pen, Biden, Sala, Technogym e non solo. Fatti, nomi, numeri, curiosità e polemiche. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Start

 

CHE TESORO DI CONCERTO STATALE PER MPS

 

CASTAGNA SI SCALDA

 

SOLLIEVI BANCARI

 

PER ALESSANDRI TECHNOGYM E’ PATRIMONIO DELL’UMANITA’. GULP

NESSUNO SI FILA CONTE

 

NESSUNO SI FILA BIDEN

 

I NUMERI SUI VACCINI

 

SALA IN SALUTE?

 

LE PEN VISTA DAL SOLE

 

SANCHEZ SOVRANISTA

 

BATTIATO SECONDO CAZZULLO

 

CASTALDO SU BATTIATO

 

TESTAMENTO DI BATTIATO

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LA SCHEDA AGI SU FRANCO BATTIATO:

Un musicista-poeta, raffinato e colto, che ha saputo anche emozionare, toccando nel profondo l’animo umano. Una carriera strepitosa, quella di Franco Battiato, iniziata nel 1964, quando dalla Sicilia si stabilisce a Milano – “citta’ della nebbia dove mi sono trovato benissmo” – frequentando i cabaret dove c’erano Paolo Poli, Enzo Jannacci, Renato Pozzetto e Bruno Lauzi, e terminata due anni fa, quando il suo manager Francesco Cattini annuncia il ritiro dalle scene. In tutti questi anni Battiato frequenta tutti i generi musicali, compone molta musica sperimentale ma anche canzoni di enorme successo, basti ricordare il suo album capolavoro “La voce del padrone”, il fortunato sodalizio con Alice negli anni 80, la ventennale collaborazione con la collaborazione con il filosofo Manlio Sgalambro, che ha dato vita ad alcuni dei brani piu’ intensi della musica italiana. L’esempio piu’ eclatante e’ La cura, una delle canzoni d’amore piu’ belle mai composte.

Gli anni 60 sono quelli della canzone di protesta, ma a partire dal 1971 l’artista abbandona il formato canzone per dedicarsi completamente alla musica sperimentale, facendo un uso costante di strumenti e sonorita’ elettroniche. In questo periodo pubblica, lungo la prima meta’ degli anni settanta, alcuni album per l’etichetta indipendente Bla Bla fra cui l’esordio Fetus (recante in copertina l’immagine di un feto, all’epoca censurata) che vende circa 7000 copie. Il disco seguente, Clic, pubblicato nel 1974, e’ interamente dedicato al musicista e amico Karlheinz Stockhausen. In quel periodo il cantautore conosce il musicista Giusto Pio, con il quale stringera’ un proficuo sodalizio artistico; lo stesso Giusto Pio gli impartira’, negli anni a venire, molte lezioni di violino. Per la Ricordi esce, l’anno seguente, Juke Box, prima collaborazione con il violinista e pensato come colonna sonora del film tv Brunelleschi. Sempre nel 1978, produce il primo disco del musicista veneto dal titolo Motore immobile. L’ultimo album pubblicato con la Dischi Ricordi e’ L’Egitto prima delle sabbie. Con l’omonima traccia (brano di 14 minuti di pianoforte che ripete un solo accordo per tutta la durata della traccia), si aggiudica, nel 1979, il Premio Stockhausen di musica contemporanea. Il successo commerciale e la grande notorieta’ arrivano negli anni 80 con il suo capolavoro “La Voce del Padrone” (1981), un album denso di citazioni ma orecchiabile, che fa aumentare il numero dei suoi ammiratori. Canzoni indimenticabili come ‘Bandiera bianca’, ‘Cerco un centro di gravita’ permanente’, Cuccurucucu’, che portano l’album a scalare le classifiche, raggiungendo la prima posizione nel mese di marzo, e mantenendo ininterrottamente il primato fino a inizio autunno. A fine anno ‘La voce del padrone’ risultera’ essere il primo album italiano ad aver oltrepassato il milione di copie vendute, superando ogni aspettativa dell’autore e della casa discografica. Dalla rivista Rolling Stone, il disco e’ collocato al secondo posto, nella lista dei 100 album italiani piu’ belli di ogni tempo. Gli anni 80 sono anche quelli del sodalizio musicale – uno dei piu’ in voga in quel periodo – con la cantante Alice, (vero nome Carla Bissi). I due iniziarono a collaborare nel 1980 con l’uscita dell’album Capo Nord, consacrazione della loro affinita’ artistica e personale, che portera’ non solo alla creazione di brani strepitosi, ma anche ad un’amicizia che si protrarra’ per tutta la vita. E dopo il successo del singolo ‘Il vento caldo dell’estate’, e la pubblicazione nel 1981 nell’album omonimo ‘Alice’, per la scoperta del musicista catanese, ecco che arriva la vittoria a Sanremo con il brano ‘Per Elisa’. Tra i duetti che hanno fatto sognare ci sono ‘Chanson Egocentrique’ del 1982 e ‘I treni di Tozeur’ del 1984, con la quale si esibiscono all’Eurofestival. Nel 1985, Alice dedichera’ a quello che era diventato il suo maestro l’intero album ‘Gioielli rubati’.

Amante delle filosofie orientali e del sufi, Battiato trasferisce la sua passione nella musica. In ‘Vite parallele’ Battiato affronta il tema della reincarnazione (gia’ argomentato in Caffe’ de la Paix), della quale il cantautore e’ un fermo sostenitore. Il disco viene promosso in molte trasmissioni musicali, aggiudicandosi nel 1999 la Targa Tenco come miglior album dell’anno. I brani ‘Shock in my town’, ‘il mantello e la spiga’ e ‘vite parallele’ furono eseguiti da Battiato, come opite fuori gara, al quarantanovesimo Festival di Sanremo, alla presenza del filosofo Manlio Sgalambro e con Giusto Pio alla direzione dell’orchestra. Con questa rassegna Giusto Pio si ritiro’ a vita privata, dopo aver accompagnato nelle composizioni, negli arrangiamenti e nelle direzioni d’orchestra la produzione artistica di Battiato per oltre vent’anni. All’alba del nuovo millennio Battiato affronta un nuovo lavoro sospeso fra pop e sperimentazione dal titolo ‘Ferro battuto’, uscito nuovamente per la EMI nella primavera del 2001. Nel disco troviamo un duetto con il leader e cantante dei Simple Minds, Jim Kerr. Due anni piu’ tardi, nel maggio del 2003, il musicista riceve dal Presidente della repubblica Carlo Azeglio Ciampi la Medaglia ai benemeriti della cultura e dell’arte, ritirata nel Palazzo del Quirinale Il nuovo decennio si apre con l’insolita partecipazione dell’artista al Festival di Sanremo, condotto dall’amico e cantante Gianni Morandi, ma vede anche un tour di grande successo con Alice, dal febbraio ad aprile 2016: trentadue date italiane quasi tutte sold out, con l’accompagnamento della Ensemble S2017 Battiato tiene il suo ultimo concerto al Teatro romano di Catania; le ultime quattro date del tour vengono annullate per motivi di salute. Nella vita di Battiato c’e’ stato un breve spazio pure per la politica: nel 2012 entra a far parte della Giunta regionale come Assessore alla Cultura ma restera’ poco in carica perche’ alcune sue dichiarazioni sollevano molte polemiche e il presidente gli revoca l’incarico. “Non sono ne’ di destra ne’ di sinistra, io sono in alto” dira’ poi Battiato in un’intervista in tv.

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI REPUBBLICA SU BANCO BPM E NON SOLO:

La bozza di decreto, che estende al giugno 2022 la trasformazione in capitale delle attività fiscali differite, estende anche da uno a tre anni il periodo “di cantiere” per convertire in patrimonio questi crediti incerti per tempi e incassi (le “Dta”). La bozza ha poi alzato, dal 2% al 3% dell’attivo totale della banca da fondere, l’incentivo massimo: un +50% che favorisce banche con più Dta, e più cumulabili con quelle delle “prede”. Come Unicredit, che otterrebbe un miliardo in più di capitale in caso di nozze sia con Mps (3,4 miliardi di incentivi), sia con Banco Bpm (circa 4miliardi). Mentre la ridotta entità di questi cespiti nei bilanci di Banco Bpm e di Bper non muterebbe nulla in una fusione tra loro (quasi un miliardo di incentivi). Risulta da più ricostruzioni che Giuseppe Castagna, pubblicamente impegnato da mesi a negoziare con chiunque, ma anche convinto assertore di un “terzo polo”, abbia letto tra le righe della bozza una cospirazione contro il suo disegno, e un assist del Tesoro ad Andrea Orcel, nuovo ad di Unicredit, che così avrebbe tre anni, e doppi incentivi da 7 miliardi netti, per inghiottire almeno parte della rete Mps, e l’intero boccone Banco Bpm, che in teoria potrebbe fargli più gola. In teoria, perché l’ex banchiere d’affari di Ubs nel primo mese s’è dedicato ad altro, senza fare un pass osulle fusioni. Castagna avrebbe esposto la questione al suo cda, il 6 maggio, trovando ampi consensi.Giorni dopo il banchiere napoletano è sceso a Roma, per incontri istituzionali, dal capo economico dellaLega, Giancarlo Giorgetti, ed esponenti di Pd e M5s. A tutti avrebbe rappresentato le potenziali asimmetrie del nuovo testo “rinforzato”: specie sull’estensione a tre anni, vista come un modo per tentare le nozze a tre Unicredit-Mps-Banco Bpm, chelui trova poco gestibili (come anni fa rifiutò un simile triangolo con Ubi e Mps, caro al Tesoro). La politica forse lo accontenterebbe: la Lega vede bene le nozze Banco Bpm-Bper, iM5s sono ostili alla vendita di Mps,dove comanda il “loro” ad Guido Bastianini. Ma al Tesoro l’avviso è diverso: sia perché il testo potrebbe essere già stato concordato con l’Antitrust Ue, sia perché il socio pubblico di Mps ha per priorità privatizzarla entro l’anno, convincendo Unicredit.

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DEL CORRIERE DELLA SERA SU MPS E DINTORNI:

Su Mps tornano a farsi più nette le voci di una sistemazione da parte del governo con un piano che prevederebbe una separazione delle attività tra più soggetti acquirenti, non solo Unicredit ma anche un eventuale partecipazione di Mcc.

Nei giorni scorsi sono intervenute in questo senso anche alcune dichiarazioni di Bernardo Mattarella, amministratore delegato del Mediocredito Centrale (banca al 100% pubblica), che a Repubblica ha affermato che il suo istituto sarebbe disposto a intervenire, ad esempio rilevando alcune filiali del Sud. In questo contesto Unicredit — la banca con cui sono intavolate trattative ufficiose da parte del Tesoro, azionista al 64% di Mps — prenderebbe la parte più consistente di Siena, ovvero l’area toscana e del centro-Italia e il nordest.

Secondo alcune indiscrezioni di fonti a conoscenza del dossier, il Tesoro vorrebbe arrivare a impostare un’operazione prima dei risultati degli stress test, attesi entro fine luglio. Restano tuttavia ancora diversi nodi da chiarire. C’è innanzitutto il tema della dote fiscale a favore di Unicredit. Attualmente per poter godere dei vantaggi previsti dalla trasformazione delle cosiddette «dta» in crediti fiscali (pari oggi a 2 miliardi per Mps), bisogna prendere il controllo della banca entro dicembre e arrivare alla fusione entro giugno 2022. In discussione nel DL Sostegni bis c’è un allungamento dei termini e del bonus fiscale nonché l’uso questi benefici non una volta sola ma per tutte le fusioni effettuate nel periodo di tempo coperto dalla legge. Sarebbe un modo, secondo gli osservatori, per consentire alla banca guidata da Andrea Orcel di rilevare sia Mps sia eventualmente anche Banco Bpm. Ma non è ancora detto che la norma resti nel testo che sarà portato domani in consiglio dei ministri: la Lega lo vorrebbe stralciare. Il tavolo è ancora aperto.

C’è poi il tema delle cause legali: il nuovo fronte giudiziario che si è riacutizzato a Milano dopo la perizia degli esperti del gup Guido Salvini secondo i quali Mps avrebbe ritardato l’iscrizione di npl per 11,6 miliardi rischia di essere una nuova tegola per il patrimonio della banca. Per questo da più parti si torna a parlare della necessità di circoscriverle — le forme tecniche sono già state individuate — e di chiudere una transazione con la Fondazione Mps, il cui petitum vale 3,8 miliardi sui 10 attualmente pendenti.

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