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Lo sapete che la Germania ha evitato per un soffio la recessione tecnica?

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Che cosa mostrano i dati della Germania comunicati oggi dall’Ufficio federale di statistica e che cosa emerge dai dati Eurostat. Numeri, commenti e approfondimenti

 

La Germania archivia l’ultimo trimestre 2018 con una crescita invariata rispetto ai tre mesi precedenti, evitando per un soffio la recessione tecnica dopo il calo dello 0,2% segnato nel terzo trimestre.

Il risultato – comunicato oggi dall’Ufficio federale di statistica di Wiesbaden – è inferiore alle attese degli economisti che puntavano su un dato di fine anno in leggera espansione a +0,1%.

Il Pil tedesco sale quindi nel 2018 dell’1,4%, meno delle ultime stime (+1,5%).

I NUMERI TEDESCHI

Al suo decimo anno consecutivo di crescita, la Germania batte la fiacca. Il Pil nel 2019 crescerà attorno all’1%, con il Governo di Angela Merkel costretto a tagliare frettolosamente le stime dal 2,3% all’1,8% per finire all’1%, un drastico calo rispetto all’1,5% del 2018 e al 2,2% del 2014, 2016 e 2017.

IL COMMENTO DEGLI ECONOMISTI

“La recessione non è arrivata in Germania e l’indebolimento in corso, per quanto «peggiore del previsto» come confermano gli economisti Roland Döhrn del RWI e Isabel Schnabel, è dipeso essenzialmente da fattori esterni (Cina, Brexit, Trump) che hanno frenato le esportazioni e soprattutto incrinato la fiducia delle imprese: una decelerazione di per sé non causata da debolezze strutturali”, ha scritto nei giorni scorsi il Sole 24 Ore.

CHE COSA SI DICE IN GERMANIA

«Il Governo deve concentrare le energie sulle sfide di lungo periodo e sui problemi strutturali: l’istruzione non solo per i giovani ma anche la formazione in età avanzata deve diventare una priorità, il Paese è indietro nella digitalizzazione rispetto ad altre economie avanzate – ha sottolineato Marcel Fratzscher, presidente dell’istituto DIW -. Inoltre servono nuove regole intelligenti e un’agenda sulle priorità: non vedo nulla di tutto questo ora».

I DATI EUROSTAT

E’ comunque tricolore l’unico segno meno di fianco alla lista dei Pil dei paesi europei nel quarto trimestre, come emerge dai dati odierni pubblicati da Eurostat. Il dato italiano segna infatti un calo dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, che a loro volta si erano chiusi in flessione rispetto a quelli prima.

LO SCENARIO SU EUROPA E GERMANIA

Guardando a tutti gli altri stati membri, si va dal +1,6% messo a segno dalla Lituania, miglior performer del gruppo, alla crescita nulla della Germania, che quantomeno riesce a salvarsi dalla recessione tecnica dopo che i mesi estivi avevano portato un arretramento del prodotto interno lordo pari a due decimi di punto percentuale.

 

CHE COSA SI DICE IN GERMANIA DEI MOTIVI DELL’ECONOMIA FIACCA. L’APPROFONDIMENTO DI MENNITTI DA BERLINO

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