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Il Copasir spetta all’opposizione. Parola del prof. Baldassarre (ex Corte Costituzionale)

Copasir Disinformazione

Tesi, confronti storici e auspici sulla presidenza del Copasir secondo il presidente emerito della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre

“Il problema della presidenza della commissione parlamentare Copasir è un piccolo problema ma di grande importanza giuridica, politica e costituzionale”. A dirlo è il presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre commentando, in un video, lo stallo che sta vivendo il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica e auspicando che la presidenza del Copasir vada all’opposizione come prevede la legge, secondo il presidente emerito della Corte: “Questa è una brutta questione perché manda un messaggio negativo all’opinione pubblica – continua Baldassarre -. Mette in sofferenza i rapporti tra Parlamento e pubblica opinione. Deve essere dato un messaggio di legalità. Se si dà l’impressione che i parlamentari possono fare qualsiasi cosa e noi dobbiamo osservare la legge il messaggio che ne deriva è assai negativo e getta discredito sul Parlamento e sulla classe politica”.

Baldassarre: “Se la maggioranza controlla se stessa in realtà non c’è alcun controllo”

Il Copasir è un organo bicamerale, formato da 5 senatori e 5 deputati di maggioranza e opposizione, il cui compito è verificare che il Sistema di informazione per la sicurezza svolgano il loro lavoro nel rispetto della Costituzione, delle leggi e nell’interesse esclusivo della Repubblica. “La legge sul Copasir ha previsto che la presidenza vada all’opposizione perché si tratta di una commissione di garanzia – dice il presidente emerito della Corte Costituzionale in un’intervista a Il Giornale -. Anche la presidenza delle commissioni d’inchiesta deve andare all’opposizione. La logica è che per tutte le Commissioni che svolgono una funzione di garanzia della democrazia ci debba essere un presidente che viene dall’opposizione proprio per impedire che il potere della maggioranza diventi dittatoriale. Se la maggioranza controlla se stessa in realtà non c’è alcun controllo. Per questo almeno il presidente deve essere di opposizione”.

Lo stallo sul Copasir interno al centro destra

Attualmente la presidenza è detenuta dall’onorevole Raffaele Volpi della Lega, ex sottosegretario alla difesa nel governo Conte I. Con la formazione del Governo Draghi la Lega è entrata nella maggioranza governativa dunque, a norma di legge, secondo Baldasssarre, la presidenza dovrebbe essere attribuita a un esponente di Fratelli d’Italia.

La lettera-appello dei costituzionalisti sul Copasir all’opposizione

Antonio Baldassarre, insieme ad altri 50 costituzionalisti e politologi, ha firmato una lettera appello rivolta ai presidenti delle due Camere affinché risolvano questo stallo. “È un piccolo problema perché la presidenza di una delle tante Commissioni parlamentari – continua il giurista nel suo video -. È un grande problema giuridico perché in questo caso la legge prevede che la presidenza spetti a un rappresentante dell’opposizione invece attualmente c’è un presidente che appartiene a un partito che appoggia il Governo e che appartiene alla maggioranza parlamentare”.  

Fico e Casellati chiamati a far rispettare la legalità nel Parlamento

La legge prevede che siano i presidenti di Camera e Senato a garantire il rispetto della legalità all’interno del Parlamento. “Sono loro che devono agire in qualche modo – aggiunge il prof. Baldassarre a Il Giornale -. Il problema è che i presidenti delle due Camere hanno dato una non risposta alle sollecitazioni. Hanno detto che non spettava a loro, invece spetta a loro non scegliere la persona, chiaro che deve essere eletto dalla Commissione, ma porre il problema in conferenza dei capigruppo, questo lo devono fare, assolutamente perché loro sono i garanti della legalità all’interno delle Camere. Non possono passare la palla ai partiti”. In questa vicenda è intervenuto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, però, non ha il potere di decidere. “Il Presidente della Repubblica in questi casi può solo esercitare moral suasion – ha continuato il prof. Baldassarre -, come dice di aver fatto. Cioè può spendere la propria autorevolezza per convincere i presidenti delle Camere a trovare una soluzione”. 

Baldassarre: “Brutto messaggio all’opinione pubblica”

Il giurista pone anche una questione relativa al particolare periodo che sta vivendo il nostro Paese, gravato dalle restrizioni alla libertà individuali finalizzate al contrasto della pandemia. “Questa è una brutta questione perché manda un messaggio negativo all’opinione pubblica – continua il giurista nel suo video -. Mette in sofferenza i rapporti tra Parlamento e pubblica opinione. Deve essere dato un messaggio di legalità. Se si dà l’impressione che i parlamentari possono fare qualsiasi cosa e noi dobbiamo osservare la legge il messaggio che ne deriva è assai negativo e getta discredito sul Parlamento e sulla classe politica”. 

Il precedente D’Alema del Copasir commentato da Baldassarre

L’attribuzione della poltrona del Copasir a un esponente della maggioranza ha un unico precedente. Nel corso del governo Monti la poltrona del Copasir restò nelle mani di Massimo D’Alema sebbene questi facesse parte di un partito della maggioranza di governo. “Le differenze sono numerose – sottolinea il prof. Baldassarre -. Prima di tutto D’Alema si dimise, cosa che non ha fatto l’attuale presidente, salvo poi rimanere al suo posto attraverso un consenso generale di tutti i partiti. In questo caso non c’è il consenso generale, ci sono i partiti di opposizione che lo reclamano”. 

La conferenza stampa degli intellettuali sul Copasir

“La democrazia del diritto. Ecco i precedenti tenuti nascosti”. Questo il tema della seconda conferenza stampa dei promotori della lettera aperta sottoscritta da oltre 50 costituzionalisti, giuristi e politologi, sul mancato rinnovo del Comitato parlamentare per la Sicurezza delle Repubblica, che si terrà mercoledì 28 alle ore 11 nella Sala stampa Nassyria del Senato. Interverranno i costituzionalisti Salvatore Curreri, Tommaso Edoardo Frosini, Felice Giuffrè e i politologi Luigi Di Gregorio, Marco Gervasoni e Piero Ignazi. Partecipano il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e l’on Elio Vito, che si è dimesso dal Copasir in segno di protesta per il mancato rispetto della legge 124/2007; coordina Laura Hart. Nel primo evento, svoltosi mercoledì scorso, i promotori hanno presentato la lettera aperta rivolta ai presidenti Fico e Casellati sottoscritta da costituzionalisti e politologi bipartisan, tra cui i presidenti emeriti della Corte Costituzionale Antonio Baldassare e Valerio Onida, il cui numero dei sottoscrittori è appunto salito nel frattempo a oltre 50. I promotori presenteranno domani i precedenti parlamentari in materia che impongono l’intervento dei presidenti della Camere per garantire il rispetto della legge su un organismo così importante per l’equilibrio dei poteri tra Governo e Parlamento e ”ripristinare la legalità costituzionale clamorosamente violata”.

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