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Vi spiego perché ci sarà un’hard Brexit

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Il commento di Edoardo Narduzzi, manager, imprenditore e saggista, sulla Brexit

La lunga stagione della Brexit volge al termine. Nei teatri della politica londinese sono in programmazione le ultime puntate della saga. Personalmente penso che, alla fine, sarà hard Brexit e che nessun accordo sarà raggiunto con l’Ue salvo che il Regno unito non decida di aprire una crisi governativa ed andare ancora ad elezioni anticipate. Sarebbero le terze elezioni politiche in meno di cinque anni: i britannici si sarebbero politicamente italianizzati senza essere italiani. Un gran problema.

Dal mio osservatorio privilegiato londinese, con il trascorrere dei mesi, mi sono sempre più convinto che la Brexit è una vicenda che aiuta a spiegare in maniera più ampia i problemi contemporanei della politica europea. Se un contesto geografico cresce, ma non producendo le aspettative di benessere e di inclusione che i più vorrebbero, allora cresce il livello del malessere e la spinta verso i partiti cosiddetti populisti.

Perché l’euro e il mercato unico non sono stati in grado di garantire il miglior tasso di sviluppo e di occupazione? Probabilmente perché i trattati hanno un’anima troppo difensiva: volevano armonizzare troppo situazioni diverse partendo da una comune ideologia franco-tedesca. Il problema è che, quando offri un progetto o una visione del mondo innovativa, e poi non riesci ad abbinarci risultati ritenuti dai più soddisfacenti, finisci con entrare in una dimensione di crescente malessere.

È quello che è successo all’Europa troppo berlinocentrica per garantire crescita e pil per tutti e con un euro troppo simile al vecchio marco. Uscirne adesso è tutt’altro che facile come dimostra la vicenda della Brexit. È chiaro ed evidente a tutti che a Londra nessuno aveva minimamente pianificato il risultato referendario che si è poi registrato. I britannici sono andati a votare senza paracadute e senza piani B o C su cui appoggiarsi. Peraltro ben sapendo, a livello di élite, che la Brexit era ed è tecnicamente impossibile, perché nella modernità è molto complesso sciogliere cinquanta anni di legislazione comune e convergente.

Ecco perché la battaglia politica britannica sulla Brexit è anche l’esempio di quanto poco sappia oggi governare la politica; di quanto i politici siano travolti dai fatti che dovrebbero indirizzare ma che invece finiscono per subire. Per esserne travolti. Difficile dire se sia l’assenza di veri statisti a causare questo ovvero la fine del vecchio ceto medio, resta il fatto che un fenomeno già molto difficile da gestire come la Brexit si è trasformato in un mostro.

Articolo pubblicato su ItaliaOggi

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