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Come si arma la Serbia con Cina e Russia

di

Serbia

Tutte le mosse militari della Serbia. L’articolo di Giuseppe Gagliano

 

Che il presidente serbo, Aleksandar Vucic, il 26 luglio abbia sostenuto di voler rafforzare ulteriormente le forze armate del proprio Paese attraverso l’acquisto di più aerei da guerra e cioè di aerei da attacco “Sukhoi-25” non deve sorprendere da un punto di vista politico come è stato già evidenziato in un articolo precedente.

Di particolare significato sono tuttavia le considerazioni di Vucic sul fatto che allo scopo di preservare la neutralità serba e quindi per salvaguardare la sicurezza nazionale diventa necessario controbilanciare i rilevanti finanziamenti che la Nato sta inviando al Kosovo sottolineando in modo particolare come proprio gli Stati Uniti abbiano recentemente equipaggiato le forze di sicurezza di Pristina con veicoli blindati.

Proprio in questa ottica di difficile equilibrismo politico Belgrado ha firmato un contratto per l’acquisto di una batteria di sistemi di difesa aerea Pantsir S1, jet da combattimento, veicoli corazzati insieme a droni militari dalla Cina.

Se la Serbia da un lato cerca quindi di raggiungere un difficile equilibrio anche sotto il profilo militare con Pristina, dall’altro lato sia Mosca che Pechino perseguono chiari obiettivi di contrasto e di limitazione sia dell’influenza atlantica che di quella degli Stati Uniti.

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