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Se Pokemon Go diventa un lavoro

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Pokemon Go

Anche Pokemon Go è un lavoro. Ecco l’idea di Loris Pagano

Giocare a Pokemon Go? No lavorare. Anche andare alla ricerca dei famosi animaletti può essere redditizzio. Loris Pagano, ventisettenne della provincia di Ravenna impiegato in un fast food,ha pensato di poter giocare per conto terzi e farsi pagare.

Pokemon GoLoris Pagano è un allenatore di Pokemon presenti su ProntoPro.it, un portale di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Il giovane può essere ingaggiato a 15 euro l’ora e quindi iocare al posto di qualcuno, covare le uova, conquistare palestre nemiche per conto di chi non ha tempo di giocare, perché magari deve lavorare, e salire di livello.

Il gioco che ha conquistato grandi e piccini ha dato vita anche ad una ‘nuova figura professionale’ e qualcuno piotrebbe arrotondare dunque il suo stipendio. Non sappiamo se Pokemon Go farà arricchire qualche ragazzino, quel che è certo però è che l’applicazione ha già fatto arricchire il suo creatore Nintendo e promette buoni guadagni anche ad altri. Secondo quanto affermato dagli analisti di Needham & Co, anche Apple avrà il suo profitto: 3 miliardi di dollari nell’arco di 1-2 anni, generati dalla percentuale che prende su ogni acquisto fatto dagli utenti all’interno della app.

 

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