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Tracciamento Covid, il Regno Unito assolda Palantir?

di

Palantir Wa

Palantir sarebbe in trattativa per aiutare il Regno Unito con il tracciamento dei contatti Covid. Le indiscrezioni di Financial Times e Bloomberg

 

Il Regno Unito sta cercando rinforzi per migliorare il contact tracing anti-Covid.

Secondo quanto riportato sia dal Financial Times sia Bloomberg, Londra sta prendendo in considerazione l’utilizzo del software di Palantir per il tracciamento dei contatti del coronavirus.

I funzionari britannici sarebbero interessati al software Foundry dell’azienda statunitense, già utilizzato dall’Nhs (il servizio sanitario nazionale britannico) per archiviare i dati sull’epidemia, per gestire i dati sensibili di tracciamento dei contatti.

La decisione arriva dopo che a inizio ottobre è saltato il conteggio dei positivi nel paese. Tra il 25 settembre e il 2 ottobre il Dipartimento della Salute britannico non è riuscito a segnalare 15.841 casi positivi perché un foglio di calcolo Excel ha raggiunto la sua dimensione massima, non aggiornandosi automaticamente.

La controversa società di data-mining ha debuttato alla Borsa di New York alla fine di ottobre e ora ha una capitalizzazione di mercato di circa 17 miliardi di dollari.

Nel frattempo, i sostenitori delle libertà civili hanno denunciato qualsiasi azienda privata che abbia accesso ai dati personali del Regno Unito.

Tutti i dettagli.

I FUNZIONARI BRITANNICI INTERESSATI A PALANTIR PER IL TRACCIAMENTO DEI CONTATTI COVID

Secondo quanto riferito, i funzionari sono in trattative sull’utilizzo del software Foundry dell’azienda statunitense per gestire i dati sensibili di tracciamento dei contatti.

Nessun contratto è stato finalizzato tra il governo e Palantir. Tuttavia, qualsiasi accordo rappresenterebbe un’estensione del lavoro che la società già svolge per il Regno Unito nella lotta al coronavirus.

Il governo di Londra spera che il software consentirà di gestire i dati dei positivi al test e di coloro con cui sono stati in contatto più rapidamente. Nel tempo potrebbe fornire informazioni più approfondite su come si sta diffondendo il virus.

COSA FA PALANTIR

Co-fondata nel 2003 a Palo Alto da Alex Karp e dal miliardario Peter Thiel, Palantir è una società di data mining. L’azienda sviluppa software in grado di aggregare informazioni su milioni di persone, tra cui la storia occupazionale, i social network, i registri telefonici e altro ancora.

Il co-fondatore Thiel ha stretti legami con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, oltre che con il Pentagono e settori di forze dell’ordine e di intelligence.

Palantir ha attirato oltre 3 miliardi di dollari di finanziamenti in capitale di rischio da parte di investitori, tra cui In-Q-Tel, il braccio di investimento della Cia.

IL BUSINESS LEGATO ALLA LOTTA AL COVID

Palantir aiuta già i governi di più di una dozzina di paesi con l’analisi dei dati sulla pandemia di coronavirus. Il software dell’azienda aggrega casi segnalati, tiene traccia della distribuzione di apparecchiature mediche e prevede futuri focolai.

Come dicevamo, a fine marzo l’Nhs ha già incaricato l’azienda per lavorare su un “archivio dati” Covid. Così da gestiscere la distribuzione di DPI e altre apparecchiature mediche tra gli ospedali del Regno Unito.

Ma gli attivisti per la privacy hanno criticato la mancanza di trasparenza intorno al processo di contrattazione.

I PROBLEMI CON IL CONTACT-TRACING NEL REGNO UNITO

Nel frattempo, il sistema messo in atto per cercare di gestire meglio la pandemia del Regno Unito ha incontrato problemi informatici con tempi di risposta lenti.

Anche l’app di contact tracing del Regno Unito (la versione inglese di Immuni) sarebbe risultata un fallimento. L’app britannica non è riuscita a registrare le potenziali esposizioni. Secondo quanto riferito era stata impostata una soglia sbagliata, mentre sono stati inviati anche “falsi allarmi” alle persone.

Che il sistema di Palantir sia dunque la soluzione?

Ma l’azienda statunitense già nel mirino degli attivisti e potrebbe attirare ulteriori controlli se fosse coinvolta ancora dal Regno Unito.

Un portavoce del Dipartimento della salute Regno Unito ha dichiarato alla Cnbc di essere “impegnato a rispettare i più elevati standard etici e di governance dei dati”. Aggiungendo che “i dati personali possono essere visti solo dalle persone che ne hanno bisogno per accedervi, ad esempio per eseguire il tracciamento dei contatti”.

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