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Tim, tutti i progetti di Sparkle con Google

Tim Google

Sparkle e Google: al via la realizzazione di Blue & Raman Submarine Cable Systems. Tutti i dettagli

 

Sparkle, la controllata del gruppo Tim presieduta da Alessandro Pansa che opera nel settore strategico dei cavi sottomarini per le tlc, ha annunciato la collaborazione con Google e altri operatori per la realizzazione di Blue & Raman Submarine Cable Systems.

Blue System collegherà Italia, Francia, Grecia e Israele e Raman System Giordania, Arabia Saudita, Gibuti, Oman e India.

L’operatività di Blue e Raman è prevista nel 2024, mentre la parte tirrenica di BlueMed sarà attiva già nel 2022.

“Siamo molto orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione con Google con questa infrastruttura intercontinentale all’avanguardia”, ha commentato Elisabetta Romano, ad di Sparkle. “Con Blue & Raman Submarine Cable Systems, Sparkle potenzia le sue capacità nelle rotte strategiche tra Asia, Medio Oriente ed Europa e l’estensione di BlueMed consolida la sua presenza nell’area del Mediterraneo”.

Ma la collaborazione di Tim con Big G non riguarda soltanto le linee sottomarine tramite Sparkle. Nell’ultimo anno si è consolidata infatti sempre di più, soprattutto riguardo il cloud. A gennaio Tim ha dato vita a Noovle, la cloud company del gruppo guidato da Luigi Gubitosi, cui ha conferito i suoi data center e ha rafforzato la partnership tecnologico-strategica con Google. Soprattutto in vista della gara che il governo sta preparando per il “Psn” (Polo strategico nazionale), l’infrastruttura dove migrerà il cloud della Pa.

Tutti i dettagli.

IL CAVO BLUEMED

Il cavo BlueMed di Sparkle condividerà le componenti sottomarine con il sistema Blue aggiungendo nuove diramazioni nel Mediterraneo.

Grazie al suo design flessibile, BlueMed supporterà collegamenti diretti e senza interruzioni in tutto il bacino del Mediterraneo con livelli di latenza ed efficienza spettrale senza precedenti, ma anche sofisticati sottosistemi regionali in base alle esigenze specifiche dei clienti, si legge nella nota diffusa.

I SISTEMI BLUE E RAMAN

I nuovi sistemi di trasmissione via cavo, dotati di 16 coppie di fibra ciascuno, sono progettati seguendo i principi innovativi di “open cable” e “open landing station” per garantire la massima apertura verso altri operatori in termini di gestione della fibra e di accesso ai punti di terminazione dei cavi, stabilendo così un nuovo standard per diversificazione, scalabilità e latenza.

In particolare, Blue System seguirà una nuova rotta attraversando lo Stretto di Messina anziché il Canale di Sicilia offrendo così a Internet Service Provider (ISP), carrier, operatori di telecomunicazioni, fornitori di contenuti, imprese e istituzioni collegamenti Internet ad alta velocità e soluzioni di connettività diversificate e ad alte prestazioni.

IL RUOLO DI SPARKLE

Nell’ambito di Blue System, Sparkle mantiene la proprietà e la gestione esclusiva del cavo BlueMed con quattro coppie di fibre aggiuntive e una capacità trasmissiva iniziale di oltre 25 Terabit al secondo (Tbps) per coppia di fibre. BlueMed si estende così fino alla Giordania (Aqaba), condividendo con Blue System le componenti sottomarine e aggiungendo diramazioni private in Francia (Corsica), Grecia (Chania – Creta), Italia (Golfo Aranci – Sardegna e Roma), Algeria, Tunisia, Libia, Turchia, Cipro e altre ancora nel futuro.

Inoltre, la nuova stazione di atterraggio neutrale di Sparkle a Genova, direttamente collegata al ricco ecosistema digitale di Milano, si propone di diventare via preferenziale per i futuri cavi sottomarini alla ricerca di un accesso diversificato sulla costa europea occidentale e quindi un nuovo snodo per il traffico tra Africa, Medio Oriente, Asia ed Europa.

LA COLLABORAZIONE DI SPARKLE CON GOOGLE

Come detto all’inizio, non è la prima volta che Sparkle collabora con il colosso tecnologico statunitense.

A maggio 2020 la controllata di Tim ha annunciato l’ampliamento della dorsale americana e il rafforzamento delle rotte nel Pacifico con una nuova coppia di fibre sul sistema di cavi sottomarini Curie (di proprietà di Google). Ma la partnership tra Sparkle e Google non riguarda soltanto la connessione via cavi.

Lo scorso febbraio, Sparkle ha annunciato di offrire soluzioni cloud e servizi professionali a istituti di ricerca e istruzione in 27 Paesi, nell’ambito dell’accordo Ocre Cloud Framework.E Sparkle agirà come integratore di Google Cloud in 27 paesi offrendo soluzioni cloud e servizi professionali. Géant, fornitore paneuropeo di reti e servizi per la ricerca e l’istruzione, ha selezionato infatti la controllata di Tim come Ocre Cloud Framework provider.

E QUELLA DI GOOGLE CON TIM SUL CLOUD

Infine, arriviamo alla collaborazione di Tim con Google a partire proprio dal cloud.

A maggio 2020 Tim, Google e Intesa San Paolo (tramite Intesa Sanpaolo Forvalue) hanno siglato un accordo per l’erogazione di servizi cloud rivolti alle imprese e alla pubblica amministrazione italiane e per la creazione di soluzioni innovative per rendere possibile lo smart working.

E lo scorso dicembre Intesa Sanpaolo, Tim e Google, a conclusione delle trattative avviate con il Memorandum of Understanding sottoscritto il 21 maggio 2020, hanno siglato gli accordi definitivi in base ai quali l’istituto migrerà una parte rilevante del proprio sistema informativo sui servizi cloud di Google. L’accordo trarrà vantaggio dalla creazione di due Google Cloud Region a Torino e Milano, su cui Intesa Sanpaolo costruirà i propri servizi digitali. Le Google Cloud Region saranno costruite all’interno dei Data Center di Tim.

IN VISTA DELLA GARA PER IL CLOUD PA

Forte di questa collaborazione sul cloud, a maggio il tandem Tim-Google si preparava a concorrere con Leonardo-Microsoft e Fincantieri-Amazon per la gara annunciata dal ministro per la transizione digitale Vittorio Colao per la gestione del Polo Strategico nazionale. Questa infrastruttura dovrà ospitare il cloud della Pubblica amministrazione, progetto finanziato dal Pnrr con 900 milioni.

Ma il cloud Pa deve essere gestito solo da operatori italiani. “Tanto che finora le cordate pronte a candidarsi al progetto sono due e autarchiche: il duo Aruba-Almaviva e il quartetto Cdp, Sogei, Tim, Leonardo”, ha scritto ieri Repubblica. “A giugno si è iniziato a lavorare a una alleanza fra Tim, Leonardo, Cassa Depositi e Prestiti e Sogei (l’azienda informatica del ministero dell’Economia), con le aziende americane un passo indietro ma non escluse. Il 9 luglio infatti, a sgomberare ogni equivoco, sul sito web del ministro è stato pubblicato un focus sul Polo Strategico Nazionale che ha chiarito che i proponenti dovranno saper combinare due esigenze: sfruttare le tecnologie “hyperscaler”, tipo quelle usate da Google, Microsoft e Amazon; ed essere conformi alle disposizioni europee in materia di localizzazione e trattamento dei dati”, ha spiegato Riccardo Luna oggi su Repubblica.

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