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Tutti i piani di Tim con Dazn, Noovle, Open Fiber e non solo

Che cosa ha detto l’amministratore delegato di Tim, Luigi Gubitosi, su Dazn, Noovle, Open Fiber e non solo

 

Mentre Tim è sempre più ottimista, dopo l’uscita di Enel da Open Fiber, sulla realizzazione della rete unica, Luigi Gubitosi vaglia l’interesse degli investitori in Noovle, la nuova Spa attiva nelle soluzioni Cloud ed Edge computing. E per il futuro la società punta anche al calcio, in partnership con Dazn, convinta che la grande passione degli italiani potrebbe spingere la fibra.

Ecco progetti e piani di Tim, secondo il capo azienda Gubitosi.

NOOVLE: GRANDE INTERESSE DA PARTE INVESTITORI

Partiamo dalla cloud company. A gennaio, Tim ha dato vita a Noovle SpA, società interamente controllata, nata dopo l’acquisizione, lo scorso maggio, di Noovle Srl, tra i principali partner di Google Cloud nel mercato italiano. Il Carve out della società è “completato” e “l’azienda funziona a pieno ritmo, confermiamo gli obiettivi”, ha affermato Gubitosi, nel corso della conference call con gli analisti.

L’amministratore delegato di Tim non esclude una prossima partnership finanziaria: “C’è un forte interesse degli investitori, ma vogliamo avere una maggiore chiarezza” sui possibili effetti del “fondo Next generation prima di aprire i negoziati”.

TIM UNICA TELCO CHE TRASMETTE PARTITE DAZN

Intanto, la partnership è arrivata sul fronte della Serie A, con Dazn. “Sul nostro accordo con Dazn non possiamo svelare nulla, ma possiamo dire che abbiamo un accordo simile a quello con Disney, cioè siamo la telco che può distribuire a livello di distributrice unica gli abbonamenti. Se però uno vuole acquistare fibra da noi e abbonamento da Dazn si può fare”, ha detto Gubitosi.

L’IMPEGNO FINANZIARIO DI TIM

Quanto costa l’esclusività? Secondo quanto rivela una lettera, datata 8 febbraio, e visionata da Bloomberg, Tim appoggerebbe Dazn anche economicamente. Con 340 milioni di euro l’anno per la precisione. Dazn, in una lettera inviata alla Lega Serie A, rassicurava “che non vi sono ragioni per cui la Lega Serie A possa nutrire alcun dubbio di sorta circa l’affidabilità finanziaria di Dazn”, che è anche da “un partner che è un leader dal punto di vista tecnologico che, senza dubbio fornirà a Dazn ulteriore supporto (anche sotto il profilo finanziario)”. Il partner, specificava la lettera, “si è impegnato al pagamento di un minimo garantito annuale pari in media a più del 40% del corrispettivo annuale” con pagamenti “in sei rate annuali”.

IL CALCIO SPINGERA’ LA FIBRA?

Ma l’investimento dovrebbe portare frutto presto. La telco, infatti, è convinta che la visione delle partite di calcio su Internet spingerà la migrazione degli utenti verso la fibra, con il desiderio di avere una connessione stabile.

Dopo l’accordo con Dazn, Tim punta a quella che chiama Fttf, ovvero la fibra fino al calcio (football). L’azienda prevede circa 70 milioni di capex spalmati in tutto il 2021, con l’obiettivo di implementare la rete in modo da vedere le partite di calcio.

FIBRA: NELLE AREE GRIGIE 99% CENTRALINE COPERTE

E parlando di fibra, Gubitosi racconta che Tim “nelle zone grigie” ha “più del 99% delle centraline coperte e collegate in fibra” e per questo dovrebbe “avere un vantaggio di costi rispetto agli altri”, rispondendo all’eventualità di vari bandi pubblici sulle aree grigie, zone dove c’è o è previsto l’investimento di un solo operatore.

TIM OTTIMISTA SU RETE UNICA

Bandi a parte, Tim punta ancora alla rete unica. Ed ora che Enel è uscita, la società guidata da Luigi Gubitosi sembra essere più ottimista.

“Sono più ottimista dopo le notizie che Macquarie e Cdp sostituiscono Enel? Si'”, afferma l’amministratore delegato. E commentando le eventuali indiscrezioni su uno stop governativo, Gubitosi aggiunge: “la realtà è che io rimarrei coi fatti, dall’ultima volta che ci siamo parlati c’è un punto che si è materializzato, ci sono voluti 8 mesi a Enel per completare l’esame dell’offerta Macquarie, ma la cosa è avvenuta”.

Enel “ha rallentato le nostre trattative (e questo è un fatto, non un giudizio), è stato un fattore di rallentamento, e quindi ora le cose saranno più semplici; sicuramente l’interazione con altri attori (Cdp e Macquarie) sarà più semplice o più veloce quantomeno. Capiremo più rapidamente se sarà possibile raggiungere un accordo o meno. Inoltre entra in gioco Macquarie, operatore che ha obiettivo di fare utili, di guadagnare da questa operazione, tutte le volte che qualcuno ha una motivazione di profitto, quel qualcuno farà del suo meglio per raggiungere gli obiettivi”, chiosa Gubitosi. In generale “il quadro è potenzialmente migliore” e “penso che non appena si completeranno le discussioni con Macquarie, a breve, parleremo con i nuovi azionisti di Open Fiber sperando di trovare un accordo per il meglio”.

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