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Cosa faranno Intesa Sanpaolo, Tim e Google Cloud

Intesa Sanpaolo Tim Cloud

Tutti i dettagli sull’accordo di Intesa Sanpaolo con Tim e Google per la migrazione del sistema informativo del gruppo bancario sul cloud

 

Intesa Sanpaolo vira sul cloud attraverso Tim e Google.

Martedì Intesa Sanpaolo, Tim e Google, a conclusione delle trattative avviate con il Memorandum of Understanding sottoscritto lo scorso 21 maggio, hanno siglato gli accordi definitivi in base ai quali l’istituto migrerà una parte rilevante del proprio sistema informativo sui servizi cloud di Google.

Come si legge nella nota congiunta, l’accordo trarrà vantaggio dalla creazione di due Google Cloud Region a Torino e Milano, su cui Intesa Sanpaolo costruirà i propri servizi digitali.

Le Google Cloud Region saranno costruite all’interno dei Data Center di Tim.

Nel frattempo proprio Intesa Sanpaolo e Tim fanno parte delle 29 aziende e associazioni italiane che hanno aderito a Gaia-X, il progetto per un’infrastruttura europea di cloud.

Tutti i dettagli.

L’APERTURA A TORINO DI UN’INFRASTRUTTURA TECNOLOGICA

Secondo gli accordi, Google offrirà ad Intesa servizi cloud sui Data Center italiani di Tim.

Il progetto, che è stato sottoposto al vaglio delle Autorità competenti come previsto dalla normativa, prevede l’apertura a Torino di un’innovativa infrastruttura tecnologica per l’erogazione dei servizi Google Cloud.

Inoltre verrà creato un centro dedicato all’intelligenza artificiale, alla formazione e al sostegno professionale delle start up attraverso iniziative da definirsi insieme tra Intesa Sanpaolo, Google e Tim.

LE DUE CLOUD REGION DI GOOGLE

Le due Google Cloud Region speculari in Italia, a Milano e Torino, garantiranno la “continuità operativa dei servizi cloud” per Intesa Sanpaolo.

“Entrambe le Cloud Region saranno realizzate — spiega il comunicato — secondo le più recenti best practice di sostenibilità ambientale e saranno carbon neutral, nel rispetto delle linee guida del Gruppo Intesa Sanpaolo, condivise da Tim”.

GLI OBIETTIVI

“I servizi di Google Cloud nelle Cloud Region consentiranno”  — scrive la nota — alle famiglie e alle imprese italiane di tutte le dimensioni di usufruire dei vantaggi tecnologici ed economici del cloud computing in modo sicuro e sostenibile, dando un contributo decisivo all’accelerazione della digitalizzazione del Paese”.

L’INTESA SIGLATA A MAGGIO

Lo scorso maggio Intesa Sanpaolo ha siglato infatti il Memorandum of Understanding sia con Google sia con Tim (Big G e l’azienda guidata da Luigi Gubitosi hanno avviato una partnership per la creazione di servizi di cloud pubblico, privato e ibrido a supporto delle aziende italiane e della PA).

L’ACCORDO SECONDO INTESA SAN PAOLO

“L’apertura di due Region Cloud, basate sulle più avanzate soluzioni di Google in Data Center di Tim, fornisce a Intesa Sanpaolo un vantaggio competitivo rilevante sia perché abilita una più veloce adozione del cloud sia perché ci posiziona come leader, anche in ambito tecnologico, in Europa” ha dichiarato Massimo Proverbio, Chief IT, Digital & Innovation Officer di Intesa Sanpaolo.

LE PAROLE DI D’ASARO BIONDO (TIM)

“Gli accordi firmati oggi con Intesa Sanpaolo e Google Cloud rappresentano un importante passo avanti all’interno del più ampio progetto che Tim sta realizzando nell’ottica di dotare il Paese delle infrastrutture digitali adeguate a far crescere le nostre imprese” ha sottolineato Carlo D’Asaro Biondo, Executive Vice President – Partnerships, Alliances and Tim Cloud Project (in passato D’Asaro era top manager di Google).

“Il Cloud rappresenta una soluzione strategica per tutte le aziende e le istituzioni che potranno beneficiare di soluzioni all’avanguardia in grado di fornire i più elevati standard di sicurezza e riservatezza. Grazie ai nostri Data Center e ai recenti investimenti in soluzioni cloud e servizi professionali siamo convinti di poter contribuire in maniera significativa all’abilitazione di nuovi servizi che semplificheranno la Pubblica Amministrazione e il modo di fare impresa, accelerando al tempo stesso la diffusione della cultura digitale a tutti i livelli”.

GOOGLE: “IL NOSTRO CLOUD RISULTATO IL PIÙ IDONEO”

“Il Cloud di Google è risultato il più idoneo a garantire l’estrema affidabilità richiesta ad una banca sistemica” ha commentato Fabio Fregi, Head of Google Cloud Italy. (Qui l’approfondimento di Start sul crash planetario di tutti i servizi Google avvenuto il 14 dicembre)

INTESA SANPAOLO E TIM A BORDO DI GAIA-X

Oltre alla partnership con il colosso tecnologico di Mountain View, lo scorso 19 novembre Intesa Sanpaolo e Tim hanno aderito formalmente a Gaia-X, il progetto franco-tedesco per un’infrastruttura europea di cloud.

Se la maggioranza dei 181 membri che oggi compongono l’iniziativa è ancora tedesca e poi francese, la rappresentanza italiana è terza per numero di adesioni.

L’iniziativa intende costruire una serie di standard e regole per promuovere la condivisione dei dati tra i produttori.

Come ha sottolineato Mf/Milano Finanza, “il prossimo passo sarà creare un centro nazionale di Gaia-X per coinvolgere l’imprenditoria e la politica italiana nel progetto che già gode del sostegno del ministro dell’Innovazione”.

Lo scopo di Gaia-X non è creare un cloud europeo alternativo ai colossi americani, quanto permettere alle aziende di scambiare fra loro dati indipendentemente dal cloud utilizzato e, in caso, di passare senza ostacoli tecnici o economici da un fornitore di servizi cloud all’altro.

INSIEME ANCHE A GOOGLE

Proprio per questo anche i colossi stranieri come i cinesi Alibaba e Huawei e statunitensi come Microsoft, Amazon Web Services e Google appunto sono coinvolte nel progetto Gaia-X.

Tuttavia, le big tech statunitensi, “come ogni azienda che non ha sede in territorio europeo, non avranno accesso al consiglio di amministrazione”.

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