Innovazione

Spazio, primo europeo a bordo di Crew Dragon di SpaceX verso Iss

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SpaceX di Elon Musk ha lanciato un equipaggio di quattro persone sulla Stazione Spaziale Internazionale con la sua Crew Dragon

Lancio con successo per la missione Crew Dragon 2 di SpaceX verso la Iss, la seconda operativa del Programma Commerciale Crew della Nasa con quattro astronauti a bordo.

Per la prima volta in questo programma, anche l’astronauta europeo dell’Esa Thomas Pesquet di nazionalità francese. Sulla navetta con Pesquet ci sono gli americani della Nasa Shane Kimbrough e Megan McArthur ed Akihiko Hoshide, dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa.

Il lancio odierno rappresenta il terzo successo per SpaceX in pochi mesi, dopo il viaggio di prova con equipaggio, effettuato nel maggio 2020, e la missione verso la Iss dello scorso novembre.

Subentrando a Boeing, l’azienda aerospaziale di Elon Musk ha permesso alla Nasa di porre fine alla sua dipendenza dalla navicella spaziale russa Soyuz per i viaggi verso la stazione spaziale.

Ma le buone notizie per SpaceX non finiscono qui. La scorsa settimana la Nasa ha selezionato la società per costruire l’astronave che riporterà l’uomo sulla Luna.

Tutti i dettagli.

IL VOLO DI CREW DRAGON VERSO L’ISS

Il lancio odierno è avvenuto con un Falcon 9 dal Kennedy Space Center, a Cape Canaveral (Florida).

I quattro membri dell’equipaggio stanno ora volando nello spazio per raggiungere e attraccare alla stazione.

Dopo la separazione degli stadi, il primo stadio del razzo Falcon 9 è atterrato sulla navedrone “Of Course I Still Love You”, di stanza nell’Oceano Atlantico.

L’ATTRACCO PREVISTO DOMANI

Gli astronauti dovrebbero raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale sabato mattina presto, dopo un viaggio di 23 ore nella stessa capsula Dragon utilizzata dall’equipaggio di debutto di SpaceX lo scorso maggio.

LA MISSIONE CREW 2 DI SPACEX

La missione Crew 2 di SpaceX ha una durata di sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Per la navetta di Elon Musk è il secondo lancio e la missione vede il francese Pesquet assumere l’incarico di comandante della Iss, secondo europeo a ricoprire questo prestigioso ruolo dopo l’italiano Luca Parmitano.

Durante la permanenza sulla Iss, la squadra sarà responsabile della conduzione di circa cento esperimenti scientifici, tra cui alcuni dedicati a piccoli modelli di organi umani costruiti appositamente per studiare effetti come l’invecchiamento del sistema immunitario, la funzione renale e la perdita del tono muscolare.

Franke De Winne, responsabile del Centro Astronauti Europei e del programma Iss dell’Agenzia Spaziale Europea, ha sottolineato che questo lancio “sarà solo l’inizio di altre missioni che vedranno partire un astronauta europeo dal Kennedy Space Center”. Quando Pesquet sarà sulla Iss nel ruolo di comandante, ad approdare sulla Stazione sarà infatti anche l’europeo Matthias Maurer e poi sarà la volta dell’italiana Samantha Cristoforetti.

FINE DELLA DIPENDENZA DALLA RUSSA SOYUZ

Queste missioni sono progettate per porre fine alla dipendenza della Nasa dalla navicella spaziale Soyuz e dal razzo russi per il trasporto alla stazione spaziale.

Dal 2011, la Nasa è stata costretta infatti a fare affidamento sull’agenzia spaziale russa, acquistando posti a bordo della vecchia nave spaziale Soyuz per un massimo di 85 milioni di dollari a passaggio.

Ora, la Nasa ha un’altra opzione per inviare i suoi astronauti nello spazio sul Crew Dragon, dove il prezzo di un posto è di circa 55 milioni di dollari, secondo un audit governativo.

A CHE PUNTO È BOEING

Ma presto la Nasa potrebbe avere ancora più opzioni per far volare i suoi astronauti. Visto che il veicolo di SpaceX non sarà l’unica opzione.

Anche la Boeing dovrebbe iniziare a portare gli astronauti alla stazione in base a un contratto con la Nasa.

Il colosso sta sviluppando infatti la propria navicella Starliner, sebbene sia rimasta indietro rispetto all’azienda di Elon Musk. La capsula Starliner della Boeing ha subito un’anomalia in volo durante il suo volo di prova a dicembre 2019. Il suo volo di prova senza equipaggio dovrebbe volare in agosto o settembre, con voli con equipaggio dopo.

Ciò significa che SpaceX sarà il principale fornitore di lancio della Nasa per ora.

SPACEX SCELTA DALLA NASA PER RIPORTARE L’UOMO SULLA LUNA

Infine, il viaggio di SpaceX non si esaurisce con la Iss.

La scorsa settimana la Nasa ha selezionato SpaceX per costruire l’astronave che riporterà l’uomo sulla Luna. Il contratto è stato firmato nell’ambito del programma Artemis, che punta al ritorno alla Luna per il 2024.

SpaceX ha battuto due rivali (Blue Origin di Jeff Bezos e Dynetics) aggiudicandosi un contratto da 2,8 miliardi di dollari. Secondo il Washington Post (di proprietà di Bezos ndr), l’offerta di SpaceX era “ampiamente” più bassa delle altre.

Blue Origin aveva formato quella che chiamava una “squadra nazionale” collaborando con i giganti aerospaziali Lockheed Martin, Northrop Grumman e Draper.

L’ex presidente Donald Trump aveva fissato al 2024 il ritorno degli astronauti americani sulla Luna ma il presidente Joe Biden potrebbe rivedere la tempistica.

Si trattarebbe della prima camminata di esseri umani sul suo lunare dal 1972, con l’ultima missione di atterraggio sulla Luna del programma Apollo della Nasa.

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