Innovazione

Tim, che cosa farà Sparkle con Amazon, Facebook, Google, Microsoft e non solo

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Tutti i prossimi passi di Telecom Italia Sparkle, i conti 2018 della controllata di Tim e i rapporti in fieri con Amazon, Facebook, Google, Microsoft e Netflix


Telecom Italia Sparkle, la controllata di Tim che controlla i cavi sottomarini delle tlc, punta a integrare il suo business core: non solo telco, ma anche e soprattutto imprese. Grandi imprese: come Amazon, Google, Facebook, Netflix, Microsoft.

Sparkle, ora sotto la guida dell’ad Mario Di Mauro e del presidente Alessandro Pansa, ex capo del Dis, voluti dall’ad di Tim Luigi Gubitosi, ha scelto di cambiare pelle e intercettare (e soddisfare) i nuovi bisogni del settore. La presenza di Pansa non è causa: l’ex numero uno dei Dipartimento per la sicurezza (Servizi segreti) attesta l’attenzione che istituzioni e intelligenze hanno per la controllata del gruppo ex Telecom Italia.

LA CURA GUBITOSI

Una direzione di marcia, quella di Sparkle, che era già stata annunciata da Luigi Gubitosi, che ad inizio anno ha preso il comando di Tim. Il rilancio di Sparkle, oggetto di svalutazioni, passa da “una nuova guida” e dalla valutazione di “partnership per accelerare la crescita e avere più opzioni strategiche”, aveva affermato Gubitosi, criticando velatamente la vecchia guardia.

IL CONTO ECONOMICO DI SPARKLE

Il bilancio 2018 di Sparkle – firmato dal precedente vertice – si è chiuso ancora in rosso (per una perdita di 3 milioni di euro) ma inferiore al rosso registrato nel 2017, quando il consuntivo fece segnare una perdita di 34 milioni di euro (qui l’approfondimento di Start).

AL SERVIZIO DI GOOGLE, NETFLIX, FACEBOOK E NON SOLO

Ma che cosa fa la controllata del gruppo Tim? Sparkle offre connettività Internet ad alta velocità ai diversi mercati nazionali e agli OTT, gli Over The Top, ovvero le imprese che forniscono, attraverso la rete Internet di terza proprietà, servizi, contenuti, video e applicazioni.

Gli OTT clienti della controllata? ”Application e content provider, operatori Ott come Google, Netflix, Facebook, Microsoft e Amazon già contribuiscono sostanzialmente al nostro conto economico”, ha spiegato Di Mauro ad “Affari e Finanza”, il settimanale di economia finanza imprese e innovazione de La Repubblica.

COSA FA SPARKLE PER GLI OTT

“Gli OTT acquistano da Sparkle servizi di ospitalità dei nostri data center ed hub. Per esempio nel nostro Sicily Hub ospitiamo AWS che ci ha dati un giudizio di massimo rating rispetto alla soluzione di ospitalità. – ha spiegato ancora Di Mauro – Ma gli Ott acquistano anche link dedicati tra i loro data center dislocati nel mondo sia in Italia sia negli Stati Uniti”.

DA CLIENTI A PARTNER

E ancora. Proprio Google, Netflix, Facebook, Microsoft e Amazon potrebbero presto diventare nuovi partner di Sparkle nella realizzazione di nuove infrastrutture e nuovi POP (Punti di Presenza). Qualcuno (in via ufficiosa) lo sarebbe già: ”Gli OTT, però, sono al tempo stesso clienti e partner per Sparkle: in alcune parti del mondo stiamo anche considerando di realizzare investimenti congiunti in infrastrutture e in nuovi Pop”, ha detto Mario di Mauro ad Affari e Finanza.

LE MULTINAZIONALI FANNO CASSA IN SPARKLE

E mentre il core business cambia, dalle telco alle imprese, cambiano anche le provenienze dei ricavi della controllata di Telecom. “Una parte importante, seppur ancora marginale, dei nostri ricavi proviene da imprese multinazionali che richiedono servizi gestiti di connettività dedicata sicura. È quindi chiaro che, se Sparkle vuole essere appealing per il mondo delle imprese, deve scalare sulla catena del valore oltre la mera connettività che tende a diventare sempre più una commodity”.

SPARKLE SI RINFORZA

E sempre con l’obiettivo di crescita, Sparkle ha deciso di investire in BlueMed, un cavo da ben 1000 km che collegherà il Sicily Hub di Sparkle a Palermo con Genova fino a Milano. La dorsale, che attraverserà il Tirreno, avrà una capacità fino a 240 Tbps e una latenza ridotta del 50% rispetto ai cavi terrestri che collegano la Sicilia con Milano.

BlueMed, che dovrebbe essere operativo entro il 2020, fornirà connettività avanzata tra Medio Oriente, Africa, Asia e gli hub continentali europei.

UNA GESTIONE DEL TRAFFICO PIU’ VELOCE

Obiettivo di BlueMed è quello di aumentare la velocità del traffico dati. Il traffico che arriva dall’Asia, dall’Africa, da Israele ed è diretto in Europa passa attraverso i cavi di Sparkle. Quel traffico arriva in Sicilia  e poi riparte in due direzioni: verso Marsiglia, dove si riconnette con la rete di Orange per arrivare a Parigi, scrive Affari e Finanza, oppure verso Milano e Francoforte lungo il cavo che attraversa lo Stivale. Il cavo terrestre, però, è lungo e tutti gli snodi rallentano la velocità di traffico.

“Il traffico dati attraverso il Mediterraneo, dall’Asia verso i grandi hub europei di Francoforte, Amsterdam, Londra e Parigi è in fortissima crescita. Dobbiamo ceracre di intercettre quote crescenti. eampliare anche la nostra offerta in termini di qualità e di nuovi servizi, ha spiegato Di Mauro.

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