Economia

Tim, ecco le prossime mosse di Gubitosi su rete Telecom, Open Fiber, Sparkle, Inwit e Persidera

di

EVENTO ANDAF

Parole, mosse e scenari della di Gubitosi su rete Telecom, Open Fiber, Sparkle, Inwit e Persidera dopo il piano 2019-2021 approvato dal cda dell’ex Telecom Italia

La strategia per il 2019-2021, con un gioco di parole, è stata battezzata “TIMe to deliver and delever” e punta a stabilizzare l’ebitda e a ridurre il debito a 22 miliardi.

Tradotto in numeri significa ricavi da servizi ed ebitda in leggera riduzione nel 2019 che tornano a crescere dal 2020. Gli analisti si aspettavano di più.

Sul 5G le novità maggiori: il nuovo capo azienda dell’ex Telecom Italia ha deciso un’operazione che porterà Vodafone e Tim ad avere la stessa partecipazione nel capitale di Inwit (oggi Tim ne controlla il 60%) e pari diritti di governance, “senza dover lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni” quotate in Borsa.

CHE COSA HANNO DECISO TIM E VODAFONE

I due operatori – che si sono svenati all’asta del 5G, con 2,4 miliardi ciascuna – hanno infatti firmato un memorandum of understanding per avviare trattative in esclusiva su un progetto di condivisione di infrastrutture e investimenti.

LE PROSSIME TAPPE SU INWIT

I negoziati, che si prevede di poter finalizzare entro l’anno (previo ok Antitrust), comprendono la possibilità di mettere a fattor comune le 11mila torri detenute da ciascuna parte per un totale di 22mila torri, sotto Inwit, controllata oggi al 60% da Tim, che diventerebbe il leader assoluto del settore in Italia.

ECCO LA NOTA DI TIM

“La potenziale aggregazione – spiega il comunicato congiunto – sarebbe strutturata in modo tale da attribuire a Vodafone e Tim la stessa partecipazione nel capitale e pari diritti di governance in Inwit, oltre che consentire alle parti di non dover lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Inwit”.

LO SCENARIO 5G

Allo studio, in sostanza, c’è la condivisione della componente attiva della rete 5G e 4G, l’ampliamento della collaborazione passando dagli attuali 10mila siti (circa il 45% del totale delle torri delle due società) a una copertura su base nazionale, fino all’aggregazione delle 22mila torri in Italia (11mila quelle di Vodafone).

CHE COSA HA DETTO TIM

Nel piano di Gubitosi si spiega che Tim “crede nell’opportunità di creare valore che può portare la rete unica e ha per questa ragione aperto un tavolo di confronto con Open Fiber per esplorare tutte le opzioni possibili, inclusa una completa combinazione societaria”.

COME SI MUOVE TIM SULLA RETE

L’azienda quindi proseguirà il lavoro con gli advisor finanziari per “esplorare l’opportunità di una rete unica e massimizzare il valore dell’infrastruttura di rete fissa di Tim”. La convergenza delle due reti – mette per iscritto Gubitosi – “porterebbe vantaggi a tutti gli stakeholders: le aziende coinvolte, il mercato, gli azionisti e il paese intero, che beneficerebbe di un’infrastruttura veloce e all’avanguardia”.

LO SCORPORO DELLA RETE AL CONTRARIO

Ciò detto, spicca quello che non è scritto: non si prevede lo scorporo di alcun tipo (né quello auspicato da Vivendi né quello proposto da Elliott). Una posizione che può preludere – come scritto da tempo su Start Magazine – a una soluzione intermedia fra opzione francese e americana, con uno scorporo al contrario: Tim diventa a tutti gli effetti la società delle reti (con quella di Open Fiber e non solo, c’è anche Flash Fiber, società di Tim e Fastweb) e mette sul mercato la parte dei servizi. Una prospettiva non sgradita a Elliott: tutto dipenderà anche dalla strumentazione tecnica della Rab (remunerazione degli investimenti) che sarà stabilità dall’Agcom.

DOSSIER TELECOM SPARKLE

Si confermano azioni decise di Gubitosi su Telecom Italia Sparkle, la controllata di Tim che ha la proprietà degli strategici cavi sottomarini internazionali, come facevano presagire le primissime dichiarazioni del nuovo capo azienda al posto di Amos Genish: per Sparkle, che è stato già oggetto di svalutazioni, il rilancio passa da «una nuova guida» – arriverà infatti come nuovo capo azienda Mario Di Mauro, che era a capo delle strategie Tim – e dalla valutazione di “partnership per accelerare la crescita e avere più opzioni strategiche”.

CAPITOLO PERSIDERA

Per Persidera, la joint venture con Gedi per i multiplex televisivi, Telecom avvia trattative in esclusiva con F2i, che ha presentato una nuova offerta, per ora non vincolante, per la società dei mux (i canali tv del digitale terrestre), spiazzando così gli altri due pretendenti che si erano fatti avanti in precedenza, il fondo ISquared e Raiway.

TUTTI GLI APPROFONDIMENTI DI START MAGAZINE SUL PIANO DI TIM:

CHE COSA FARA’ GUBITOSI SU RETE, DEBITO, RICAVI, INWIT, PERSIDERA E SPARKLE

I CONTI DI TIM FIRMATI DA GUBITOSI (CHE ROTTAMA IL PIANO GENISH)

ECCO LE PAGELLINE DEGLI ANALISTI SUL PIANO DI GUBITOSI

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