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Samsung, tutti i guai (economici) causati dal ritiro del Galaxy Note 7

Samsung Galaxy Note 7

Mentre Samsung fa i conti con il ritiro del Samsung Galaxy Note 7, con i danni economi e di immagine, Apple aumenta la produzione del nuovo iPhone 7

Il 1 Settembre 2016, a pochi giorni dal lancio sul mercato (19 agosto), Samsung è stata costretta a ritirare il suo smartphone Galaxy Note 7, dal momento che la batteria poteva letteralmente esplodere. La casa coreana ha promesso a tutti i clienti il ritiro gratuito e la sostituzione del dispositivo, ma le conseguenze potrebbero essere più serie di quanto si possa pensare.

Samsung e i guai economici

Galaxy Note 7Il richiamo dei dispositivi costerà a Samsung, secondo le stime riportate da Bloomberg, circa un miliardo di dollari. Anche le previsioni del Credit Suisse Group, Daishin Securities e Pelham Smithers Associates prevedono danni per circa 1 miliardo di dollari. Ricordiamo che in meno di un mese, la casa coreana ha spedito 2,5 milioni di dispositivi spediti.

I danni stimati rappresentano meno del 5% dell’utile netto di 23 trilioni di won (20,6 miliardi di dollari) previsto per Samsung per quest’anno. C’è da dire che almeno una parte del costo potrebbe andare a gravare sui conti Samsung SDI Co., la divisione che ha fornito il 70% delle batterie presenti sul Galaxy Note 7 (il restante 30% sono state prodotte dal produttore cinese Amperex Technology Ltd).

Negli Usa il ritiro e la sostituzione, prevede anche un bonus di 25 dollari ad utente sull’abbonamento o gift card. Ma i clienti più severi potrebbero chiedere il rimborso e scegliere la concorrenza.

Se il danno economico è grande, ma certamente recuperabile per un colosso come Samsung, il danno di immagine sarà certamente più difficile da cancellare.

Ritiro Samsung: che grande regalo ad Apple

Oltre il danno, la beffa. Il ritiro influenzerà decisamente sulle prossime scelte degli utenti. A giorni sarà lanciato sul mercato l’iPhone 7 e in tanti potranno optare per lo smartphone della Mela. A credere in questa previsione è anche la casa di Cupertino, che, secondo le indiscrezioni del sito Digitimes, avrebbe deciso di spingere sulla produzione dei due modelli di melafonino, incrementando il numero di ordini dei componenti del 10%.

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